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Com'è cambiata la distribuzione geografica dei tornei di poker live dal 2002 ad oggi - 4 mappe da non perdere!

Ne è passato di tempo, da quando il poker Texas Hold'em era un gioco per pochi eletti, con un numero ristretto di tornei, field non troppo esagerati e montepremi tutto sommato modesti.

In un decennio il poker live è letteralmente esploso come fenomeno di massa, tanto che ormai non esiste mese dell'anno che non preveda in calendario almeno uno o due appuntamenti importanti, per tacere di tutto il sottobosco di tornei meno appariscenti che si tengono praticamente ogni giorno.

Il sito Pokerati ha recentemente creato alcune bellissime mappe sulla diffusione del poker live, che coprono gli ultimi dieci anni.

Si parte con quello che Pokerati definisce il periodo pre-harrahzoico (2002-2004), quando il grande poker live si traduceva esclusivamente in due sigle: WSOP e WPT.

Il Nord America la faceva da padrone, prima che Chris Moneymaker dimostrasse al pianeta che si poteva diventare campioni del mondo di Texas Hold'em qualificandosi al Main Event WSOP con un satellite online.

L'epoca post-UIGEA, che inizia nel 2007, vede il tentativo da parte delle istituzioni di bloccare il gioco online negli Stati Uniti.

PokerStars comincia a dominare non solo la scena virtuale, ma anche quella terrestre, con una serie di eventi che dall'America del Nord cominciano a diffondersi anche in Europa, Asia, Australia e (poco più avanti) America latina.

L'era della aggro-espansione (2010-2011) coincide con la massima diffusione del poker nel mondo. Persino l'Africa ha il suo torneo, mentre l'Australia e l'America Latina diventano mercati dal potenziale ricchissimo.

I circuiti di poker si moltiplicano come formiche: nascono eventi un po' in ogni zona del mondo, con tre gruppi che si spartiscono la torta: WSOP / Caesars / 888, WPT / Bwin.party / MGM Resorts e PokerStars.

L'ultima mappa proposta da Pokerati è quella relativa al 2012, intitolata Il poker live nell'era dell'online, dove vediamo come ormai i circuiti di poker più importanti siano arrivati ovunque, Mongolia compresa.

Guarda le Mappe:

#1. Il Pre-harrahzoico

#2. L'epoca Post-UIGEA

#3. L'espansione Aggro

#4. L'età dell'online

 

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La conquista del Sol Levante

Già da anni il mercato asiatico del gambling sta avendo una notevole espansione. Il Marina Bay Sand di Singapore è uno dei casino più ricchi e importanti del mondo dove si svolgono importanti tornei live di poker. Tuttavia anche se la città stato del Sud Est Asiatico è molto aperta al gioco d’azzardo in altre parti del continente è ancora considerato illegale. 
In Giappone per esempio i casino sono attualmente considerati illegali, ma sono consentite le scommesse sportive (solo su alcuni eventi selezionati) ed è possibile acquistare biglietti della lotteria o giocare al casino online. Ma le Olimpiadi di Tokyo 2020 promettono grandi cambiamenti anche per il mondo del poker e dato che si stanno per avvicinare i grandi brand del poker stanno già cavalcando l’onda. 
Pokerstars ad esempio ha recentemente scelto come sua nuova brand ambassador la modella giapponese Yuiko Matsukawa, che promuoverà l’immagine del poker come gioco di abilità per allontanare la cattiva idea che i giapponesi negli anni si sono fatti di esso e parteciperà ad alcuni eventi live Prima di lei, già un altro giapponese era stato inserito nelle fila della Picca Rossa: si tratta di Kosei Ichinose, campione del poker online che ha scoperto online la variante Texas Hold’em mentre si trovava in Canada per i suoi studi. Anche la cinese Hui Chen “Kitty” Kuo di Taipei da diversi anni partecipa ad importanti eventi di poker mondiali, come le World Series of Poker ad esempio, ottenendo grandi successi che hanno contribuito notevolmente a cambiare l’idea sul poker ma anche quella sulle donne.
Come abbiamo già datto prima l’arrivo delle Olimpiadi potrà far cambiare tutto in quanto le amministrazioni locali hanno pensato di legalizzare le sale da gioco e di aprire grandi Casino. Il tutto viene proprio fatto in prospettiva di numerosi guadagni provenienti da questo settore che si contano di ottenere con l’aumento del turismo legato ad un evento sportivo di portata mondiale.

La conquista del web

Quando in America si stavano già per delineare i primi problemi tra poker e legalità il mondo del poker, in un certo senso, mette le basi per provare a salvarsi da solo. Era il 2003 quando Chris Moneymaker, di nome e di fatto, spendendo solo 40 dollari in un satellite online per qualificarsi, vinse a Las Vegas il main event delle World Series of Poker portandosi a casa 2,5 milioni di dollari. 
La sua esperienza ha aperto a tutti i giocatori professionisti le porte del web e del poker online. Che il digitale fosse nel nostro futuro questo si sapeva già ma il poker ne ha saputo trarre grandi vantaggi, ormai le più grandi case di Poker lavorano solo online e assoldano Brand ambassador per giocare tornei e ampliare il più possibile il numero dei giocatori. Infatti questi ambasciatori, che di solito sono personaggi dello spettacolo o giocatori professionisti giocando tornei online giocano insieme a migliaia di normalissimi giocatori provenienti da tutto il mondo.

Il ruolo del cinema

Forse può sembrare strano ma un altro fattore che ha reso popolare in tutto il mondo il poker nella sua versione Texas Hold’em è proprio il cinema.  Doyle Brunson, leggenda del poker classe 1933, insieme ad altri giocatori texani, portò a Las Vegas la specialità del Texas hold’em verso la fine degli Anni ’60 e da li l’arrivo ad Hollywood fu breve. Il poker era infatti un elemento che nell’era degli spaghetti western non poteva mai mancare come non è mai mancato nei film di 007, con il famoso Casino Royale dove James Bond gioca e vince in modo spettacolare la sua partita contro il cattivo Le Chiffre. Ma è grazie a film come Rounders (1998), con Matt Damon che il poker hold’em ottiene un successo planetario. 
Questi e tanti altri fattori hanno contribuito alla fama che il poker ha oggi ma il mondo cambia e anche il poker con esso è destinato a cambiare. La distribuzione del poker nel mondo, come ci insegna anche il caso del Giappone che abbiamo analizzato qualche paragrafo fa, è oggi notevolmente influenzata dai movimenti economici finanziari, uno fra tutti ad esempio la liquidità condivisa che attualmente sta coinvolgendo i paesi europei tra i quali Spagna, Francia, Portogallo, Italia e anche il Regno Unito. 
Una cosa è certa il poker ha origini che arrivano da tempi lontani che nemmeno l’ influenza del digitale, del mondo finanziarie o di altri generi sono riusciti a cambiare. Il poker è stato ed è sempre li, pronto per essere giocato e per far divertire insieme giocatori provenienti da qualsiasi parte del mondo.

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