PokerStars.it cambia l’assegnazione delle ricompense, scoppia la polemica

tavolo pokerstars online2

Tagli al rakeback e alle ricompense fino all’85% in meno per i giocatori che producono un volume alto. Ecco tutte le novità di PokerStars.it che fanno già discutere.

PokerStars.it propone ancora un cambiamento radicale tra le mura virtuali della propria poker room, e questa volta lo fa nuovamente cercando di privilegiare i giocatori amatoriali a scapito dei grinder. Una decisione che difficilmente metterà tutti d'accordo, anche perchè si tratta di un cambiamento che non può dare soddisfazione a chi passa ore intere nella poker room della picca rossa.

 

In un lungo post comparso ieri sul sito ufficiale della compagnia con sede sull'isola di Man, il direttore per l’innovazione e le operazioni di PokerStars, Severin Rasset, ha spiegato la natura delle modifiche al rakeback e al sistema delle ricompense. Un cambiamento che ovviamente farà parte del client italiano, con annesse conseguenze per i nostri regular che potrebbero cambiare le proprie abitudini di gioco.

 

Oppure potrebbero addirittura cambiare poker room, ma questo non possiamo ancora dirlo, visto che per il momento – in attesa di veder sbloccare la situazione relativa alla liquidità condivisa – non esiste una grande concorrenza nel nostro Paese per quel che riguarda il poker online.

 

Ma andiamo a vedere in cosa consistono le grandi novità che PokerStars ha deciso di portare nel proprio sistema di fedeltà, con un VIP System che cambierà tantissimo e di certo non in meglio. Ma forse è il caso che sia Rosset a spiegarlo in maniera ancor più dettagliata.

 

La lunga premessa di Rasset

Nel post in questione, Rasset ha parlato di come e perché PokerStars abbia deciso di mutare il proprio orientamento nei confronti del cosiddetto VIP System, tornando sulle modifiche che la poker room aveva approntato già l’anno scorso.

Una decisione che prende piede nella piattaforma anche in base al modo in cui i primi giocatori che ne hanno affrontato le novità, hanno deciso di modificare il proprio stile di gioco: “L'anno scorso abbiamo introdotto la prima serie di modifiche con i VIP Steps. Da allora, molti dei nostri giocatori con un volume di gioco elevato si sono concentrati sulle vittorie ai tavoli, tralasciando uno stile ottimizzato per le ricompense”, ha spiegato Rasset.

Dalle parole del dirigente di PokerStars, dunque, non emerge la volontà di penalizzare i cosiddetti regular, bensì fa capire quanto sia grande la voglia di agevolare quei giocatori che si accomodano ai tavoli dei tornei, dei Sit & Go e del cash game per il piacere di giocare e di vincere, e non per scalare la proverbiale montagna data dal vecchio VIP System di PokerStars: “Vogliamo incoraggiare ulteriormente questo comportamento ai tavoli: questo promuove una tipologia di poker più naturale e coinvolgente, offrendo una migliore esperienza per tutti”, ha dichiarato Rosset in tal senso.

Rosset che poi ha sottolineato alcuni dati statistici relativi al volume di gioco e soprattutto al nuovo approccio dei giocatori ai tavoli di PokerStars. Si gioca di più, nel vero senso della parola, visto che la durata media delle mani e l'ampiezza media dei piatti sono due dati in sensibile aumento: “Abbiamo inoltre rilevato altri concreti segnali positivi: un numero maggiore di mani ha visto il flop, piatti di dimensioni maggiori, nuovi utenti hanno giocato più a lungo sul sito rispetto all'anno precedente e alcuni lo hanno fatto con maggior frequenza”.

 

E poi arriva la stoccata

pokerstars vip club

Il succo dei cambiamenti che avverranno su PokerStars nel giro dei prossimi giorni viene spiegato da Severin Rasset nella parte finale del suo intervento: “L'attuale modello di rakeback basato sul volume verrà ritirato e sostituito da un altro che premia prendendo in considerazione svariati fattori tra cui volume e frequenza di gioco, livelli di puntata e depositi netti”.

Dunque verranno rimossi in maniera definitiva i vari step della piramide, quella che per capirci iniziava con la categoria Bronzo e finiva con il raggiungimento del gradino più ambito, quello di Supernova Elite. Nulla di tutto questo avverrà nella poker room della picca rossa nel prossimo futuro, ma stando alle parole di Rasset queste modifiche non rappresentano un male per la società.

Tra le altre cose, proprio in funzione di come andavano le cose fino ad ora, Rasset ha voluto rassicurare i giocatori che stavano prendendo parte al VIP System, in particolare quelli che avevano raggiunto uno status tra i più alti e quindi avevano diritto a ricchi premi: “I giocatori le cui ricompense subiranno una significativa riduzione con il nuovo programma, saranno contattati oggi stesso e informati in dettaglio di questo impatto. Tutti i giocatori verranno contattati direttamente tramite email con ulteriori dettagli nel periodo precedente il lancio in ciascun paese”.

Sul web è partita la polemica

Naturalmente la notizia ha fatto il giro del web in pochissimi minuti, sollevando le proteste dei grinder, già penalizzati dai cambiamenti fatti da PokerStars l’anno scorso e ora nuovamente vessati, nonostante la promessa di mantenere la struttura di rakeback e ricompense invariate per tutto il 2017.

I regular, nonostante le rassicurazioni fornite nei loro confronti da parte di Rasset – che più che altro li invita a dedicarsi al gioco più che alla conquista delle ricompense – non potevano fare altro che prenderla male, visto che il vecchio VIP System di PokerStars li agevolava e non poco nel guadagnare premi in base alla loro presenza ai tavoli.

Invece il nuovo sistema entrerà in vigore da giugno, con alcuni giocatori che perderanno circa l’85% di rakeback. Una vera e propria mazzata che ha portato alcuni player a ipotizzare clamorosi scenari di mercato, come quello che stiamo per farvi leggere. “Se mi date una quota sensata - na roba sugosa - sidebetto sorpasso Party Poker/888 entro due anni”, ha scritto ieri il noto regular italiano Giovanni Rizzo sul suo profilo Facebook. Sicuramente una scommessa non da poco, oltre che indicativa dello stato d'animo dei giocatori professionisti.

Non sembra esserci dunque grande fiducia nei confronti di PokerStars in vista di un futuro non tanto lontano, almeno nei termini della competitività rispetto ad altre realtà del poker online. Ma come abbiamo detto, per vedere una reale contender della poker room della picca rossa in Italia, dovremo aspettare che parta in maniera ufficiale la liquidità condivisa, con un conseguente ampliamento del field di partecipanti e di conseguenza anche un aumento nell'offerta di tornei e tavoli di cash game.

 

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