Bitcoin: Conviene o No? Pro (e Contro) della Moneta Virtuale

bitcoin

Una settimana dopo il boom, la Rete si spacca sul futuro di Bitcoin. Ne abbiamo discusso con alcuni tra i più autorevoli esperti di finanza online in Italia.

Mentre le acque della speculazione che nei giorni scorsi hanno quasi affogato il comeback di Bitcoin nel mondo della finanza (virtuale) hanno finalmente cominciato a calmarsi, abbiamo deciso di tornare sull’argomento per provare a capire se – bolla o meno – BitCoin sia ancora uno scenario interessante tanto per i giocatori di poker quanto per i “pionieri” del guadagno virtuale alla ricerca di nuovi territori sui quali puntare.

Grazie al preziosissimo contributo di alcuni tra i più esperti giornalisti e blogger italiani che hanno accettato di partecipare alla nostra dicussione, crediamo di essere finalmente riusciti a preparare un ritratto molto dettagliato utile per mettere a fuoco alcuni degli aspetti meno incoraggianti dell’ex enfant prodige di molti sognatori e moltissimi amanti dei soldi facili.

Come evidenziato subito da Dream Theater, personal banker ed appassionato di finanza che cura il sito Intermarket&more, le discussioni (serie) su BitCoin devono sempre fare il conto con questioni spinose e di non facile risoluzione,  visto che la bolla speculativa di cui abbiamo parlato una settimana fa “dice molto di cosa sia il BitCoin oggi.“

“Una valuta alternativa? Assolutamente no. Un bene rifugio che ci difenderà dalla svalutazione di Dollaro ed Euro? Ma non scherziamo.“

Secondo DT, infatti, il BitCoin “non è certo un bene rifugio, non è certo il miglior asset “safe haven” presente sul mercato.” Meglio frenare gli entusiasmi della prima ora, insomma.

Dalla debacle di Tiscali agli esempi del passato.

Tiscali Cagliari Campus
Bitcoin come Tiscali: un sogno difficile da realizzare
 

Passato dallo status di sogno rivoluzionario di un mondo senza banche a quello molto meno prestigioso di promessa mancata in neppure due settimane, BitCoin comincia ad evocare scenari già visti che non lasciano troppo spazio ad ottimismi di maniera.

“Ricordate la debacle di Tiscali? “, ha continuato il responsabile di Intermarket&More. “Bene, il BitCoin è una Tiscali elevata all’ennesima potenza.

In molti dicono che la colpa è del crollo dell’oro. Ma come, il BitCoin non doveva essere “fuori” dal giro tradizionale del mercato valutario?“

A fare da eco a questa posizione molto critica su BitCoin si unisce anche la voce di Francesco Carlà, nome storico del giornalismo videoludico che, oltre ad aver insegnato alla IULM di Milano ed alla Sapienza di Roma, oggi cura il seguitissimo sito FinanzaWorld, tra i più importanti appuntamenti dell’informazione finanziaria online in Italia.

“Mi hanno chiesto spesso un parere su Bit Coin negli ultimi mesi  come negli ultimi giorni”, ci ha detto Carlà spiegandoci come la sua idea sulla questione sia “piuttosto semplice: avere un moneta digitale  in un mondo virtuale (ma anche reale) com’è quello di Internet è quasi una conseguenza logica (e tecno-logica). 

Logica che a suo modo di vedere non sembra rappresentare dinamiche economiche particolarmente nuove o destabilizzanti per il sistema economico internazionale visto che sembra essere imperniata su dei meccanismi già visti addirittura nei secoli passati.

“Naturalmente Bit Coin, e le altre monete, faranno la loro strada e avranno le loro difficoltà e i loro boom. Proprio come le hanno avute nei secoli le monete reali con i loro metalli e i loro imperi. Imperi di cui spesso sono state rappresentazioni anche visibili  monete con la testa degli imperatori romani, dei re e dei papi”.

Tra i meno pessimisti, invece, quel Michele Rovatti che tra le pagine del suo blog personale, quelle di InvestireOggiSicuro ed i cinguettii lasciati su Twitter [@Michele_Rovatti] cerca costantemente di promuovere un modo critico e consapevole di guardare al mondo della finanza e dell’economia.

Secondo Rovatti, che di BitCoin ha già scritto (e non poco) in passato, è impossibile non caricare di significati simbolici la crescita di questa particolarissima valuta visto che “non ci possono essere altre rivoluzioni al momento se non quelle che passano attraverso la rete.

“I Bit Coin e ogni altra moneta virtuale rappresentano un passo avanti, un`alternativa che può contrastare quella che è l`egemonia di pochi eletti nel creare e imporre denaro dal nulla.”

rivoluzione
Una moneta-sintomo delle rivoluzioni che passano per la Rete?
 

Il rischio, a questo punto, è però quello di arrivare a pericolosi conflitti contro le autorità “tradizionali” accettate dalle istituzioni finanziarie – a suo dire preoccupate degli effetti che BitCoin ed altri sistemi simili potrebbero introdurre.

