Non fare il Pollo: Conta le Tue Outs

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Terza parte della mini guida per principianti. Ecco come contare esattamente il numero di carte che ti servono per avere la mano vincente (ovvero le tue outs)

Più volte abbiamo visto come il poker sia un gioco in cui non è solo la componente fortuna a determinare l’esito di una partita, ragionare strategicamente ai tavoli verdi può davvero fare la differenza. Conoscere le probabilità nel poker vi darà infatti un margine immediato di vincita contro la maggior parte dei vostri avversari. Il poker non è un gioco in cui prevale la casualità bensì la ricchezza delle combinazioni possibili.

Il conteggio delle outs è spesso uno degli ostacoli che i giocatori di poker principianti devono fronteggiare maggiormente. Può sembrare molto complicato ma in realtà come vedremo è abbastanza semplice ed estremamente utile: saper contare le outs aiuta ad aumentare le probabilità di vittoria. Infatti se vuoi imparare a gestire il calcolo delle probabilità correlato al Texas Hold'em, è fondamentale imparare a contare le outs.

Innanzitutto bisogna capire bene di cosa stiamo parlando e cosa sono di preciso le outs.
In parole povere un'out è una carta, fra quelle ancora da girare, che potrebbe darti la vittoria. Ovvero tutte quelle carte "buone", all'interno del mazzo, che servono per chiudere il nostro progetto (ad esempio il progetto di fare una scala o un colore).

Il calcolo degli outs consiste nel sommare il numero di carte che possono migliorare le nostra mano. Ovviamente vanno considerate solamente le carte che permettono a noi di migliorare la mano, mentre non vanno contate le carte che potrebbero dare anche agli avversari una mano migliore, ovvero i falsi outs di cui parleremo più avanti.

Per effettuare il calcolo bisogna considerare che nel mazzo ci sono in totale 52 carte, 4 semi diversi e 13 carte per ogni seme. Ci sono infatti quattro carte di ogni tipo (ovvero quattro assi, quattro K, quattro J, quattro Q e così via).

Ovviamente, prima di poter capire quali siano le carte vincenti, è necessario imparare la classifica delle mani migliori. Anche in questo caso la matematica ci viene in soccorso. Considerando che ci sono 169 tipi di combinazioni di mani possibili solo alcune di esse sono quelle che davvero possono fare la differenza e tra di queste sicuramente è quella con due Assi. Anche se si tratta di una combinazione estremamente rara, ovvero una volta ogni 200 mani, le su probabilità di vittoria sono davvero alte sia in caso di una partita a due e sia in caso di un tavolo con più giocatori.

Dopo aver imparato a capire le mani vincenti il passo successivo è imparare a "leggere" il tavolo. Ci sono possibilità di scala o colore? Il tavolo ha già una coppia?

Queste informazioni possono influenzare il numero delle tue outs. Ecco una semplice tabella che riporta le situazioni più comuni al flop (le definizioni dei termini sono riportate subito dopo la tabella):

 

Mano Outs
Scala bilaterale 8
Scala a incastro 4
Colore 9
Scala bilaterale e colore 15
Full-house 6 al flop, 9 al turn (compreso un'out per il poker)
Coppia in mano, per fare tris dopo il flop 2

 

·         Scala bilaterale - Quattro carte in successione.

·         Mano:8♠ 9♥ | Tavolo:6♥ 7♣ 2♠

·         Scala a incastro - Ti serve una carta per completare la scala.

·         Mano:8♠ 9♥ | Tavolo:6♥ 10♣ 2♠

·         Colore - Quattro carte dello stesso seme.

·         Mano:8♠ 9♠ | Tavolo:6♠ K♣ 2♠

·         Scala bilaterale e colore - Quattro carte dello stesso seme e in successione.

·         Mano:8♠ 9♠ | Tavolo:6♠ 7♠ 2♥

·         Full-house - Tre carte dello stesso valore.

·         Mano:8♠ 8♥ | Tavolo:8♦ 7♠ 2♥

·         Coppia in mano, per fare tris dopo il flop - Coppia in mano.

·         Mano:8♠ 8♥ | Tavolo:6♠ 7♠ 2♥

 

Più tempo passerai ad esercitarti a contare le outs, più diverrà semplice

CALCOLO probabilita

Ogni carta che ti porterà ad avere la mano migliore è considerata un'out. Attenzione a non considerare out una carta che potrebbe dare al tuo avversario una mano migliore.

Per esempio, se tu avessi una scala bilaterale, ma con un piatto che presenta due carte dello stesso seme, avresti solamente sei outs dato che le due outs di quel seme darebbero un potenziale colore ai tuoi avversari.

Una volta che sarai davvero pratico nel calcolo delle outs, sarai pronto per passare allo step successivo, ovvero il calcolo delle percentuali.

Saper calcolare le percentuali di vincita di una mano iniziale aiuta sicuramente ad avere ottime probabilità di poter portare a vostro favore l’esito della partita concludendo con una bella vittoria. Ma senza le outs tutto questo non sarebbe possibile e per questo motivo è davvero importante imparare un buon metodo, semplice e veloce, per contarle rapidamente senza farsi scoprire dagli avversari.

Infatti spesso uno degli errori più comuni dei principianti e dei giocatori alle prime armi è quello di farsi scoprire dagli avversari, che magari sono un po’ più esperti, contando in modo evidente le proprie outs. Così facendo ovviamente si corre il rischio di servire su un piatto d’argento un tell facile facile che si può tramutare in una rapida sconfitta e una vittoria del nostro avversario senza alcuna fatica.

Per questo motivo consigliamo di esercitarvi a contare le outs online, dove questo rischio di essere scoperti cosi spudoratamente non esiste, e di applicarlo poi ad una partita di poker online live quando sarete diventati dei veri esperti.

Fate inoltre attenzione a non essere troppo frettolosi e contate gli outs più di una volta prima di commettere errori grossolani.
La maggior parte degli out sono carte che migliorano la vostra mano tanto da farla diventare quella che probabilmente vincerà. Ma fate attenzione, esistono anche situazioni in cui possiamo contare tra gli out carte che in realtà hanno più valore per l'avversario. Questi sono i cosiddetti falsi out, ovvero degli outs grazie al quale la vostra mano ne risulterebbe migliorata, ma quella del vostro avversario finirebbe comunque per battere la vostra. Per questo motivo non dovete prendere decisioni troppo affrettate che si rivelerebbero un totale fallimento.

Quello che molti giocatori alle prime esperienze sottovalutano è l’importanza dello studio. Essere un bravo giocatore non significa solo vincere molto ma per diventare un vero professionista è importante studiare e analizzare sempre il gioco, sia quello nostro che quello degli avversari. emozioni, un po’ di furbizia e opportunismo al momento giusto.

Il poker è un mix di matematica e psicologia. Se riuscite a imparare e a gestire al meglio questi due aspetti, vincere sarà molto più semplice.

Solo affinando una propria tecnica, fatta di strategie personali e trucchetti facili da applicare si può uscire dalla categoria “pollo” e rientrare il prima possibile in quella dei professionisti.

Se poi pensi che questi primi tre articoli della serie "Non Fare il Pollo" ti abbiano aiutato a capire qualcosa di più del gioco del poker, allora che ne dici di metterti alla prova con un torneo di poker gratis? Clicca sul link e trova subito quelli riservati ai lettori di PokerListings.it.

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