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Buona la terza? ACR Poker affronta un’altra controversia legata all’RTA

Buona la terza? ACR Poker affronta un’altra controversia legata all’RTA

Nella terza settimana di settembre 2026, la community del poker su X/Twitter si è ritrovata a vivere un curioso déjà-vu. ACR Poker è finita ancora una volta al centro di una polemica legata alla Real-Time Assistance, ma questa volta la room sembra aver gestito il caso con maggiore rapidità e trasparenza — almeno a prima vista.

Ecco cosa è successo.

Una pessima trovata di marketing

Il 16 settembre 2026, l’account TrenirusGTO ha pubblicato su X/Twitter un video in cui una persona giocava su una delle skin del WPN utilizzando un sistema di assistenza in tempo reale per prendere le proprie decisioni. Tutti i nickname erano stati coperti per impedirne l’identificazione.

Il filmato si è diffuso rapidamente all’interno della community del poker, anche perché il proprietario dell’account ha iniziato a ripubblicarlo con insistenza nelle sezioni commenti dei post di diversi giocatori. L’obiettivo appariva piuttosto evidente: attirare attenzione sul proprio software e, presumibilmente, venderlo come strumento per ottenere un vantaggio ai tavoli.

La strategia, però, non ha prodotto l’effetto sperato.

La reazione dei pokeristi è stata quasi unanimemente negativa, sia per il fatto che qualcuno mostrasse senza alcun imbarazzo l’utilizzo di uno strumento di cheating nel poker online, sia perché il software della poker room, almeno nel video, sembrava non rilevare alcuna anomalia.

Tra i nomi più noti intervenuti sulla vicenda c’è stato Chris Moneymaker, particolarmente critico nei confronti del tentativo di presentare lo strumento come un mezzo pensato per aiutare i giocatori a migliorare.

Chris Moneymaker:

Questa roba non serve a migliorare il proprio gioco, è cheating puro e semplice. Chiunque venga scoperto a usarla si vedrà confiscare i fondi.

TrenirusGTO ha quindi replicato a Moneymaker, sostenendo che: “Se non sai nulla del gioco, alla fine ti aiuterebbe al 100% a migliorare. E MOLTO PIÙ VELOCEMENTE DI NOIOSE CHART E TEORIA.”

L’argomentazione non ha convinto Moneymaker.

Chris Moneymaker:

Prima di tutto non puoi usarlo mentre stai giocando attivamente. Secondo, la gente cliccherebbe semplicemente il pulsante senza capire perché. Togli lo strumento e, mesi dopo, sarebbero ancora persi come prima. Non è altro che uno strumento per barare che farà perdere soldi alle persone.

Moneymaker non è stato l’unico giocatore di primo piano a intervenire.

Patrick Leonard ha sottolineato come il caso rappresenti soltanto una minima parte di un problema molto più ampio legato all’RTA.

Patrick Leonard:

È molto preoccupante, ma la cosa davvero spaventosa è che questo rappresenta meno dell’1% delle notizie davvero gravi sull’RTA di cui praticamente ogni regular parla senza sosta da una settimana.

Anche Matt Berkey è entrato nella discussione, concentrandosi soprattutto sui rischi legati alla combinazione tra AI e strumenti di Real-Time Assistance nel poker online.

Matt Berkey:

Con la facilità con cui oggi si possono creare strumenti usando l’AI, la domanda non è più se l’RTA venga utilizzata — probabilmente non lo è da anni — ma quanto siano buone le informazioni che ricevono in tempo reale. Faccio davvero fatica a immaginare un finale diverso da quello in cui operatori e cheater finiscono per prendersi tutti i soldi.

Alla discussione ha partecipato anche il CEO del WPN, Phil Nagy, che ha commentato direttamente il video.

“L’RTA è al 100% una questione seria per l’industria del poker.

Attualmente banniamo i giocatori scoperti a utilizzare strumenti di questo tipo, e ACR è l’UNICO sito al mondo che mostra tutte le hole card a faccia in su durante un final table.

Perché? Perché se qualcosa ci sfugge, la community può individuarlo, segnalarlo e noi possiamo intervenire.

L’ULTIMO posto in cui vorresti usare l’RTA è ACR Poker.

Se ti scopriamo, vieni bannato a vita.”

Curiosamente, molti osservatori hanno ipotizzato che l’account coinvolto potesse semplicemente fare trolling e utilizzare contenuti generati con l’AI per creare l’illusione che il proprio strumento RTA funzionasse realmente durante il gioco, con l’obiettivo di aumentarne le vendite.

ACR Poker, tuttavia, ha deciso di trattare il caso con una serietà che molti non si aspettavano dalla room.

