Pokerstars e l’isola di Man, la “patria” del gioco d’azzardo online

stbandiera isola di man

In virtù di una legislazione particolarmente favorevole, piccoli territori come Malta, Gibilterra e l’Isola di Man sono diventati la sede di numerose compagnie di iGaming.

Se la maggior parte delle persone individua con facilità la posizione delle prime due sulla cartina d’Europa, molti ignorano dove si trovi l’Isola di Man, nonostante le ragguardevoli dimensioni. Chissà se qualche veneto ha mai fatto dell’ironia sul suo nome latino (Insula Mona).

Stiamo in ogni caso parlando di una delle roccaforti del gaming online, e più in particolare del poker. La sede di PokerStars, la poker room più importante in circolazione in giro per il mondo, e di alcuni tra i suoi server ha infatti sede nell'isola di Man. E ci sono anche tante altre realtà del gioco online che si trovano qui.

Si tratta di un'isola – e fin qui ci siamo – che si trova in linea d'aria esattamente a metà tra la Gran Bretagna e l'Irlanda. La sua superficie è di 572 chilometri quadrati e la sua popolazione supera gli 84.000 abitanti. Ma di certo non è di geografia che vogliamo parlare, visto che l'isola di Man rappresenta senza alcun dubbio uno dei territori più importanti per la buona salute – anche in ottica futura – del gioco online.

Origini siciliane?

Guardando la bandiera di Man balza all’occhio la grande somiglianza con quella della Sicilia, terra da dove potrebbe aver avuto origine. L'antico emblema dell'isola è infatti il Triscele, una figura formata da tre gambe che partono da un centro comune, così proprio come la famosa Trinacria siciliana. Le lingue ufficiali di questo territorio che dispone di un governo autonomo pur essendo una Dipendenza della Corona Britannica sono l’inglese e il mannese, che è parlato solo sull’isola di Man. Sebbene la morte dell’ultimo madrelingua mannese risalga al ’74, ultimamente sono state intraprese molte iniziative per tenere viva questo idioma celtico del gruppo goidelico.

 

Come in un piccolo paese

Dei suoi 84mila e 500 abitanti, 28mila risiedono nella capitale Douglas. Nella città abitano anche diversi dipendenti della room Pokerstars immigrati sull’isola per lavoro: le dimensioni ridotte di questo territorio scarsamente popolato (la densità è di 148 abitanti per chilometro quadrato) porta i lavoratori dell’iGaming a reincontrarsi facilmente anche fuori dall’ufficio. Alcuni lo vedono come un modo per stringere più facilmente amicizia (ma è questione di gusti).

 

Il regno dell’iGaming

isola man

Come a Cipro e a Gibilterra, diverse imprese del settore bancario offshore e dell’iGaming si sono stabilite a Man, attratte dalla bassa imposizione fiscale.

A Man l’autorità che sovraintendende al corretto svolgimento del gioco d’azzardo tradizionale e online è la Gambling Supervision Commission (GSC), un organismo indipendente nato nel ’62 con lo scopo di salvaguardare i diritti dei giocatori: negli ultimi tempi la GSC si è trovata a fronteggiare i nuovi aspetti legati alla sicurezza della criptovaluta (sempre più imprese dell’iGaming accettano infatti pagamenti in Bitcoin e Litecoin).

Lo scorso autunno la Gran Bretagna è stata quasi sul punto di escludere l’Isola di Man dalla sua “White list” (le imprese del gioco d’azzardo online con sede nei Paesi inclusi nella White list possono pubblicizzare la loro attività nel Regno Unito).

Del resto stiamo parlando di un territorio che ha una sua geografia politica, che che proprio grazie al gaming online ha potuto attecchire a livello economico in maniera importante. Stando alle statistiche ufficiali emerse nel 2014, infatti, il gioco d'azzardo online ha portato un fatturato pari al 10% del reddito complessivo dell'isola di Man e come abbiamo già detto prima l'incremento della popolazione è dovuta anche al fatto che diversi impiegati delle varie aziende che hanno sede sull'isola si sono stabiliti ormai in pianta stabile.

 

Una legislazione più snella

Già nel 2001, spiega la Gambling Commission sul suo sito, l’isola di Man si dotò di una legislazione ad hoc per favorire sul suo territorio lo sviluppo di imprese dell’iGaming attraverso l’Online Gambling Regulation Act (OGRA). Altri scopi che si prefigge la commissione presieduta dal 2012 da Ron Spencer sono la prevenzione del gioco patologico e delle infiltrazioni della criminalità organizzata, oltre che il riciclaggio di denaro. Per quanto riguarda il gioco online sono da ricordare, oltre alla room Pokerstars, anche Microgaming, 188BET, Celton Manx, Fun88 e SBOBET.

Bisogna dire che i vertici governativi dell'isola di Man non hanno mai fatto mancare un certo contributo nei controlli fiscali insieme con l'Unione Europea. L'apertura dei mercati del Vecchio Continente ha fatto sì che sempre in quel 2014 è emerso che il gaming online rappresentava un decimo del reddito nazionale, è stato stretto anche un legame con l'Ocse – l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – per avere un continuo scambio di informazioni per la prevenzione del fenomeno dell'evasione fiscale.

Quindi, nonostante dal punto di vista legislativo non ci siano le lungaggini tipiche di altre realtà internazionali, sull'isola di Man si rivolge sempre una grande attenzione nei confronti di quei fenomeni che potrebbero rovinare – se non distruggere – l'immagine del territorio.

 

La room della picca rossa

Nata l’11 settembre del 2001 in Costa Rica per volontà del gruppo Rational e della famiglia israeliana Scheinberg che ne rappresentava il maggiore proprietario, nel 2005 Pokerstars si è trasferita sull’Isola di Man. Secondo quanto emerso dalle recenti indagini della Guardia di Finanza, Pokerstars avrebbe dirottato 300 milioni di euro dall’Italia verso Malta e l’Isola di Man, proprio in virtù del regime fiscale applicato sull’isola.

Tra gli eventi organizzati da Pokerstars a Man sono da ricordare la penultima tappa del “UK and Ireland Poker Tour” (1-4 ottobre 2015), ospitato nella prestigiosa location di Villa Marina a Douglas, e il torneo scacchistico “Isle of Man International Chess Tournament”, che avrà luogo dal 2 all’11 ottobre 2015 sempre nella capitale. Nella passata edizione dell’UKIPT alcuni giocatori hanno avuto anche l’opportunità di visitare il quartier generale di Pokerstars.

Possiamo in ogni caso dire che PokerStars continua ad essere la principale attrazione di questa isola, anche perchè la sede è stabilmente da queste parti. E proprio nella sede presente sull'isola di Man sono stati girati alcuni video, promossi dei vertici della poker room della picca rossa per svelare alcuni segreti e in un certo senso per rassicurare i giocatori sulla validità di alcuni aspetti fondamentali del gioco.

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