Gli imbrogli più comuni nel poker online: il multi-accounting

multiaccounting

In questa nuova serie di articoli, parleremo dei metodi più comuni per imbrogliare nel poker online e vi diremo come proteggervi da questi tentativi di imbrogli, che a dire il vero stanno diventando sempre più frequenti in Italia e non solo.

Iniziamo con una delle pratiche più diffuse nel mondo del poker online, meglio noto con il nome di multi-accounting.

Che cos'è il multi-accounting?

Il multi-accounting è probabilmente la truffa più antica – oltre che la più diffusa - nella storia del poker online.

 

Significa semplicemente aprire più di un account in una singola poker room, tentando anche di aprire i suddetti account in contemporanea per giocare, magari allo stesso evento.

 

Fino a pochi anni fa, si pensava che il fenomeno del multi-accounting fosse principalmente un problema per i provider, che avrebbero dovuto pagare i bonus di benvenuto più di una volta. Un modo come un altro per poter usufruire più di una volta di promozioni che, in realtà, sono previste in maniera singola per ciascun iscritto alle varie piattaforme.

Tra i giocatori, per molto tempo è stato considerato poco più che un peccato veniale e di poco conto, ma nel giro di poco tempo il multi-accounting ha portato a numerosi scandali che hanno coinvolto grossi nomi del poker in scala mondiale(vedi sotto), tanto da guadagnarsi oggi l'appellativo di truffa. Un appellativo a dir poco meritato, visto il modo in cui i 'cheater' agiscono per trarre vantaggio da questa pratica.

Gli impostori si accaparrano un vantaggio – più o meno importante a seconda della maniera in cui agiscono e della mole di gioco messa in atto - in maniera a dir poco scorretta, in particolare quando giocano con molti account in uno stesso torneo, in uno stesso sit and go oppure in un singolo tavolo cash con più account diversi, collegati in contemporanea.

In questo modo, i giocatori che mettono in pratica il multi-accounting possono vedere più di due semplici hole card e possono avere più di un'occasione per tentare di vincere un torneo. Il tutto semplicemente accendendo due o più dispositivi, collegarli alla stessa poker room ovviamente con dati di accesso diversi e sperare di avere più di un account piazzato nello stesso tavolo di un torneo. 

Possiamo dire con assoluta certezza che, oltre ad essere la più vecchia, quella del multi-accounting è la pratica divenuta truffa più scorretta della storia del poker online.

Come proteggersi da chi fa multi accounting?

Oggi, praticamente qualsiasi poker room ha intrapreso delle misure per fermare e prevenire ogni forma di multi-accounting. E anche quando non si riesce a fare opera di prevenzione, si riesce comunque a rintracciare chi riesce ad aggirare la prima barriera di controlli, per poi fermarlo e sequestrargli qualsiasi guadagno ha messo insieme nella poker room.

Per esempio, le sale da poker da qualche anno a questa parte chiedono la copia della carta d'identità o del passaporto ai giocatori che fanno cash-out (ovvero effettueranno un prelievo) per la prima volta da quando si sono iscritti o hanno fatto un versamento sul conto gioco.

Alcuni giocatori che decidono di truffare la poker room sono riusciti ad aggirare tale misura aprendo account con il nome di un altro elemento della propria famiglia. Si tratta di qualcosa che ha funzionato per un po' di tempo, ma che oggi non funziona più. E anzi ha consentito di scoprire più facilmente la presenza di giocatori convinti di fare i furbi, ma che in realtà sono stati smascherati in poco tempo.

Inoltre, le poker room controllano gli indirizzi IP di ciascun iscritto che si trova online e regolarmente loggato, e bannano di conseguenza i giocatori che cercano di entrare in un torneo due volte con lo stesso indirizzo IP. Quindi c'è anche una grande mano data dalla tecnologia alle stesse piattaforme.

Ovviamente, il passo successivo per questi 'scammer' è stato nascondere i loro indirizzi IP. Al giorno d'oggi, farlo è abbastanza semplice. Esistono delle applicazioni online che vanno aperte in contemporanea rispetto sia alle poker room che ai browser. Ci sono anche degli altri mezzi, che ovviamente non rendiamo noti perchè vogliamo contribuire a combattere gli scammer, e non aiutarli.

Ancora una volta le poker room online stanno cercando le contromisure per combattare questo fenomeno, quello di cambiare il proprio indirizzo IP, ma la corsa tra loro e i truffatori è destinata ad andare avanti anche in futuro. E ovviamente, la speranza è quella di veder vincere la suddetta corsa a chi fornisce servizi di poker online, e non a chi cerca di rubare.

La miglior misura protettiva a disposizione dei giocatori è la loro attenzione, il loro istinto e la loro community. I giocatori che mostrano un comportamento ricorrente e stili di gioco insoliti, prima o poi attirano l'attenzione di qualcuno, e soprattutto del supporto tecnico delle poker room, sempre disponibile ad aiutare i giocatori e a scovare i furfanti.

Alcuni famosi multi-accounter

1- Mark thev0id Teltscher

Teltscher deve la sua pessima fama a uno dei più grossi scandali del poker online.

Mark ha giocato il Main Event delle WCOOP 2008 con cinque diversi account, e una delle sue "personalità", thev0id, alla fine ha vinto il torneo.

Ufficialmente questo account apparteneva alla sorella di Mark, Natalie. Dopo un paio di giorni, PokerStars ha deciso di dare l'assegno del vincitore al runner-up del torneo.

Natalie Teltscher ha quindi fatto causa a PokerStars a giugno 2008, ma ha ritirato le accuse due mesi dopo, ammettendo di non aver giocato lei quel giorno.

2- Josh JJProdigy Fields

Nei primi anni del poker online, Josh Fields era considerato uno dei più forti giocatori da torneo online. Ora è solo uno dei giocatori che sono riusciti a farsi bandire da quasi tutte le poker room esistenti.

Tra il 2007 e il 2009 è stato beccato a fare multi-accounting così spesso che la leggenda dell'online, Alex Kamberis, una volta lo ha definito "f***uta feccia", quando lo ha incontrato in un torneo dal vivo.

PokerStars e PartyPoker hanno bandito Fields persino dai loro eventi live.

Il giocatore americano, però, si vede ancora ai tavoli. Nel 2012 è riuscito addirittura ad arrivare al final table di un evento, senza che qualcuno si rendesse conto di chi fosse.

Non mancano nomi di giocatori divenuti poi illustri fenomeni del poker live, che nel corso degli anni hanno dovuto fare i conti con le accuse – alcune delle quali anche fondate – di aver provato a frodare le piattaforme per il poker online.

Vi facciamo anche in questo caso qualche nome, con casi di giocatori che sono stati banditi temporaneamente con l'accusa di multi-accounting:

- Brian Townsend

- Sorel Mizzi

- Justin Bonomo

Vi presentiamo tutti gli articoli scritti per questa serie:

* L'articolo originale è stato scritto in tedesco da Christian Henkel di PokerZeit, la versione tedesca di PokerListings

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