10 Mosse Essenziali dell'Holdem: il Triple-Barrel Bluff

triple barrell

Perché per vincere nel poker i fondamentali non bastano.

Nel poker esistono molte mosse speciali che, una volta padroneggiate, possono fare la differenza tra vincere un po' di soldi e vincerne parecchi. Mosse particolari, di livello avanzato, che distinguono il giocatore di poker principiante da quello mediocre, e il mediocre dal forte – per passare poi dal forte al campione assoluto.

In questa serie di articoli strategici per principianti introdurremo 10 mosse essenziali nel Texas Hold'em, e vi mostreremo come utilizzarle per guadagnare più soldi. Sebbene si tratti di articoli studiati per chi si è avvicinato da poco al mondo del poker, i concetti sono applicabili a qualsiasi livello di gioco.

Oggi ci occupiamo del triple-barrel bluff, il 'pistolero' delle tattiche pokeristiche. Fate a brandelli le difese del vostro avversario, sparando proiettili in bluff su tutte le street, e costringendolo a passare la mano migliore.

Cosa: Il succo di un triple-barrel bluff è piazzare una puntata su tutte le street, di solito dopo aver preso il controllo della mano aggredendo già nel pre-flop. Così facendo, si induce l’avversario a credere di trovarsi contro una mano molto forte, che già lo era in partenza e che ha trovato aiuto anche dalle carte comuni.

Quando: Anche se un triple-barrel bluff può essere efficace contro tutti gli avversari, a parte i calling station più incalliti, è una mossa che di solito va riservata per i giocatori più forti e più ragionatori. Perché un three-barrel bluff sia efficace dovete conoscere bene la 'storia' che state raccontando durante la mano, e il vostro avversario deve avere l'abilità di seguire la 'trama'. È perfettamente inutile piazzare un triple-barrel bluff contro un giocatore che pensa soltanto alle proprie carte e a come si combinano con il board: se avrà una mano che giudicherà buona, vi chiamerà a prescindere da quanto e come puntiate – e solitamente, la top pair basterà e avanzerà a farvi andare rotti.

Dove: Per poter piazzare un triple-barrel bluff con efficacia, dovete avere abbastanza chip per fare puntate sempre più grosse passando da flop, turn e river. Questo significa che la mossa funziona solo in situazioni deep-stack. Dimenticatevi il triple-barrell se siete seduti a un torneo di poker online con 20 big blind.

Perché: Gran parte del successo nel poker deriva da vincere i piatti quando avete una mano peggiore dell'avversario, e nel poker non esiste nessuna mossa che racconti una storia più convincente di un three-barrel bluff ben eseguito. Non solo è possibile far foldare mani mediocri che però vi battono, è possibile pure far foldare mani molto più forti della vostra.

Un triple-barrel bluff come si deve

Sparare tre colpi in bluff è una mossa che dovreste avere nel vostro arsenale, perché non solo vi farà vincere dei soldi quando non avete una buona mano, ma aiuterà anche a bilanciare il vostro range e a farvi ricevere una bella ricompensa quando invece puntate su tutte le street con il nuts.

Ma se fatto male, senza capire perché lo state facendo, il triple-barrel bluff può diventare un punto debole molto grave. Fermo restando che il triple-barrel bluff va fatto in condizioni deep-stack, come abbiamo già accennato, spesso ne bastano un paio andati male per rovinare irrimediabilmente la dotazione di chip in vostro possesso.

Dato che supponiamo che questi concetti vi siano nuovi, cercheremo di farla semplice e ci concentreremo sui modi più facili per decidere se è giusto continuare a sparare puntate.

Sparare al flop

poker flop

Persino i principianti sanno che aggredire pre-flop è importante, ma le cose possono diventare complicate quando tocca decidere se piazzare una continuation bet o no. Dato che tutti i three-barrel bluff cominciano con la continuation bet, è cruciale capire su quali tipi di board è possibile piazzare questa giocata con profitto.

Poiché stiamo parlando dei three-barrel bluff, e non di fare value-bet su tre street, supponiamo che al flop non avete ricevuto aiuto.

Il modo più naturale di valutare un flop è vedere se è coordinato o meno. Un flop tipo J♣ T♣ 7♣ è decisamente più coordinato di K♦ 8♣ 2♠. Per le continuation bet sono indicati i flop meno coordinati. Questo perché è meno probabile che il flop abbia aiutato la mano del vostro avversario.

Tenete anche presente che siccome siete l'aggressore del pre-flop, gli avversari vi attribuiranno un range comprendete carte alte, mentre il loro range potrebbe essere formato più da carte medie e pocket pair basse. Cercate quei flop che combaciano con il vostro range percepito e che non hanno aiutato quello dei vostri avversari.

Premere il grilletto al turn

Decidere se continuare a puntare al turn è cruciale, e sta tutto nel modo in cui si sviluppa il board.

L'idea generale è di sparare su carte che migliorano il vostro range percepito e peggiorano quello degli avversari. Anche qui cercate carte alte, preferibilmente più alte della carta più alta del flop, anche se vanno bene pure quelle più alte della seconda carta più alta del flop.

Gran parte del range di call al flop dei vostro avversari comprende middle pair e top pair. Qualsiasi carta alta rende più vulnerabile quel tipo di mani.

Colpire al river

Dopo tre street di puntate, scegliere la giusta dimensione dell'ultima è molto importante per il risultato finale. Un errore di valutazione in questa fase può mandare letteralmente in fumo un piano fino a quel momento ben congegnato.

Ricordate i concetti di cui abbiamo parlato al turn e portateli a un livello superiore. Carte alte, preferibilmente overcard rispetto al board, sono indicate per un triple-barrel, mentre carte che completano progetti non lo sono – per l’ovvio motivo che se il vostro avversario vi ha chiamato sperando di chiudere un progetto, ci sono possibilità che l’abbia effettivamente chiuso.

Un'altra cosa su cui riflettere è lo sviluppo del board al turn. Spesso il vostro avversario chiamerà con una middle pair o una top pair al flop, e troverà qualche progetto extra al turn, permettendogli di continuare a giocare.

Se il turn ha fatto arrivare sul board molti progetti, ma il river non li ha completati, considerate l'eventualità di puntare una terza volta.

Il three-barrel in azione

Ecco un bell'esempio di triple-barrel bluff in azione.

In un episodio particolarmente ricco di High Stakes Poker, Tom 'durrrr' Dwan controrilancia dal big blind e punta su ogni street contro Phil Ivey.

Bisogna dire che Ivey stava quasi per fare un call incredibile, ma alla fine persino lui si è dovuto inchinare alla forza del triple barrel bluff.

Disclaimer: Tom Dwan è uno dei giocatori più estrosi ed imprevedibili che il mondo del poker Texas Hold’em abbia mai visto. Questo è soltanto un esempio di triple-barrel bluff, ma il nostro consiglio è di NON imitare ‘durrrr’… almeno fino a quando non sarete al suo livello!

 

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