Perché i giocatori di poker sopravvalutano gli HUD?

pokertracker

Il direttore di PokerTracker, Steve McLoughlin, ci spiega il vero valore di questi software e perché gli heads-up display vanno per la maggiore.

Prima di cominciare a sentire il parere di McLoughlin è importante capire, qualora aveste ancora dei dubbi, cosa sono gli HUD.

Un Heads Up Display o meglio conosciuto come"HUD" è uno strumento che i giocatori di poker online usano per prendere decisioni rapide più facilmente. In passato, dovevi acquistare un HUD separatamente, ma oggi si possono trovare facilmente sul web ed in particolare i due più conosciuti tool per monitoraggio del poker sono PokerTracker e Hold'em Manager.

Per farla breve, il software di monitoraggio legge i file di cronologia delle mani salvati sul computer e crea varie statistiche basate sulle informazioni in esse contenute. Questa informazione viene quindi visualizzata sullo schermo, in tempo reale, mentre giochi.

Tuttavia nel corso degli anni l'uso degli HUD ha causato un sacco di discussioni e molti siti non ne consentono l’utilizzo e per questo motivo spesso nei termini e nelle condizioni della maggior parte dei siti di poker online è specificato che non sono autorizzati.

Ma cosa ne pensa il direttore di uno dei più importanti software di statistica del mondo del poker?

"Ho parlato con alcuni dei più famosi giocatori di poker al mondo, che insistevano nel sostenere che gli HUD gli garantissero un vantaggio. Così ci siamo seduti e ci siamo confrontati; alla fine della conversazione avevano capito che il loro edge non deriva dagli HUD".

Si apre così la nostra chiacchierata con Steve McLoughlin, direttore di PokerTracker, uno dei più importanti software di statistiche utilizzati dai giocatori di poker online. E allora, viene spontaneo chiedersi, da cosa deriva il vantaggio di questi player?

"Semplicemente sono giocatori di livello superiore", è la sentenza di McLoughlin.

Per carità, è chiaro che l'utilizzo di un heads-up display, sostenuto da un database ricco di mani, offre un maggior numero di informazioni. Ma secondo McLoughlin avere un HUD non basta a trasformare un giocatore normale in un vincente.

La vera forza dei software di tracking, secondo lui, deriva dall'attività di revisione del proprio gioco, dalla capacità che ne consegue di identificare i propri punti di forza e le proprie debolezza, e di combinare queste informazioni con ciò che l'HUD può rivelare riguardo ai propri avversari.

"L'HUD è decisamente sopravvalutato dai giocatori di poker", sostiene McLoughlin. "Non è tanto importante quanto lo è l'attività di revisione del proprio gioco una volta finita la sessione". Ma McLoughlin va oltre, sostenendo che affidarsi solo agli HUD può portare a commettere degli errori.

Un esempio? I range

software poker

McLoughlin ha citato alcuni esempi nei quali i dati mostrati dagli heads-up display possono trarre in inganno, soprattutto per quanto riguarda il discorso dei range da attribuire ai propri avversari. Leggete qua:

"Proprio l'altra sera sono uscito a cena con Mason Malmuth, il proprietario di 2-2. Abbiamo riso dei range, di come la maggior parte della gente sbagli a interpretarli. Per esempio se la percentuale di 3-bet è del 9,6%, sappiamo che l'avversario controrilancia il 9,6% delle volte, quindi qual è il suo range?

"Mason mi ha guardato e mi ha risposto che quasi tutti pensano che sia 9,6%, ma questo è un range self-weighted (concetto introdotto proprio da Malmuth in uno dei suoi libri, ndr) e non corrisponde al vero. Anzi, il range è molto più ampio".

I numeri, infatti, non tengono conto di molti fattori. Tralasciando quelli più particolari come l'umore (o magari perché il nostro avversario sta giocando dopo qualche bicchiere di vino), può darsi che i giocatori che ci troviamo di fronte abbiano modificato il proprio stile di gioco per avvantaggiarsi della presenza di un giocatore particolarmente loose o passive.

Considerare sempre gli svantaggi

Si è vero, gli HUD ti permettono di giocare più tavoli contemporaneamente e prendere decisioni più accurate mentre giochi. Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi da considerare.

Il primo è che a volte puoi iniziare a giocare con il pilota automatico quando usi un HUD. Cominci quasi a giocare "in base ai numeri" e non in realtà a giocare a poker in quanto tale, e questo può togliere un sacco di divertimento al gioco.

Inoltre, puoi diventare eccessivamente dipendente dall'HUD. Come ogni altro programma, un HUD può smettere di funzionare quando il tuo computer aggiorna un file o se un sito di poker aggiorna il suo software. PokerTracker e Hold'em Manager sono normalmente molto bravi a rilasciare una patch poco dopo questi periodi di inattività, ma potresti rimanere senza un HUD per alcuni giorni fino a quando non verrà rilasciata una patch di questo tipo. Dopo aver giocato esclusivamente solo con HUD saresti in grado di affrontare una partita senza “aiuto” e soprattutto senza stress?

Un'altra cosa da considerare è che i siti di poker online potrebbero non consentire l'HUD per sempre. Molti già si stanno concentrando su giocatori amatoriali e stanno cercando di proteggere questi clienti amanti del divertimento dall'essere divorati da quelli che invece prendono il piker in modo più serio. Se sei abituato a giocare con l'aiuto di un HUD e il tuo sito di poker preferito decide di vietare l'HUD saresti come si suol dire “in mezzo ad una strada”.

Infine, non puoi usare un HUD nell'ambiente live! Sembra ovvio, ma quando entri nell'arena dal vivo dovrai stare in piedi con le tue gambe e allenarti per vincere. Gli HUD sono potenti strumenti se usati correttamente, ma non possono sostituire la realtà in ogni situazione.

Impara a farne a meno e a prendere decisioni in modo autonomo tenendo in considerazione le tue mani e l’avversario che hai davanti. Perché come dice McLoughlin: “Le statistiche non sono tutto”.

I migliori giocatori di poker lavorano duramente

Negreanu  thinking

McLoughlin non crede nell'idea che un HUD sia una scorciatoia veloce per diventare un giocatore di poker vincente. Per avvalorare questa sua idea indica, durante l’intervista, quali sono i migliori giocatori di poker del mondo e ci spiega cosa secondo lui ci vuole per diventare grandi.

"Per fare un’ esempio concreto. Se nella tua libreria di casa possiedi un enciclopedia non significa che questo ti renderà più intelligente. Allo stesso modo "Con PokerTracker, se lo usi non ti garantisce di diventare un grande giocatore. Ma per diventare tale dopo ogni partita devi rivedere il tuo gioco, questo è quello che fanno i più grandi giocatori.

I poker pro "una volta terminato il gioco, fanno dei report, creano strategie e imparano di più sul loro gioco e su come analizzare i loro avversari. Insomma fanno i compiti a casa.

Giocare a poker in modo professionale "è come andare al college. Se vai al college non significa che tu diventi intelligente. Ci vuole tempo e fatica Lo stesso vale per il poker".

 

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