Parola agli esperti: sarà impossibile prendere dal Gioco i soldi dell'IMU

silvio berlusconi
Abolizione&restituzione dell'IMU pagata: piovono critiche sulla copertura delle proposte di Berlusconi

Sole24Ore e Norme e Tributi concordano: pensare di sostituire l'IMU con maggiori imposte sul gioco significa non capire alcuni principi di economia. A meno che...

Un gioco da ragazzi: così Silvio Berlusconi ha definito il taglio dell’Imu sulla prima casa che metterà in atto come primo punto del suo programma se il PDL dovesse vincere le prossime elezioni.

Anche Renzi aveva fatto una proposta simile quando si è presentato come candidato leader di coalizione alle primarie del PD.

Ma il Cavaliere si è spinto oltre con la sua cosiddetta proposta shock: restituirà anche l’Imu che gli italiani hanno già pagato sull’abitazione in cui risiedono.

I vizi? Sempre buoni per fare cassa

Ma da dove reperire le risorse che verrebbero a mancare se non si tassassero le prime case? Facile ancora una volta per Silvio: oltre che da un accordo sulle transazioni finanziarie con la Svizzera, dal gioco, dall’alcol e dai tabacchi, insomma dai cosiddetti vizi degli italiani.

Così, dice l’ex premier, potrà reperire i circa otto miliardi che queste promesse toglierebbero all’erario.

Ma è davvero così facile? L’Imu sulla prima casa ha garantito allo Stato un gettito stimato fra i 3 e i 5 miliardi di euro (per la cifra definitiva bisognerà aspettare).

Gli ultimi dati ufficiali del governo parlano di 3,3 miliardi nel 2012, lo stesso Berlusconi ha parlato di 3,8 miliardi. Per coprire parte di questo gettito, il Cavaliere pensa di poter reperire 1,8 miliardi tassando di più i giochi, e in particolare i giochi online.

Mauro Meazza: attenzione alle tasse sui giochi

Ma mentre gli italiani che hanno una prima casa hanno continuato ad averla anche con l’Imu, non tutti gli italiani che giocano continueranno a giocare se le tasse sul gioco saranno alzate.

Secondo le statistiche – dicono dal Ministero del Tesoro – il giocatore fa due ordini di considerazioni per scegliere se giocare o meno: l’attenzione verso il particolare gioco e quanto si può vincere.

In altre parole, i soldi che si possono ricavare da un’imposta sulla proprietà sono molto più prevedibili e “sicuri” rispetto a quelli che si possono incassare da giochi, alcol e tabacchi.

Mauro Meazza, in un articolo su Norme e Tributi del 24 dicembre 2012, definisce il rendimento di una tassa sui giochi come ondivago e indica come – in ogni caso - le cifre parlino di un calo delle giocate in particolare per Lotto e lotterie istantanee.

Inoltre, un’eventuale tassa sui giochi colpirebbe molto di più le famiglie più povere che, come dimostrato da uno studio del sito Lavoce.info, spendono circa il 3% del loro reddito annuo in giochi, contro l’1% delle famiglie più ricche.

Sole24Ore: Non si sostituisce l’IMU con entrate aleatorie come quelle sui giochi

A questo dobbiamo aggiungere che, come rilevato da Pagella Politica, secondo l’OCSE, le tasse sulla proprietà sono le meno nocive per la crescita del PIL, rispetto a quelle sulle imprese, sui consumi e sulle persone fisiche.

Dino Pesole, giornalista esperto di fisco del Sole 24 ore, ha spiegato: “Abolire l'Imu sarebbe un errore come è stato un errore abolire l'Ici, perché verrebbe a mancare un gettito sicuro. Sarebbe soprattutto un errore se, per eliminare tale imposta, la si sostituisse con un aumento della pressione fiscale (mentre già ci avviciniamo a un preoccupante 45%) per lo più su beni dalle entrate più aleatorie come giochi e tabacchi”.

“Oltretutto – secondo Pesole -, le entrate dell'Imu sono almeno in parte destinate ai comuni”. Come garantire le stesse risorse agli enti locali con un innalzamento delle tasse in altri settori?

“Se proprio si volesse togliere l'Imu sulla prima casa – indica Pesole -, bisognerebbe farlo con tagli mirati alla spesa corrente. L'Imu deve essere sicuramente rivista, resa più equa con possibilità di maggiori detrazioni e graduandola per fasce di reddito, ma in ogni caso le priorità dovrebbero essere altre, come il taglio del cuneo fiscale e il conseguente abbattimento, in una logica di medio periodo, della tassazione sul costo del lavoro”.

Secondo la Commissione Europea l'IMU Aiuta l'uguaglianza sociale

Anche la Commissione Europea è sulla stessa linea di pensiero: come riportato su Corriere.it, l’esecutivo di Bruxelles ha dichiarato, a inizio gennaio, che l’Imu ha un impatto pressoché minimo, lo 0,1% sulla povertà in Italia e che anzi, potrebbe e dovrebbe favorire la ridistribuzione del reddito se concepita ponendo tale scopo come prioritario.

In sintesi, quello che Berlusconi chiama un gioco da ragazzi è sostituire una tassa che garantisce entrate sicure, che rappresenta solo lo 0,4% della spesa pubblica e che non contribuisce ad aumentare le disuguaglianze sociali ma anzi potrebbe ridurle, se opportunamente riformata, con un aumento della pressione fiscale su un settore meno prevedibile e più influenzabile dai livelli di tassazione.

Il tutto a discapito delle famiglie meno abbienti, e in più con il rischio di vedere una gran parte dei giocatori rivolgersi al gioco illegale che, se le tasse sui giochi legali aumentassero, diventerebbe più appetibile. Per dirlo con una frase fatta, il gioco non vale la candela.

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