Aerei e Partite a Carte: il DC9 della Nazionale del 1982

Partita Pertini bearzot causio zoff 1982

Coloro che non si interessano di calcio avranno passato in rassegna la notizia senza darle troppa importanza.

Negli ultimi giorni è stato scongiurato il pericolo della rottamazione per l'aereo presidenziale che nel 1982 ospitò il volo di ritorno della Nazionale, vincitrice dei Mondiali di Spagna.

In quell'occasione si disputò a bordo del velivolo una celebre partita di scopone tra il presidente della Repubblica Sandro Pertini, i calciatori Dino Zoff e Franco Causio e l'allenatore Enzo Bearzot.

Un aereo da salvare

Alcuni avranno pensato: salvare un aereo degli anni Settanta quando ci sono beni archeologici di grande valore che vanno in rovina? Se la coperta è troppo corta, facciamola cadere dove serve di più. E' pur vero che si potrebbe attribuire una certa importanza al DC9  presidenziale perché legato alla figura di Pertini.

Essendo il nostro un sito di poker, tuttavia, tralasceremo tutte queste polemiche per parlare dell'insolito rapporto tra giochi di carte e aeroplani. 

Passione letale

Italia 82
La Nazionale '82, vincitrice dei Mondiali di Spagna

In particolare, tra i pokeristi con la passione per gli ultraleggeri vanno ricordati Dario Minieri e il compianto Norman Overdijk, scomparso la scorsa estate proprio in un incidente aereo. Il canadese Overdijk, alla guida del suo velivolo, si è schiantato nel mese di luglio in un campo a Cape Breton, nella Nuova Scozia, pochi istanti dopo il decollo.

Insieme a lui si trovava un passeggero di 26 anni, rimasto ferito in seguito all'incidente. Oltre agli ultraleggeri Overdijk aveva l'hobby del paracadutismo e gli piaceva scorrazzare in sella alla sua Harley Davidson.

Aggressivo al tavolo, socievole con gli amici

Il 54enne Overdijk era conosciuto all'interno della comunità pokeristica canadese per il suo stile aggressivo, per certi versi in contrasto con il suo il temperamento socievole: durante i tornei era possibile vederlo spesso girovagare tra i tavoli intento a scambiare quattro chiacchiere con i colleghi.

Nella sua carriera di pokerista, che gli ha permesso di vincere complessivamente 120mila dollari, vanno menzionati il quinto posto al British Columbia Championship del 2011 e la nomina sempre nel 2011 come giocatore dell'anno da parte del Canadian Poker Player Magazine's.

Scopone volante

Ma torniamo ora a Pertini e ai Mondiali di Spagna dell'82, indirettamente oggetto delle polemiche delle ultime settimane. Diversi scatti e filmati ritraggono Pertini, Zoff, Causio e Bearzot impegnati in una partita a scopone a bordo del velivolo.

In un video si vede Pertini sconfitto rimproverare bonariamente l'avversario Causio oltre che il compagno di squadra Bearzot. Il DC9 che aveva riportato a casa Pertini e la Nazionale vincitrice dei Mondiali di Spagna era stato acquistato con i fondi della Presidenza del Consiglio.

Di mano in mano

Nel 2001 il velivolo è stato dimesso dall'aeronautica militare, passando quindi nelle mani di Boeing e, nel 2007, di Alitalia, per essere destinato all'addestramento dei tecnici dell'allora compagnia di bandiera. Già in quel periodo, riporta il sito Giornalettismo, si pensò di trasformare l'aereo di Sandro Pertini in un monumento presso il 31esimo stormo”, che si occupa del trasporto delle autorità di Stato.

L'idea fu però abbandonata, trattandosi certo di un cimelio storico ma che prevede oneri di manutenzione ben diversi da un letto o una scrivania.

L'aereo va in pensione

 

DC9

Nel 2010 il DC9 fu sostituito da un altro velivolo uscito più di recente dalla flotta Alitalia, quindi “più idoneo all'addestramento”. Da allora è rimasto custodito presso un hangar dell'aeroporto di Roma Fiumicino. “Tra il 2013 e il 2015 – spiega Alitalia in una nota – un museo, un'impresa e un istituto di formazione hanno mostrato interesse, ma alla fine, per diverse ragioni, hanno desistito”.

Lieto fine

Dall'inizio del 2016 l'aereo è rimasto quindi “parcheggiato” all'esterno dell'aviorimessa. In occasione del 26esimo anniversario della morte di Pertini, avvenuta il 24 febbraio del '90, “Giornalettismo” ha lanciato una campagna per salvare il DC9, ripresa da molti altri media online. Dopo tanto vociare, con una nota di metà marzo Alitalia e il suo presidente Luca Cordero di Montezemolo hanno annunciato che il velivolo sarà donato alla Fondazione Volandia di Somma Lombardo (Varese), “l'unico museo che grazie ai suoi ampi spazi può conservare l'aereo nella sua integrità”.  

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