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Continuare a puntare anche al Turn: la Guida

Avete mai rilanciato con una grande mano, che però non ha trovato sostegno nel flop? Pensate sia il caso di puntare flop e turn? Vi spieghiamo quando va fatto.

Se hai giocato a poker, sicuramente ti sarai trovato in una situazione del genere. Rilanciare pre-flop con una bellissima mano, che non riceve aiuto sul flop. Accade la maggior parte delle volte.

Cosa fare a questo punto? Cosa fare quando si rilancia in un piatto con una mano che poi, di fatto, non ti dà nulla dopo il flop?

Molti giocatori continuano a puntare anche al flop, provando a dimostrare di avere almeno la top-pair - che è un punto plausibile da parte di chi dà anzione prima del flop.

Puoi sperare che i tuoi avversari non hanno niente così come te, così da poter avere ancora il controllo dell'azione. Questa è una giocata davvero elementare nel poker.

Ma cosa bisogna fare quando si riceve almeno un call al flop, e il turn non migliora la situazione così che la tua mano non abbia un punto? È giunto il momento di lasciar perdere, oppure si può puntare una seconda volta?

Quando lontano può portare un bluff? Quando arriva il momento di passare in modalità check-fold per ridurre le perdite? Vi proponiamo una guida per riuscire a:

  • trovare il momento giusto per una seconda puntata
  • lasciar perdere il colpo
  • andare avanti con il bluff se la tua mano non migliora
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La situazione perfetta da "second barrel"

Facciamo un esempio. Prendiamo il caso di una partita di cash game No Limit Hold'em da 1/2 euro, sei in late position e stai giocando con

A hearts A Q spades Q

Tutti i giocatori prima di te foldano e tu rilanci a 6 euro. Chiama solo il big blind, e al flop cascano

10 hearts 10 6 diamonds 6 3 spades 3

Il tuo avversario checka e tu c-betti a 10 euro. Arriva un call e al turn casca un

K clubs K

Il tuo avversario fa un altro check, sul piatto ci sono già 33 euro, si gioca per circa 200 euro di stack effettivi ma tu ti trovi in una situazione complicata.

Hai ancora asso carta alta ma al turn ti si apre un progetto di scala a incastro. È il caso di puntare ancora oppure è meglio checkare dietro, sperando in una carta positiva al river?

È evidente che la decisione non è poi così complicata. È certamente il caso di fare una seconda puntata, e ti spieghiamo il perchè.

Una mano mediocre

Il range che il tuo avversario rappresenta è composto da coppie basse e da mani come J♠ T♠. Ha deciso di checkare due volte e di chiamare in entrambi i casi, quindi è assai probabile trovare una mano mediocre con un discutibile valore di showdown.

Tutte mani che comunque battono il tuo asso carta alta, e qualora tu trovassi un river favorevole difficilmente andrebbe al call su una tua puntata, che a quel punto sarebbe molto forte.

Davvero poche mani in questo range potranno proseguire la propria corsa, specialmente dopo la discesa del re al turn che potrebbe averti regalato la top pair.

Se punterai almeno 20 euro al turn potresti averla vinta, soprattutto con un avversario con coppia media o con un 10 debole. Stai dimostrando una mano forte e lo stai facendo in maniera legittima, e una puntata di questo genere al turn porterebbe ad una puntata più forte al river.

Il tuo avversario potrebbe foldare qualora avesse una mano mediocre e tu effettuassi una seconda puntata abbastanza convincente.

Si prega di notare: parliamo al condizionale, non è sicuro che il tuo avversario foldi. È infatti possibile che ti stia intrappolando slow-playando un set, e quindi potrebbe valutare un check-raise al turn.

Ma anche in questo scenario è assai facile capire cosa bisogna fare: in caso di check-raise basta foldare, visto che non avresti le necessarie pot odds per fronteggiare un raise pesante solo con un gutshot.

Sul piano matematico, una puntata da 20 euro al turn porterà profitto nel 38% dei casi. E qualora il tuo avversario decidesse di chiamare, avresti comunque degli out su cui sperare al river.

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Quando sparare la seconda pallottola

Non tutte le situazioni sono uguali nel poker, e a volte la seconda pallottola non è consigliabile. Elencheremo allora i fattori più importanti che possono aiutare a decidere qual è il momento per puntare.