ACR Poker interviene entro 24 ore

Il precedente rendeva inevitabile il confronto con i casi degli ex ambassador Ebony Kenney e Nacho Barbero. Entrambi erano stati sorpresi mentre utilizzavano un solver durante una sessione attiva su ACR Poker, ma dopo le indagini interne la room aveva stabilito che non vi fossero state violazioni del regolamento.

Questa volta, invece, il team ha scelto di agire rapidamente.

Il primo passo è stato un lungo comunicato pubblicato dall’account ufficiale di ACR Poker su X/Twitter.

La dichiarazione ha ricevuto un’accoglienza piuttosto tiepida.

Il malcontento generale è stato riassunto bene da Crispin Rovere, che ha criticato il fatto che il software della room non sembri disporre di sistemi capaci di rilevare automaticamente questo tipo di programmi di terze parti.

“È scandaloso che ACR non disponga già di strumenti e meccanismi di rilevamento adeguati.

Si tratta di un requisito fondamentale affinché la piattaforma possa offrire partite di poker, non di qualcosa da investigare dopo che il problema è stato reso pubblico.

Tutto il gioco sulla piattaforma dovrebbe fermarsi finché ACR non sarà in grado di garantire l’integrità delle partite per tutti i giocatori.”

ACR Poker, però, questa volta non si è limitata a condannare pubblicamente l’uso dell’RTA.

La room ha infatti rivelato il nickname e altri dettagli relativi all’account mostrato nel video di TrenirusGTO:

  • Username — UGLYRETD
  • Data di creazione dell’account — 8/2/2026
  • Depositi — $14.13
  • Tempo di gioco su ACR Poker — 1 giorno
  • 65 mani giocate a $0.05/0.10
  • 27 mani giocate a $0.02/0.05
  • 19 mani giocate a $0.01/0.02
  • Perdita netta registrata — $13.12

ACR Poker ha deciso di bannare l’account e di rimborsare i sette giocatori coinvolti, restituendo quanto perso nelle mani disputate contro quel profilo entro 24 ore dalla pubblicazione del post.

Come ulteriore prova dell’identificazione dell’account, ACR ha anche pubblicato un video dello stesso tavolo mostrato da TrenirusGTO, questa volta senza oscurare gli screen name.

Infine, il team ha ringraziato la community del poker per la rapidità con cui ha segnalato i post sospetti ad ACR Poker.

“Proteggere l’integrità delle nostre partite è una responsabilità condivisa e le segnalazioni dei giocatori e della community del poker nel suo complesso rappresentano una parte importante di questo processo.

Con l’emergere di nuove forme di assistenza vietata, continueremo a sviluppare i nostri sistemi di rilevamento, indagine e applicazione delle regole.

Non renderemo pubblici i dettagli di questi metodi, ma la nostra posizione rimane inequivocabile:

la Real-Time Assistance è vietata su ACR Poker. Gli account scoperti a utilizzarla verranno bannati in modo permanente e i giocatori danneggiati saranno rimborsati.

Apprezziamo il fatto che la community del poker ci chieda conto delle nostre responsabilità e continueremo a lavorare per rendere ACR Poker un ambiente più sicuro e corretto in cui giocare.”

La community del poker resta poco convinta

Alcuni giocatori, tra cui Rob Gardner, hanno elogiato ACR Poker per aver finalmente mostrato un maggiore livello di trasparenza. Le reazioni complessive, tuttavia, restano contrastanti.

Una parte della community non ha gradito il fatto che la room sembri trasferire esplicitamente una parte delle responsabilità del proprio team di security e integrity sui giocatori stessi, con un approccio che potrebbe essere sintetizzato così: “È un lavoro complesso, facciamolo insieme”.

Altri fanno notare che la risoluzione di questo singolo episodio non offre alcuna protezione concreta contro l’utilizzo continuativo dell’RTA da parte di altri cheater.

C’è infine una fascia ancora più scettica della community che interpreta l’intera vicenda come una mossa di marketing di ACR Poker: un modo per migliorare la propria reputazione attraverso una condanna pubblica dell’RTA in un periodo in cui la room viene frequentemente criticata per la presenza di bot e per la presunta inadeguatezza dei propri strumenti contro il cheating.

Non è possibile stabilire con certezza quale di queste interpretazioni descriva meglio la situazione.

Un punto, però, emerge con chiarezza: le preoccupazioni legate alla rapida evoluzione degli strumenti utilizzati per barare restano più che attuali. Le poker room continuano ad avere difficoltà nell’identificare rapidamente nuove forme di assistenza proibita, mentre la tecnologia a disposizione dei cheater diventa sempre più sofisticata.

Per questo motivo, gli operatori dovranno rafforzare con urgenza le proprie contromisure, mentre le figure più influenti del mondo del poker avranno un ruolo importante nel prendere una posizione sempre più netta contro l’RTA.

In caso contrario, il rischio è che il poker online diventi progressivamente meno sostenibile come professione.