Guida Completa ai Bui Nel Texas Hold'Em

Torneo di poker dal vivo

Continua la guida per l'organizzazione del torneo di poker "perfetto". Perchè anche tra amici è necessario che tutto fili liscio e che non si presentino problemi inaspettati quali la lunghezza del torneo o la suddivisione dei tavoli.

Oggi parliamo di bui nel Texas Hold'Em, del loro ammontare e dei livelli dei tornei.

Sia quando si vuole organizzare un torneo di poker che quano si vuole partecipare ad una competizione di livello professionale, quello della struttura dei bui è uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione visto che da questo dipendono sia la velocità del torneo che le abilità richieste ai giocatori.

In questo articolo proveremo a scoprire insieme tutti i segreti che si nascondono dietro ai bui – o blinds -, che cosa sono gli ante nel poker e per quale ragione i bui aumentino in continuazione durante i tornei di poker ufficiali e non. 

Definiamo “bui” ed “ante”

Per quanto sia sicuramente un'ovvietà per moltissimi di voi, è giusto incominciare questo capitolo della nostra guida ai bui chiarendo come i bui siano un elemento fondamentale fondamentale del poker Texas Hold’em.

I bui sono due (grande buio e piccolo buio) e sono delle scommesse obbligatorie che due giocatori a turno devono pagare a ogni giro ancora prima di ricevere le carte.

I due giocatori costretti al pagamento dei bui cambiano a ogni mano in modo che tutti li debbano pagare ogni tot mani.

In un torneo, la portata dei bui non è fissata come in una partita cash, ma viene periodicamente alzata in modo da rendere il gioco più attivo.

Durante le prime mani (i primi “livelli” di un torneo) i bui sono di piccola entità poichè lo stack medio dei giocatori è basso, mentre i livelli finali sono caratterizzati da bui molto alti – elemento, questo, che rende possibile un notevole dinamismo all'interno della partita. In quest’ultima fase alcuni dei players ancora in gioco avranno in mano tantissime chips, altri poche, ed è normale che l’entità dei bui cresca per favorire una maggiore partecipazione. Poichè se hai poche chips sei costretto a giocare per non dilapidare il tuo esiguo gruzzolo senza neanche provarci. Allo stesso modo se hai tante chips potresti essere tentato a non giocare tanto, cosa contrastata dall’alto livello dei bui.

Bui a parte, nel gioco del poker possono essere presenti anche degli ante: quest’ultimi sono scommesse che ogni giocatore deve mettere nel piatto prima di ogni mano indipendentemente dai bui e dalla posizione al tavolo. Gli ante sopraggiungono quasi sempre a partire da un certo livello e sono sempre minori del piccolo buio.

Scegliere i bui per definire la partita

Se siete arrivati su questo articolo perchè siete alla ricerca di informazioni sui bui nel poker per l'organizzazione di un torneo casalingo, allora continuate la lettura – perchè quello che vi stiamo per dire è esattamente ciò di cui avete bisogno.

Uno dei primi elementi da prendere in considerazione prima di partire con un torneo è quello della sua durata. E, di conseguenza, della struttura dei bui da adottare.

Giocare con livelli molto veloci e quindi con bui pronti a salire rapidamente è un'opzione che allo stesso tempo massimizza il divertimento e riduce i tempi del torneo mentre, al contrario, competizioni più lunghe e più strategiche richiedono lunghi livelli con bui minimi. Durata di ogni livello e durata del torneo sono quindi inversamente proporzionali.

 

Come aumentano i bui

Normalmente ogni giocatore inizia la partita con uno stack di 100 volte il grande buio. Facciamo un piccolo esempio: se si decide di partire da un piccolo buio di 5 chips e di conseguenza il grande è da 10, allora ogni giocatore deve iniziare dunque 1000 chips (10*100=1000).

Per un gioco più ordinato, si può scegliere di aumentare i bui gradualmente: da 5/10 passare a 10/20, poi a 20/40 e così via.

Se si punta verso una maggiore azione, allora si possono saltare alcuni livelli e proporre bui più “importanti” passando da 5/10 a 10/20, e poi invece di 20/40, saltando direttamente a 40/80. Ovviamente si possono aggiungere livelli intermedi per rallentare il gioco.

Se il torneo non è ufficiale ma si tratta solo di una giocata tra tanti amici potete rivedere la struttura dei bui cammin facendo. Adottando un incremento soft dei bui magari vi accorgerete che dopo due ore ci sono ancora troppi giocatori ai tavoli per cui onde evitare di fare notte si può tranquillamente cambiare la struttura. L’importante è divertirsi e stimolare l’azione.

 

Quanto durano i livelli?

L’esperienza insegna che in generale i livelli non dovrebbero durare più di 45 minuti, altrimenti la nottata diventa troppo lunga. Per esempio il Battle of Malta prevede livelli da 45 minuti.

Allo stesso modo i livelli di gioco però non dovrebbero durare meno di 10 minuti altrimenti si rischia che a ogni livello si giochino solo poche mani. La durata migliore sarebbe di circa 20 minuti, né troppo lunghi né troppo corti. Siamo certi che nel giro di 20 minuti un giro completo del tavolo è possibile farlo. Questa soluzione è la migliore specie se il torneo vede impegnati giocatori di diverso livello ed esperienza.

In generale comunque se i bui aumentano in modo lento e graduale è meglio che i livelli siano il più veloce possibile. Se invece si opta per una struttura di bui più sostanziosa è lecito aspettarsi che ogni livello sia un po’ più lungo.

A seconda della comodità delle sedie e da quanto volete che duri la serata, potreste decidere di inserire delle pause ogni 1-2 ore. Mentre l’ante subentra in genere dopo qualche livello per cercare di velocizzare l’azione.

I parametri che determineranno il ritmo e la lunghezza del torneo sono quindi i seguenti: stack iniziale; struttura dei bui (+ ante), durata dei livelli, numero di giocatori partecipanti. Quest’ultimo è un valore fisso mentre gli altri 3 devono essere decisi all’inizio per non essere più cambiati (è il caso dello stack di partenza) oppure possono essere ritoccati a partire però dal raggiungimento di un certo livello (per mantenere una sorta di regolamento interno). Tornando al Battle of Malta, ad esempio a partire dal livello numero 26 i blinds, gli ante e la durata dei livelli sono a discrezione del direttore del torneo.

Variando a vostro piacimento i parametri illustrati in precedenza ma senza superare certi limiti otterrete sempre una versione diversa del vostro torneo, come un cuoco che decide di variare le dosi della sua ricetta. Il “piatto” sarà sempre uguale ma il sapore di volta in volta sarà diverso. Provate sempre a cambiare qualcosina di volta in volta e magari alla fine troverete la formula per il vostro torneo di poker perfetto.

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tano 2015-10-23 13:18:34

Chiarite nel vostro articolo se alla fine di ogni livello bisogna aspettare la fine della mano per far ripartire il timer al livello successico

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