Ovviamente consideriamo solo casi in cui sia stato tu a rilanciare pre-flop, a puntare flop e ad avere una mano debole (nessuna coppia, nessun progetto forte, nessun valore di showdown).

1. In heads-up al turn

In questo caso, la puntata è praticamente obbligatoria. A meno che tu non abbia più di un avversario al turn, in quel caso non sparare la seconda pallottola.

Con un call seguito da altri call al flop, i tuoi avversari avranno dimostrato forza sufficiente per non indurti a bluffare. Quindi il consiglio è quello di mollare il colpo.

2. Un turn che migliora il tuo range

Non necessariamente obbligatorio sparare la pallottola, ma è comunque una buona idea qualora il tuo range migliorasse dopo il turn.

In quanto autore del raise pre-flop, i tuoi avversari si aspettano che tu abbia carte alte. Quindi una carta alta al turn migliorerebbe e non di poco la tua mano, almeno agli occhi dei tuoi avversari.

Assi e re sono perfetti come carte al turn per andare a fare una seconda puntata, ma anche i jack e le regine possono essere delle alternative più che valide.

3. Un turn pessimo per il range del tuo avversario

Per far funzionare una second barrel, la carta al turn dovrebbe anche essere negativa per il tuo avversario. Tu vuoi che il tuo avversario non sia in una posizione comoda al turn, in modo da non investire più denaro.

Ecco perchè le overcard al turn sono perfette per proseguire nel bluff. Qualunque coppia abbia il tuo avversario, non sarebbe più così buona in un caso del genere. La top pair diventerebbe la second pair, la seconda diventerebbe la terza, e così via.

Possibili ed eventuali scale o colori possono dare grandi chances di sparare la seconda pallottola.

Di certo il tuo avversario potrebbe davvero avere quel progetto di scala o colore che tu tendi a rappresentare. Ma se consideriamo un avversario non a proprio agio con un board così pericoloso, il timing per la puntata al turn potrebbe essere perfetto.

4. Contro un avversario loose o passive

Di certo non vuoi tentare un bluff contro i giocatori più chiusi al tavolo. Se giocatori del genere hanno fatto call preflop e al flop, difficilmente passeranno.

Bluff pesanti possono costare caro contro i giocatori tight.

Per la tua second barrel preferiresti giocare contro avversari loose o passivi. Questi giocatori hanno range davvero ampi e giocano con mani che difficilmente possono reggere una simile aggressività.

È il tipo di giocatore contro cui tutti sognano di giocare. Sparando la seconda pallottola punirai il loro atteggiamento e molto spesso avrai successo, perchè il loro range non avranno successo contro un giocatore aggressivo.

Ma ti invitiamo alla prudenza contro le cosiddette 'calling station' (giocatori che sono soliti fare solo call con punti non esaltanti). Anche se è possibile bluffare contro certi giocatori, bisognerà scegliere il giusto timing ed essere estremamente credibili.

In generale, però, contro certi giocatori è meglio aspettare una mano buona che li induca a pagare caro.

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Seconda pallottola - In posizione o fuori?

Preferisci sparare la seconda pallottola quando giochi in posizione e il tuo avversario ha già checkato, o preferisci farlo quando sei tu il primo a parlare?

Avere posizione nasconde dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Il tuo avversario parla per primo e non ha iniziativa, il che vuol dire che non avrà grande margine di manovra e spesso folderà.

Ma questo presunto vantaggio potrebbe essere in realtà poco profittevole. Il tuo avversario ha già chiamato fuori posizione al flop, restringendo parzialmente il suo range, in modo da poter escludere mani deboli.

Al flop, però, potrebbero aver chiamato con gutshot, back-door e una sola overcard rispetto al board.

In questo caso possiamo parlare di "floating", in quanto giocatori del genere chiamano al flop per poi puntare al turn fuori posizione, provando così a rubare il piatto.

Il range di chi fa floating è davvero ampio, e questo rende decisamente profittevole sparare la seconda pallottola al flop.

Se ti accorgi che spesso arrivano dei call al flop che portano a puntate in floating al turn, in questo dovresti sparare due pallottole fuori posizione e la maggior parte delle volte vincerai il piatto.

Second barrel - Una facile regola

Quando abbiamo chiesto quanto fosse profittevole una second barrel, un grinder online di successo come Dusty Schmidt ci ha dato una sola regola:

"Double barrel sempre!".

