Bitcoin, la nuova frontiera del gioco online?

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L'ormai celeberrima valuta virtuale anonima anonima che porta il nome di Bitcoin attrae un numero sempre più grande di giocatori d'azzardo di tutto il mondo.

 

Quando un giocatore entra in un casinò, se vuole giocare deve cambiare i suoi soldi in chip. Si tratta di un'operazione inevitabile, anche perchè nessuno casinò permette di effettuare anche una singola puntata con soldi veri.

Oltre a rendere psicologicamente più facile giocare, le chip permettono ai casinò di gestire il flusso di denaro utilizzando una sola valuta. Vi immaginate un dealer dover fare i conti con una vincita in euro, una in dollari e una in sterline? Non sarebbe un'operazione facile e soprattutto veloce da fare, visto che ogni gioco presente nei casinò di tutto il mondo si basano in primis sulla velocità – oltre ovviamente che sulla precisione dello stesso dealer – nel passare da una mano a quella successiva.

Lo stesso vale per il gioco d'azzardo che si pratica online, sia che si tratti di poker, scommesse sportive o giochi da casinò trasferita in versione virtuale. Ovviamente convertire varie valute in un numero uniforme richiede del lavoro, e un costo; tempo che l'unità è pronta per essere scommessa che ha già perso parte del suo valore.

Processare queste transazioni non solo influisce negativamente sul valore del deposito di un giocatore, ma agisce come rake aggiuntiva, togliendo grosse somme dal mercato del gioco d'azzardo online.

E quindi? Si passa a Bitcoin!

Per chi ancora non la conoscesse, Bitcoin è stata inventata nel 2009 da uno sviluppatore di cui conosciamo solo il nome, Satoshi Nakamoto. Si tratta di una valuta digitale decentralizzata: siccome le banche e gli altri sistemi di pagamento vengono evitati, durante le transazioni in Bitcoin, i costi si riducono quasi a zero.

Inoltre, le Bitcoin possono essere utilizzate in maniera anonima in tutto il mondo, e non esiste un tasso di conversione giornaliero come succede invece per le altre valute. Il valore del Bitcoin è lo stesso in ciascun Paese del mondo, e basterà fare una conversione tra il dollaro e la propria valuta nazionale per stabilire quanto si potrà spendere per un Bitcoin.

Esistono due modi per guadagnare delle Bitcoin. Si possono guadagnare, partecipando al processo di verifica e bilancio delle transazioni, in cambio di una piccola fetta di Bitcoin, oppure si possono semplicemente acquistare su un portafoglio elettronico come Coinbase o Blackhain.

Attualmente, 1 Bitcoin, il cui nome viene abbreviato in BTC, vale più o meno 113 dollari americani. Una cifra clamorosa ma che può continuare a crescere ulteriormente con il passare del tempo.

[ Scopri la nostra guida per aprire un account su Bitcoin ]

In futuro il tetto massimo di Bitcoin in circolazione sarà di 21 milioni, ma attualmente ce ne sono circa 11 milioni. Quindi esiste ancora la possibilità che ne venga prodotta una quantità quasi pari al doppio di quelle attualmente presenti sul mercato internazionale.

È possibile utilizzare le BTC per comprare qualsiasi tipo di beni o servizi nel mercato globale, ma sorprendentemente la natura stessa delle Bitcoin ha attirato anche i giocatori d'azzardo.

Dopo il Black Friday, riuscir a caricare il proprio conto di gioco su una poker room estera, per gli americani, è diventato quasi impossibile, tanto che alcuni siti bloccano direttamente i giocatori che si connettono dagli USA.

Quasi tutte le banche si rifiutano di processare depositi o prelievi associati a un sito di gambling. E qui interviene Bitcoin, che di fatto in certi casi si sostituisce al denaro vero e a quello trasferito con alcuni metodi di pagamento che non vengono accettati.

Alcune poker room, come ad esempio WinPoker (piattaforma che fa parte del circuito iPoker), hanno così deciso di accettare i depositi in BTC, anche se accettare Bitcoin in cambio di dollari crea non pochi problemi, a causa del tasso di cambio particolarmente ballerino.

Il comportamento della legge con i Bitcoin

Il gioco d'azzardo, dunque, è diventato parte fondamentale del business di Bitcoin, tanto che esistono ormai dozzine di siti che consentono il suo utilizzo per poter scambiare denaro e dare il via alle varie esperienze di gioco.

SatoshiDice, un sito di gioco d'azzardo (specializzato nei giochi con i dadi) che è legato a Bitcoin, era addirittura quotato alla MPEX, una specie di Borsa di Bitcoin, prima di essere acquisita da un privato a luglio, per 11 milioni di dollari.

La questione oggi è: in che modo le varie agenzie governative possono tassare e regolamentare il sistema Bitcoin?

Dato che il mercato di Bitcoin è auto-monitorato e mantenuto dagli utenti, è difficile farlo ricadere in una giurisdizione specifica. Anche se le transazioni sono completamente trasparenti (chiunque le può controllare), l'economia di Bitcoin è ancora prettamente anonima: un incubo logistico per chi vuole determinare chi ne trae profitto e come applicare un sistema fiscale.

Bitcoin: sarà solo una moda passeggera?

Il Bitcoin sta diventando sempre più popolare e diffuso in giro per il mondo. Addirittura un uomo canadese ha messo in vendita la sua casa in BTC e un uomo in Texas ha venduto la sua Porsche per 300 Bitcoin. Roba che avremmo fatto fatica ad immaginare una manciata di anni fa.

Si tratta di un sistema veloce, sicuro, a prova di inflazione e poiché è regolato da altri utenti di BTC, i costi sono infinitesimali rispetto a quelli applicati da una banca.

[Leggi anche: "Bitcoin, pro e contro della moneta virtuale"]

D'altro canto, secondo alcuni economisti prima o poi si arriverà a un collasso, visto quanto è instabile il mercato delle Bitcoin. È capitato che il valore di un Bitcoin saltasse da 266 dollari a 105 nel giro di poche ore.

Inoltre, recentemente un giudice federale americano ha stabilito che le BTC sono moneta reale, cosa che crea un precedente. Se la sentenza venisse presa in considerazione, potrebbe nascere un sistema di norme e di tasse che farebbe inevitabilmente lievitare i costi delle transazioni.

C'è però anche chi ritiene che Bitcoin sarà la valuta internazionale del futuro. Ai posteri l'ardua sentenza, ma siamo certi che le cose subiranno una nuova evoluzione in poco tempo.

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