Faception, il software che ‘stana’ giocatori di poker e serial killer…

faception

La startup israeliana avrebbe testato il prodotto ad un torneo di poker live, riuscendo a prevedere i giocatori che si sarebbero spinti fino al tavolo finale.

Una software company israeliana afferma di aver sviluppato un programma di riconoscimento facciale in grado di identificare terroristi e pedofili; il programma sarebbe già stato testato, identificando invece i… giocatori di poker professionisti.

Secondo Dyllan Furness, autore di Yahoo! Tech, l’israeliana Faception (una start-up attualmente in cerca di finanziamento) avrebbe sviluppato questo software e ne avrebbe dimostrato la bontà testandolo durante un non meglio specificato torneo di poker.

Il test durante un torneo di poker

Il software avrebbe analizzato 50 giocatori amatoriali partecipanti al torneo, e dopo averli confrontati con un database di giocatori professionisti di poker, ne avrebbe scelti quattro con le più alte probabilità di arrivare in fondo all’evento. Di questi quattro giocatori, due sarebbero arrivati al tavolo finale, addirittura nei migliori 3 classificati – anche se non sappiamo se abbiano vinto o meno.

Spieghiamo meglio come funzionerebbe – il condizionale è d’obbligo – Faception. La teoria degli sviluppatori è che il riconoscimento facciale sia supportato da due ricerche genetiche. Furness afferma che il DNA influenzi la personalità di un individuo, e che ne determini i tratti somatici del viso.

Mettendo insieme queste due cose, e avendo a disposizione un database su cui lavorare, il software di riconoscimento facciale determinerebbe chi ha il potenziale di diventare qualsiasi cosa la compagnia stia cercando di definire: poker pro, serial killer, geni incompresi o terroristi. Il programma ha 15 diversi classificatori e secondo i suoi creatori raggiungerebbe una precisione dell’80%.

face scanning

Qualche problema etico…

Matt McFarland del Washington Post si è occupato di Faception, intervistando Pedro Domingos, professore di informatica alla University of Washington:

“Sono in grado di predire che tu sarai un assassino guardandoti in faccia e per questo motivo dovrei arrestarti?”, si è domandato il professore. “È facile capire che problemi sorgerebbero”.

Il professor Domingos ha fatto notare come il software potrebbe concentrarsi su un tratto particolare (tipo la barba) e sviluppare così previsioni inaccurate a partire da tali informazioni.

Un po’ come quel software che sembrava poter distinguere i cani dai lupi, fin quando si è scoperto che il programma in realtà riconosceva la neve sullo sfondo (spesso presente nelle immagini dei lupi) più che i tratti somatici delle due specie.

Se questa storia non vi suona poi così nuova, probabilmente nel cassetto della vostra memoria avete riposto la visione di Minority Report, film del 2002 con protagonista Tom Cruise: in un futuro non molto lontano, la polizia utilizza il potere premonitore di tre individui per prevenire i crimini ancora prima che venissero commessi. Va da sé che le cose non andarono come sperato…

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