“Non è un caso che la Bce abbia iniziato a condannare i BitCoin sin dal 2011”, ha spiegato Rovatti mostrando come gli attacchi di Francoforte non siano comunque riusciti a minare le basi stesse della nuova moneta.

“A conti fatti sono passati due anni, segno di un`evoluzione in corso che probabilmente può essere rallentata ma non arrestata.”

Investire in BitCoin? Forse è meglio pensarci un po’ su

La risposta più chiara e decisa sull’opportunità di investire in BitCoin ci arriva poi da Federico Ferro, promotore finanziario che – lavoro a parte – discute attivamente di finanza dalle pagine del suo blog e che non ha dubbi a rispondere con un secco “no”.

“Stiamo vivendo un momento molto particolare di crisi economica. Queste monete virtuali o digitali che si voglia, sono una reazione al problema. Probabilmente non sono la soluzione” spiega Federico Ferro confermando l’etichetta di bolla speculativa su quanto abbiamo visto accadere nel corso delle settimane passate.

“Quello che infatti sta succedendo in questi giorni al Bitcoin, è sotto gli occhi di (quasi) tutti. La speculazione sta gonfiandone il valore, creando quello che poi è un sistema che genera spesso le bolle. E, a memoria, di solito le bolle prima o poi scoppiano.”

Impossibile non tener conto, però, di come l’intero fenomeno di BitCoin sia indubbiamente riuscito a regalare profitti molto interessanti a qualcuno – specialmente a chi non ha dovuto aspettare di scoprire questa valuta virtuale dalle pagine dei giornali.

“Quello che mi fa pensare”, ha continuato il blogger / promotore finanziario, “è che questi "progetti" open-source, sono stati creati alcuni anni fa - e chi ha acquistato all'inizio (quando nessuno sapeva) quote di 

moneta virtuale a un prezzo irrisorio, oggi lo rivende a prezzi esorbitanti, guadagnando.”

Quindi, insomma “quelle persone hanno fatto un investimento, quelle persone hanno fatto una scommessa. E quella scommessa è stata vinta. Le persone che hanno acquistato BitCoin a  oltre 260 dollari il 10 aprile scorso, probabilmente oggi quella scommessa non la stanno vincendo”.

Ancora dubbi sulla sicurezza

Tutt’altro che entusiasta del fenomeno BitCoin, anche il giornalista finanziario Luciano Giovannetti, oggi curatore di Vloganza.tv che si lascia andare con commenti per nulla teneri su quello che ritiene essere il target di riferimento della moneta virtuale.

Silk Road Slide 30
Silk Road: il discusso sito che accetta Bitcoin
 

“Per rispondere alla domanda se il Bitcoin è conveniente bisogna almeno aggiungere un... per chi?”

Riportando a galla alcune delle più tipiche obiezioni che vengono spesso mosse a BitCoin, Giovannetti ci tiene infatti a precisare come il “lato oscuro” della moneta sia ancora una questione che lui considera ben lungi dall’essere risolta.

“Può essere conveniente per chi fa affari con la droga, per chi ricicla denaro, per un dittatore a corto di idee e in generale per chi vuole fare cose su internet senza essere beccato.

“Per chi invece capisce che una valuta per funzionare deve essere un contenitore di valore stabile nel tempo, per chi lavora e non può passare ogni giorno ore e ore su internet a navigare gli tsunami della sua volatilità nel cambio, per chi si rende conto che è usato principalmente per foraggiare un'economia sommersa pericolosa per i portafogli reali e in generale per chi ha a cuore la sicurezza dei propri soldi, allora no, il Bitcoin non è conveniente."

Scettico ma più possibilista vista la spiccata inclinazione al cambiamento di BitCoin, DreamTheater di Intermarket&More.

“Forse al momento (BitCoin, ndr) è una gran “sola” , ma una “sola” che nella sua breve vita ha già cambiato pelle, passando da valuta alternativa a commodity digitale, scambiata come appunto un asset non monetario, ruolo che però non gli si addice assolutamente“.

“Se poi mi chiedete quale futuro possa avere il BitCoin, questo non ve lo posso dire”, ha continuato.

 “Oggi è una scommessa, un derivato, un numero fisso al tavolo della roulette. Domani potrebbe essere una cosa molto diversa. Ma oggi i tempi non sono ancora maturi.”

E che le cose possano cambiare lo si intende anche dalle parole del Professor Carlà – che con noi prova ad ipotizzare possibili scenari futuri.

“Azzardo una previsione: avranno tanto più successo e diffusione quanto più riusciranno ad assicurare: privacy, valore, sicurezza, facilità di scambio, garanzia di essere accettate, difficoltà di  falsificazione e furto.”

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Paolo 2015-01-26 00:13:44

Dite tutto questo perche voi ci lavorate con i soldi reali... Grazie al c...o- io sicuramente non faro mai un conto in banca perche i soldi miei preferisco gestirmeli io, e solo io so quanto c'ho.. Mi dispiace per voi ma a me il bitcoin ha cambiato la vita e per questo ringrazio!? Io

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