La Strategia di Gioco nel Poker

Gli articoli sulle strategie poker offerti gratuitamente da PokerListings Italia sono una risorsa fondamentale per imparare tutti i segreti del gioco. In questa sezione troverete consigli utili a fronteggiare tutti i momenti chiave delle partite come l’apertura, il gioco preflop e la gestione delle puntate e del vostro bankroll. 

Partiremo da una panoramica generale, che affronta i concetti base sulle strategie poker, per poi entrare maggiormente nel dettaglio e parlare non solo degli stili di gioco, ma anche di come approcciare un torneo multitavolo e una partita di cash game.

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Strategie poker: linee guida generali

La strategia nel poker è tutto. Sebbene la componente fortuna sia assolutamente presente, e può capitare che un giocatore meno bravo batta uno più bravo, alla lunga solo i migliori sono capaci di vincere con regolarità nel gioco del poker. Senza una strategia, senza una tattica abbinata alla tecnica, inevitabilmente il giocatore può basarsi soltanto sulla fortuna: e quella tradisce quando meno uno se lo aspetta.

strategie poker

Ci sono due linee di pensiero generali riguardanti le strategie poker: c’è chi adotta un approccio più conservativo, definito in gergo come “tight”, e chi invece adotta un approccio più aperto, definito in gergo come “loose”.

Difficile dire quale sia l’opzione migliore, anche perché il poker è un gioco in evoluzione: se un tempo giocare chiusi era considerato il modo più adeguato per vincere, oggi i migliori giocatori sono quelli che pur giocando tante mani sanno comunque trarre un profitto.

Passivo o aggressivo?

Un altro aspetto da tenere conto è riferito, più che alle strategie poker, allo stile. Ci sono giocatori che prediligono essere attendisti, foldare finché non sono sicuri e fare call se non hanno il nuts (il punto più alto), e altri giocatori che invece vogliono prendere le redini del gioco e della mano a cui partecipano, puntando e rilanciando e prendendosi anche qualche rischio.

Da questo punto di vista, è possibile invece trarre una linea più netta nell’affermare che l’aggressività nel poker batte la passività. Questo perché puntando e rilanciando è possibile vincere in due modi: avendo la mano migliore allo showdown, ma anche costringendo il proprio avversario a foldare.

Facendo solo call e non puntando mai, atteggiamento tipico dei giocatori passivi, chiaramente è impossibile vincere nel secondo modo: per portarsi a casa il piatto occorrerà avere sempre la mano migliore.

A differenza dell’approccio, la cui efficacia può variare in base al cosiddetto metagame (cioè a quell’insieme di tecniche più efficaci in un determinato periodo storico), l’efficacia dello stile difficilmente vedrà una mutazione con il passare del tempo.

Tradotto: uno stile particolarmente passivo avrà sempre meno possibilità di rivelarsi vincente rispetto a uno stile particolarmente aggressivo.

Avvertenza: anche lo stile aggressivo può risultare deleterio. Se un giocatore punta e rilancia in maniera sconsiderata, finirà per perdere tutto inequivocabilmente. Un giocatore troppo aggressivo viene solitamente definito “maniac”.

strategie poker texas holdem

Strategie poker: il Texas Hold’em

Il Texas Hold’em è la variante di gran lunga più praticata in circolazione e quella in cui forse la strategia ha la maggiore importanza, sia nel breve sia nel lungo periodo. I concetti espressi finora sono validi in tutte le varianti di poker, ma nel Texas Hold’em assumono contorni ancora più importanti.

Tuttavia è bene distinguere tra due forme di Texas Hold’em molto differenti: i tornei e il cash game. Le strategie poker non sono tutte identiche, infatti può capitare che ci si trovi ad affrontare un torneo multitavolo, che può durare giorni e che può portarci ad affrontare tanti tipi di avversari diversi, oppure un tavolo cash game la cui durata è solitamente di molto inferiore e in cui più o meno i giocatori rimangono gli stessi per tutta la partita.

