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New York presenta a VGW un conto da $8 milioni per i casinò sweepstakes

New York presenta a VGW un conto da $8 milioni per i casinò sweepstakes

Lasciare la città che non dorme mai non è mai semplice. Ancora meno quando, al momento di andarsene, resta da saldare un conto da $8 milioni.

Potrebbe sembrare l’inizio di un aneddoto sulla vita mondana di New York, ma questa volta al centro della vicenda c’è VGW Holdings, la società australiana che controlla Global Poker, Chumba Casino e Luckyland Slots.

Mercoledì, a più di un anno dalla sospensione delle partite con Sweeps Coins nello Stato di New York, VGW ha accettato di versare $8 milioni per chiudere le contestazioni secondo cui le sue tre piattaforme avrebbero offerto gioco d’azzardo online illegale.

L’accordo mette fine al procedimento senza alcuna ammissione di responsabilità da parte di VGW. Si tratta però di una conclusione decisamente costosa per una vicenda iniziata ben prima che New York introducesse un divieto formale sui casinò sweepstakes.

Ecco cosa è successo.

Perché VGW deve pagare $8 milioni

La presenza di VGW a New York risale a diversi anni fa. Chumba Casino è arrivato nel 2012, Global Poker lo ha seguito nel 2016 e Luckyland Slots si è aggiunto nel 2018. Tutte e tre le piattaforme utilizzavano un sistema a doppia valuta, proprio il modello finito sotto esame nell’indagine che ha portato all’accordo da $8 milioni.

Per anni, gli utenti hanno potuto utilizzare i Gold Coins per il social gaming, mentre gli Sweeps Coins venivano impiegati in giochi separati e potevano infine essere riscattati in denaro o premi.

Secondo VGW, il fatto che fosse possibile ottenere gratuitamente gli Sweeps Coins significava che il sistema non costituisse gioco d’azzardo.

Il Procuratore Generale di New York, però, è arrivato a una conclusione molto diversa.

New York Attorney General

La legge di New York vieta alle piattaforme online di offrire forme di gioco d’azzardo che comportino il rischio di qualcosa di valore, comprese le monete virtuali riscattabili.

L’ufficio del Procuratore Generale ha inoltre dichiarato che gli utenti di New York avrebbero perso decine di migliaia di dollari sulle piattaforme di VGW, sottolineando come gli operatori sweepstakes non fossero soggetti agli stessi controlli e alle stesse misure di tutela dei consumatori previste per i casinò autorizzati.

Letitia James, Procuratore Generale di New York
Letitia James, Procuratore Generale di New York

Nell’annunciare l’accordo, il Procuratore Generale Letitia James ha usato parole molto nette:

New York Attorney General

I casinò sweepstakes online come Chumba Casino, Global Poker e Luckyland Slots rappresentavano una pericolosa minaccia per i cittadini di New York e per la loro salute finanziaria e mentale. Lo scorso anno il mio ufficio è intervenuto per fermare queste piattaforme illegali e ora stiamo chiamando VGW a rispondere dei danni causati.

In realtà, l’intervento delle autorità era cominciato già nel giugno 2025, quando l’ufficio del Procuratore Generale aveva inviato a VGW una lettera di cease-and-desist nell’ambito di un’azione più ampia contro 26 operatori sweepstakes.

VGW aveva reagito interrompendo, dal 2 giugno, la possibilità per gli utenti di New York di ottenere Sweeps Coins, avviando così il progressivo ritiro del gioco promozionale dallo Stato.

Pochi mesi dopo, la posizione di New York è diventata ancora più esplicita. Nel dicembre 2025, la governatrice Kathy Hochul ha firmato una legge che vieta formalmente i casinò sweepstakes online nell’Empire State.

Gli $8 milioni al centro dell’accordo comprendono complessivamente restituzioni dei profitti, sanzioni e costi relativi alle attività precedenti all’uscita di VGW dal mercato.

Nonostante il pagamento, VGW non ha ammesso alcuna responsabilità nell’ambito dell’accordo e sostiene di aver interrotto volontariamente l’utilizzo degli Sweeps Coins in previsione della normativa successivamente approvata.

La società ha dichiarato di “accogliere con favore la conclusione della vicenda” e continua a sostenere la necessità di introdurre quadri normativi specifici per il social gaming, anziché ricorrere a divieti assoluti.

New York è solo una parte di un problema molto più ampio per gli sweepstakes

L’accordo da $8 milioni raggiunto da VGW è il titolo che attira maggiormente l’attenzione, ma il confronto sui casinò sweepstakes negli Stati Uniti va ormai ben oltre i confini dell’Empire State.

Negli ultimi anni, il modello sweepstakes si è trovato in una posizione sempre più delicata sul mercato statunitense. Gli operatori sostengono che i prodotti basati sulla doppia valuta rientrino nel social gaming e negli sweepstakes, e non nel tradizionale gioco d’azzardo con denaro reale. Uno degli argomenti utilizzati è la possibilità di ottenere la valuta promozionale senza effettuare necessariamente un acquisto.

Un numero crescente di legislatori e autorità statali, tuttavia, non condivide questa interpretazione.

New York fa ormai parte degli Stati che hanno introdotto norme esplicitamente rivolte contro il modello a doppia valuta. New Jersey e Montana hanno approvato i propri divieti nel 2025, mentre il Tennessee è stato tra i pochi Stati ad adottare una legislazione contro questo sistema nel 2026.

Altre giurisdizioni hanno invece scelto di intervenire attraverso le leggi sul gioco d’azzardo già esistenti, provvedimenti delle autorità di regolamentazione e lettere di cease-and-desist, senza introdurre una normativa specifica dedicata agli sweepstakes.

Per la sola VGW, le conseguenze sulla presenza negli Stati Uniti sono state significative. Dal 2024, la società ha ritirato i propri prodotti sweepstakes da più di dieci Stati.

I prodotti basati sugli Sweeps Coins non sono più disponibili, tra gli altri, a New York, New Jersey, Connecticut, Maryland, Montana, Nevada e West Virginia.

Con un numero sempre maggiore di Stati chiamati a stabilire dove passi esattamente il confine tra sweepstakes e gioco d’azzardo online, quello da $8 milioni potrebbe non essere l’ultimo conto salato che il settore si troverà a pagare.