Questa regola non scritta non va ovviamente presa alla lettera in ogni situazione ma pone l'accento sul modo di affrontare il tavolo da parte delle nuove generazioni.

La maggior parte di questi giocatori chiamano il flop senza considerare il proprio range, ma sperando anzi in un miglioramento sensibile della propria mano al turn oppure tentando il bluff. Una double barrel 'light' mette in mostra questo approccio loose-aggressive.

Esempi di double barrel

Eccovi allora alcuni esempi di casi in cui sparare la doppia pallottola.

Colore al turn - Hai rilanciato preflop e su un flop che recita 9♠ 7♠ 2♣ hai ricevuto un call. Il turn è un J♠ ovvero una bellissima carta per la seconda pallottola.

Il jack è una overcard e completa possibili colori e scale. Cosa potrebbe fare il tuo avversario con - ad esempio - coppia di 8? Molto probabilmente folderà.

Qualche volta avrà colore e raiserà sulla tua puntata al turn, ma nella maggior parte dei casi avrà una coppia bassa e in caso di puntate aggressive mollerà il colpo. Ricorda che hai meno del 40% dei casi di riuscita del tuo bluff.

Flop con carte basse - Il tuo avversario è sul big blind, chiama il tuo raise preflop e la tua continuation bet sul flop che recita 8♣ 4♠ 3♠. Il turn è un T♦.

Nonostante il 10 sia una overcard rispetto al flop, non è poi così scary. Aspettati che il tuo avversario, dunque, continui a chiamare qualora effettuassi una seconda puntata.

Questa è quindi una situazione poco o per nulla profittevole per una second barrel. Ma hai bisogno di costruirti un'immagine qualora dovesse scendere una carta davvero scary al river, e quindi puntare ancora.

In caso di call anche alla second barrel, dovrai considerare di fare una terza puntata forte nel caso in cui arrivi al river una overcard o una terza carta di picche.

Overcard pareggiata al turn - Consideriamo un caso in cui è sconsigliato fare la double barrel. Giochiamo su un flop K♣ 7♦ 2♣, con l'avversario che chiama la c-bet, e al turn arriva una K♦.

Raramente troveremo mani che giocano sul flop e folderanno sulla seconda pallottola con questo turn. Con il secondo re difficilmente potrai rappresentarne uno tu, e qualsiasi coppia sarà sufficiente al tuo avversario per chiamare una second barrel.

In questo caso dovrai considerare la possibilità di checkare dietro, ed eventualmente giveuppare.

La tua immagine sulla double barrel

Finora abbiamo parlato soprattutto del modo di affrontare ogni situazione dopo il flop, in merito soprattutto all'eventualità della second barrel. Ma c'è un altro aspetto che è sicuramente più importante.

È la tua immagine al tavolo e il modo in cui i tuoi avversari percepiscono il tuo stile di gioco.

Se inizi a puntare praticamente in ogni colpo, giocando tutte le mani, o hai da poco fallito un bluff in un grande piatto, la tua credibilità è ai minimi storici.

Non importa cosa c'è sul board o lo stile di gioco dei tuoi avversari: i tuoi tentativi successivi di fare una second o una third barrel difficilmente andranno a segno.

Ecco perchè è importante non essere troppo aggressivi e non cercare troppo spesso di bluffare. Non hai bisogno di vincere tutti i piatti. E mollare il colpo in alcune situazioni marginali farà crescere la tua immagine.

È anche importante sparare pallottole con mani quantomeno decenti. Se raramente hai puntato - ad esempio - con top pair e un buon kicker, qualora dovesse ripresentarsi l'occasione molto spesso il tuo avversario ti darà credito.

È di fondamentale importanza il fatto che i tuoi avversari ti diano credito quando avrai una mano decente, altrimenti i tuoi tentativi di bluff cadranno nel vuoto.

Per concludere: se stai giocando con avversari super weak, come gente particolarmente ubriaca al casinò o rivali ai micro-limiti online, dovrai evitare di imbatterti in grandi bluff.

I tuoi avversari vorranno andare sempre allo showdown e presteranno poca importanza alla matematica. Con questa gente, è sconsigliato giocare con aria in mano.

Dovrai avere una mano decente, andare avanti a suon di value bet, portare a casa il piatto e dire loro che saranno più fortunati nel prossimo colpo. Ma intanto avrete vinto voi.

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