Puntate nel Poker: Come Fare Quelle Giuste

puntare

Ecco una piccola guida per imparare come puntare nel poker. Scoprite come calcolare la puntata perfetta in due situazioni tipiche del poker.

Moltissimi giocatori di livello intermedio commettono spesso un errore non troppo difficile da correggere come quello di sbagliare (sistematicamente) l'importo delle puntate nelle diverse fasi del gioco.

Al posto di provare a capire con grande cautela quale sia l'importo della puntata migliore per ogni data situazione, infatti, accade sempre più spesso di scontrarsi contro players che si muovono in maniera quasi automatica tra una puntata pari all'ammontare del piatto oppure numeri casuali usati nella speranza di riuscire a dimostrare qualcosa.

Nella speranza di aiutarvi a migliorare il vostro gioco e di chiarire come affrontare la puntata nel poker texas, oggi proviamo a guidarvi verso un'altro importante segreto del poker indispensabile per cominciare una carriera con qualche ambizione importante.

E questo perchè sia il gioco del poker che la speranza di riuscire a costruire un vantaggio reale sui vostri avversari si muovono su due cardini fondamentali: la precisione e la capacità di saper fare la puntata giusta nel momento giusto.

Avere le idee chiare

Anche se non dovrebbe esserci bisogno di dirlo, uno dei consigli fondamentali del poker è quello di fare qualsiasi mossa sempre con una ragione precisa - evitando che la propria sorte al tavolo venga lasciata ad un caso sempre troppo rischioso per essere affidabile.

Questo aspetto di logica applicata al poker, poi, è assolutamente cruciale quando ci si prepara a calcolare l'ammontare di una puntata. Si tratta di una value bet oppure volete costringere il vostro avversario a foldare?

Siate certi di conoscere alla perfezione la risposta a questa semplice domanda perchè solamente conoscere il vostro scopo finale potrà aiutarvi a capire quale sia l'ammontare giusto della vostra puntata.

Insomma, piuttosto che andare a puntare il pot come se aveste il pilota automatico inserito, prendetevi tutto il tempo che vi serve capire il reale valore delle carte che avete in mano e rispondere alla nostra semplicissima domanda.

Ovviamente, però, ripetere la stessa strategia all'infinito non è un elemento che paga bene nel poker  - quindi tenete a mente che reagire alle stesse situazioni con puntate della stessa portata sarebbe come dichiarare in anticipo le vostre carte e la vostra prevedibilità al tavolo. Entrambi elementi che non possono esistere se si vuole davvero riuscire a vincere a poker.

Spingete l'avversario a foldare

Fatta quindi la nostra premessa generale, vediamo di buttarci sul particolare ed esaminiamo insieme una di quelle situazioni nelle quali volete costringere il vostro avversario a foldare.

Primo consiglio: puntate il minimo possibile per riuscire a chiudere le vostre mani di poker con successo.

Il che, però, non deve essere letto come un invito a fare mini-bet tutto il tempo perchè questo non solo vi farebbe sembrare dei polli da spennare senza pietà - vi farebbe essere dei polli da spennare senza alcuna pietà.

Quello che dovete provare a comprendere, dunque, è che potete risparmiare chips se sapete dove volete arrivare con la vostra puntata.

Se fate raise pre-flop in position ed incontrate il call di qualcuno, per continuare a puntare non avete alcun bisogno di mettere dentro l'intero pot.

Spesso metà o due terzi del pot saranno infatti abbastanza per farvi raggiungere il vostro scopo senza mettere una parte troppo consistente del vostro stack a rischio.

La maggior parte degli avversari, osservatelo, foldano allo stesso modo davanti ad un minimo reraise che ad un reraise delle dimensioni dell'intero pot. E puntando di meno avrete la possibilità di salvarvi se qualcuno dovesse decidere di seguirvi fino in fondo e vedere che cosa nascondete realmente.

Spingete l'avversario a fare call

Quando fate una puntata sperando che uno (o più) dei vostri avversari risponda decidendo di seguirvi, allora state facendo quella che in gergo viene chiamata value bet.

L'idea di fondo è quella che voi abbiate la miglior mano di poker al tavolo e volete convincere gli avversari a seguirvi con mani peggiori.

Detto questo, la regola da seguire è l'esatto opposto di quella descritta in precedenza.

A questo punto, infatti, conviene sempre puntare esattamente il massimo di quello che pensate sia l'ammontare che il vostro avversario potrebbe chiamare senza troppi problemi.

E tutto perchè paga di più una puntata di alto valore chiamata una volta ogni tanto che tante piccole miniraise viste e vinte con maggiore frequenza.

Chiaramente, la chiave di questo punto è sempre quella di conoscere i vostri avversari: seguiteli mentre giocano, osservate come si comportano mano dopo mano e come valutano le diverse puntate di poker. Poi puntate a quello che sembra sempre pensare che dietro ad una puntata di valore si nasconda un bluf e...colpite immediatamente con una value bet!

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