La strategia nei tornei di poker Texas Hold’em

Un torneo multitavolo si differenzia dal cash game anche e soprattutto perché i bui aumentano con il passare del tempo. Questo significa che il rapporto tra lo stack e il big blind non è determinato soltanto dal numero di gettoni in proprio possesso, ma anche dallo scandire dell’aumento dei livelli.

In linea generale, supponendo di partecipare ad un torneo classico multitavolo, nelle fasi iniziali le strategie poker migliori sono quelle che vanno ad evitare tutti i tipi di i rischi: i bui sono ancora molto bassi rispetto all’ammontare delle chip iniziale. Vincere un piatto sposta poco, mentre perdere gettoni ha un valore più alto che nelle fasi più avanzate della partita.

Il discorso è diverso se si affronta un torneo turbo, con livelli dei bui che aumentano ogni pochi minuti: chiaramente qui la migliore strategia nel poker è di prendersi subito dei rischi, altrimenti ben presto ci si ritroverà con uno stack talmente piccolo rispetto alla dimensione dei bui da renderlo insignificante… e magari senza aver neppure giocato più di due o tre mani!

Nella fase intermedia di un torneo multitavolo è possibile allargare il proprio range, cioè il ventaglio di mani di partenza da giocare, per sfruttare le occasioni che vengono a presentarsi, rappresentate per lo più proprio da quei giocatori che hanno agito male nelle fasi iniziali e che ora hanno stack più piccoli.

Aggredirli significa costringerli a prendere decisioni che potenzialmente potrebbero estrometterli dal torneo: più spesso che no, con una semplice puntata è possibile portarsi a casa il piatto senza troppi rischi.

Nella fase finale di un torneo di poker l’ideale è arrivare con uno stack talmente grosso da poter mettere paura a chi non aspetta altro che qualcuno venga eliminato per lucrare qualche posizione. Soprattutto nella fatidica zona bolla, spingere è quanto mai indicato perché gli avversari avranno timore di essere eliminati a pochi passi dalla zona premio.

Le strategie poker nel cash game

Il discorso è diverso quando si parla di cash game. Qui le strategie poker che si utilizzano devono adattarsi maggiormente all’avversario, a come gioca, alle sue caratteristiche. Nei tornei multitavolo spesso non si fa in tempo a capire la tattica altrui che il tavolo stesso viene chiuso, o magari si viene spostati in un altro tavolo. Nel cash game, invece, spesso le condizioni rimangono immutate anche per molto tempo.

Inoltre, è bene precisarlo, nei tornei multitavolo le chip non sono altro che strumenti per arrivare a un fine, cioè la zona premio, e non hanno un valore assoluto perché il denaro speso è definito dal buy-in, cioè dal costo d’ingresso del torneo stesso.

Nel cash game, invece, ogni singolo gettone ha un valore nominale e rappresenta il proprio denaro. Inoltre, nei tornei esaurito il proprio stack si è costretti ad alzarsi dal tavolo (salvo regolamenti che a volte permettono il re-buy), mentre nel cash game è possibile ricaricare i propri soldi in qualsiasi momento.

Una delle strategie poker più efficaci nel cash game, almeno quella deep-stack, è di aver sempre almeno 100 volte il big blind. Se il grande buio ammonta a 1 euro, per esempio, questa strategia implica di avere davanti almeno 100 euro. Questo perché così facendo sarà sempre possibile avere grande margine di manovra sia prima sia dopo il flop.

Un’altra strategia è invece quella definita short-stack, cioè avere circa 20 big blind davanti. Se nella strategia deep-stack, infatti, lo scopo è giocare tanti piatti, nella strategia short-stack lo scopo è di investire gran parte del proprio denaro direttamente prima del flop, idealmente solo con le mani più forti come le coppie, A-K o A-Q.


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