Poker cash: avere il controllo della mano - Seconda parte
Ora che sapete cosa significa avere il controllo di un mano, e che sapete come ottenerlo, in questa seconda parte parleremo di come il controllo del piatto influisce sui vostri profitti.
Alla fine di Poker cash: avere il controllo della mano - Prima Parte avevamo avuto un colpo di fortuna, quando al turn è capitato l’ 8♣ che ci ha fatto chiudere un full house, la mano migliore.
Ora tocca a noi parlare, mentre il nostro avversario ha un trips di nove e crede di essere in vantaggio.
Molti principianti farebbero check, supponendo che il loro avversario esca puntando, dato che sappiamo che ha una mano forte.
In realtà questo è un grosso errore. Ricordate: il nostro avversario pensa di averci fregato, dopo il suo spettacolino con il quale ci diceva “Ho una mano debolissima, anzi non ho proprio nulla!”
Quindi, se facessimo check faremmo suonare nella sua testa dei campanelli d’allarme; dopo tutto, se pensiamo che lui abbia una mano debole, ha senso puntare con qualsiasi mano.
Anche se questo giocatore non fosse in grado di ragionare a questo livello, il nostro check gli farebbe credere che anche la nostra mano è debole. Lui probabilmente punterebbe poco, cercando di estrarre un po’ di valore.
Ma questa è la situazione perfetta per portargli via tutto lo stack, ed è proprio ciò che dovremmo fare. Quindi io punto $75, sapendo che il mio avversario farà una di queste due cose:
a) Rilancerà immediatamente
b) Continuerà a intrappolarmi facendo solo call, risparmiando il suo rilancio per il river
Il nostro amico va all in per $325, dopo la mia puntata di $75. Io faccio snap call, mi godo il river e vinco il piatto.
In questo esempio, sono stato molto fortunato a vincere il piatto; ma non è la fortuna il punto di questa mano.
Ho scelto questo esempio, infatti, per illustrare l’importanza di avere il controllo della mano.
Il massimo che avrei perso in questa mano sarebbero stati $45: il mio rilancio pre-flop e la c-bet al flop.
Quando effettuo la continuation-bet al flop, mantengo il controllo della mano, essendo l’aggressore.
Se il nostro amico avesse rilanciato al flop, mi avrebbe sottratto il controllo, sarebbe diventato lui l’aggressore e avrebbe ottenuto un maggior numero di informazioni cruciali rispetto a me.
Dal momento che ha fatto flat-call al flop, il mio avversario mi ha lasciato il controllo della mano: ha divulgato delle informazioni, senza diventare l’aggressore.
, SHIP.
Il controllo è denaro
"Perché il mio avversario doveva prendere il controllo della mano, visto che mi dominava?"
Molti principianti non riescono proprio a dare una risposta a questa domanda: se il mio avversario ha il 95% di probabilità di vincere*, per quale motivo gli serve il controllo della mano?
Anche se le odds sono giustissime, e quel giocatore vincerà il piatto 19 volte su 20, in realtà nel lungo periodo evitando di prendere il controllo perderà denaro.
Nel poker, occorre valutare una giocata nel presente e per il futuro. Ciò significa che ogni puntata che avete effettuato in passato è irrilevante.
Per esempio, se puntate $500 in un piatto da $10 con un progetto di colore, e qualcuno va all in aggiungendo altri $5, chiamare a quel punto è la giocata corretta da fare.
Il fatto che avete pagato $505 in un piatto da $10 con un progetto di colore, significa che state perdendo un sacco di soldi. Ma al momento della vostra decisione (se chiamare o meno quei $5 in più), state ottenendo odds superiori a 200 a 1 in denaro: il call quindi è corretto.
Utilizzando questo modello, tutto ciò che abbiamo investito al flop, nel nostro esempio di prima, diventa irrilevante quando andiamo all in al turn. Il fatto che il mio avversario mi abbia permesso di mantenere il controllo della mano è una decisione che influenza il presente, e tutte le decisioni da quel momento in avanti si basano su quella prima decisione.
Non investirei neppure una singola puntata, in questa mano, se non centrassi un otto al turn. Il profitto atteso del mio avversario, al turn e al river, è esattamente $0.
Quando centro l’8 al turn, sono sicuro al 100% di portargli via tutto lo stack; viceversa, le sue perdite attese si attestano a $400 (il suo stack, appunto). Ciò significa che su venti permutazioni lui perde $400 al turn e al river: (19*$0) + (1*-$400) = -$400.
Se il mio avversario avesse posto fine alla mano prendendo il controllo al flop e rilanciando, io avrei dovuto foldare. Ciò gli avrebbe permesso di vincere il piatto formato dal denaro investito nel pre-flop e nel flop.
Notate: lui vince questo piatto anche ogni volta che io non centro l’8 al turn. La differenza è che il mio avversario avrebbe potuto vincere pure questo piatto, invece di perderlo dopo quell’8 al turn, prendendone il controllo.
Se lui prende il controllo al flop, io perdo denaro il 100% delle volte. Ma avendo io il controllo al turn, riesco a ottenere un ottimo profitto senza rischi.
Anche se è possibile giocare in modo diverso, e magari ottenere un profitto in questa mano, anche senza averne il controllo, averlo riduce a zero il vostro rischio (permettendovi, appunto, di guadagnare denaro).
Non è possibile mantenere il controllo di ogni mano a cui partecipate. L’obiettivo di un giocatore di poker è capire chi possiede il controllo, come l’ha ottenuto e se è possibile strapparglielo.
Quando avete il controllo, volete utilizzarlo in modo intelligente, facendo il possibile per mantenerlo.
Più tempo investite nell’avere il controllo al tavolo, più denaro guadagnerete e meno fluttuazioni, e meno stress, avrete.
*Quel 95% deriva dal calcolo delle probabilità di ricevere un otto (l’unica carta che mi farebbe vincere il piatto) proprio al turn.
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