Fare profit con gli Spin & Go si può: lo dimostra 'Bighusla'

SpinAndGo

Il fenomeno dei sit and go high stakes, 'Bighusla', è riuscito a completare una sfida davvero interessante: avrebbe dovuto giocare 5.000 Spin & Go in un mese, ottenendo un cEV (chip Expected Value) pari o superiore all'8,5%.

'Bighusla' ce l'ha fatta in maniera spettacolare, giocando 5.054 partite e chiudendo con un attivo di circa 11.000 dollari (al netto della rakeback), per un cEV dell'8,8%, nonostante la fortuna non lo abbia assistito nelle partite dai moltiplicatori più alti. 

Questo risultato non fa notizia soltanto per l'alto volume di gioco concentrato in un breve periodo o per la vincita in denaro ottenuta, ma perché fornisce un esempio di come negli Spin & Go, da molti definiti dei 'tornei-lotteria', sia l'abilità il fattore dominante, non la fortuna.

PokerStars (qui la nostra Pokerstars recensione) ha introdotto gli Spin & Go la scorsa estate e questo formato è diventato velocemente uno dei più popolari nel poker online. Negli Spin & Go, il montepremi vene formato in maniera casuale all'inizio di ogni partita, dove i giocatori possono competere per premi che vanno da 2 a 2.000 volte il buy-in iniziale. Questi diversi moltiplicatori rappresentano fino a che punto il montepremi può aumentare: i livelli più bassi si giocano in formato winner takes all (il vincitore prende tutto), mentre i moltiplicatori più alti (x100, x500 e x2000) assicurano un premio a tutti e tre i partecipanti. Il secondo e il terzo classificato si aggiudicano, infatti, il 10% dell'importo del premio del primo posto.

Quando sono stati lanciati per la prima volta, diversi giocatori regular hanno espresso dubbi e lamentale riguardo la presunta imbattibilità degli Spin & Go, a causa della combinazione tra un tasso di varianza troppo alto, determinato dal sistema dei montepremi casuali, e l'alto livello di rake. In altre parole, era opinione comune che, nonostante l'abilità dei giocatori, specialmente di quelli più esperti, fosse impossibile battere la rake.

Tra i giocatori amatoriali, invece, sono stati il ritmo di gioco molto alto e la possibilità di vincere ricchi premi a rendere questo innovativo formato molto popolare. Inoltre, gli Spin & Go si sono rivelati particolarmente adatti per essere giocati su smartphone o tablet.

Anche lo stesso 'Bighusla' era apparso scettico inizialmente nei confronti di questa nuova tipologia di gioco: “Quando ho sentito per la prima volta che gli Spin & Go sarebbero stati lanciati su PokerStars, ero piuttosto preoccupato dal momento che sono un regular di heads-up hyper e pensavo che l'introduzione degli Spin & Go avrebbe danneggiato un po' la mia azione”, ha raccontato dopo avere portato a termine la sua sfida. “Ero anche preoccupato del fatto che se un giorno PokerStars avesse reso disponibile per gli Spin & Go un buy-in abbastanza alto, questo avrebbe potuto rappresentare un duro colpo per la mia attività di gioco nei Sit & Go heads-up hyperturbo. Per questo motivo all'inizio li ho boicottati, giurando di non giocarne neanche uno per non lasciare che PokerStars guadagnasse un centesimo da me. All'epoca, credevo che avessero introdotto un gioco che richiedesse assolutamente alcuna abilità.

A dispetto delle critiche mosse contro gli Spn & Go fin dalla loro comparsa, questo nuovo formato si è dimostrato incredibilmente vincente Infatti, tutte le caratteristiche fin qui elencate hanno favorito la popolaritita’ degli Spin & Go, attirando i giocatori amatoriali lontano dai soliti tavoli da gioco cash.

Tuttavia, eguagliare il record di “Bighusla” resterà di certo un’ardua impresa, anche per i giocatori regolari. Lo statunitense, che è un Supernova Elite, gioca prevalentemente sit&go heads-up hyperturbo fino a 300 dollari di buy-in, ma aveva deciso di cimentarsi in questa nuova sfida con l'obiettivo di giocare oltre 5.000 Spin&Go con buy-in da 30 dollari e ottenere un ROI in termini di EV di almeno l’8,5%.

'Bighusla' ha invece dichiarato di credere fortemente nella possibilità di ottenere profit anche in questo formato, per i giocatori più bravi. Per questo motivo si è inventato la sfida di cui sopra: chiunque avrebbe potuto scommettere sul fallimento dell'impresa: il giocatore era disposto a pagare odds di 3 a 1. L'attenzione verso questa avventura è stata subito molto alta, in quanto lanciata da un giocatore esperto e con un obiettivo ambizioso, che ha tenuto in considerazione tutte i potenziali rischi.

spinandgo

In molti sono rimasti sorpresi del fatto che 'Bighusla' sia stato in grado di battere la rake (che è del 5%) in questi Spin & Go, dimostrando dunque che questo formato può essere davvero fonte di profitto.

Non era ancora riuscito a toccare l’8,5% di cEV quando un downswing ha rallentato il suo cammino verso il traguardo, anche per colpa di alcune disconnessioni, come affermato dallo stesso giocatore. Il newyorkese non si è comunque perso d'animo e ha cercato di approfondire giorno dopo giorno la conoscenza degli Spin & Go, analizzando e affinando così la propria tecnica di gioco e portandola a un livello superiore.

Il giocatore high stakes ha condiviso ciò che pensa sia il fattore più importante giocando questo tipo di eventi: "Bisogna concentrarsi allo stesso modo a prescindere dal moltiplicatore, se si vuole fare profitto. Vincere un torneo con moltiplicatore x2 è, nel lungo periodo, importante tanto quanto vincere quelli con moltiplicatore x6".

Inoltre ha aggiunto che la famosa GTO (Game Theory Optimal) non è il modo più proficuo per giocare gli Spin & Go, affermando come si possano raggiungere risultati molto migliori sfruttando gli errori degli avversari.

Come detto, 'Bighusla' non ha fatto granché bene nelle partite dai moltiplicatori più alti, anche se gliene sono capitate poche: giocando negli Spin & Go da 30 dollari, si è imbattuto al massimo in un montepremi da 750. Nonostante ciò, è riuscito a guadagnare quasi 11.000 dollari (esclusa la rakeback).

Nel 2009, all'età di 22 anni, si era posto l'obiettivo di guadagnare 100.000 dollari, a partire dalla somma iniziale di 100 dollari, giocando heads-up sit&go. Tuttavia, non riuscì in questa impresa, arrivando a guadagnare circa 17.000 dollari. Successivamente, a seguito dell'oscuramento del poker ogni negli Stati Uniti, 'Bighusla' si trasferì in Canada, al fine di continuare la sua attività di giocatore professionista.

Dopo il successo in questa sfida, a chi gli ha chiesto se vedremo un suo passaggio definitivo agli Spin & Go, 'Bighusla' ha risposto: “Gli Spin & Go non hanno ancora raggiunto un livello così alto tale da permettermi di guadagnare con le puntate che effettuo solitamente agli heads-up hyperturbo. Per tal motivo, non ho in programma di giocare Spin & Go a tempo pieno. Ma ho intenzione di giocarli occasionalmente quando l'azione non ha qualità o anche solo per divertimento”.

 

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Luchino89 2015-03-02 13:04:05

io dubito comunque che valga la pena puntarci....non è con i Sit & go che si può guadagnare

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