Jason Mercier: “Ho Scommesso su Quanti Braccialetti Avrei Vinto”

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Un anno fa Jason Mercier ha messo a segno la sua miglior prestazione alle World Series of Poker. Ma quest’anno sembra voler provare a fare ancora meglio.

Il giocatore americano è riuscito a completare ben undici tornei delle WSOP con la conquista di un premio, con la ciliegina sulla torta di due braccialetti ottenuti che lo hanno portato a conquistare lo strameritato titolo di Player of the Year. Possiamo dunque dire che quelle del 2016 sono state le sue World Series, senza se e senza ma.

La storia più clamorosa di quella edizione delle WSOP, però, riguarda il fatto che Jason Mercier aveva scommesso sul fatto che di braccialetti ne avrebbe vinti tre. E ci è andato davvero vicino, visto che ha avuto altre nove occasioni di andare fino in fondo e centrare la clamorosa tripletta.

“La scommessa ha reso il tutto molto più divertente”, ci ha raccontato Jason durante la pausa di un torneo delle WSOP 2017, durante le quali ha potuto ammirare in più di una occasione la gigantografia piazzata al Rio Casino, in qualità di fresco vincitore del titolo di Player of the Year.

“Mi piace il fatto di poter sempre giocare per vincere, senza dover prestare troppa attenzione a quanto potrei riuscire a vincere con un semplice piazzamento, e senza stare troppo ad accontentarmi di un posto al tavolo finale di un torneo, qualunque sia il buy-in”.

E quest’anno la caccia è doppia

Quest’anno, a differenza di un anno fa, Mercier concentrerà i suoi sforzi su un obiettivo un po’ più probabile rispetto a quello fissato nelle precedenti World Series of Poker. Non viene esclusa la possibilità di una nuova scommessa, ma Jason sembra aver deciso di abbassare le sue pretese in termini di braccialetti da vincere.

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“Molte delle scommesse che sto valutando di lanciare riguardano la possibilità di vincere almeno un braccialetto quest’anno, ma non nascondo che ne ho anche piazzata qualcuna legata alla possibilità di vincerne due”.

Sarebbe interessante conoscere i nomi di coloro i quali hanno scommesso contro Jason Mercier, e conoscendo le sue abilità al tavolo non saranno stati poi così tanti. E non dobbiamo dimenticare neanche quanto è accaduto nella scorsa edizione delle World Series of Poker, quando l'americano è andato vicino a vincere la scommessa dei tre braccialetti contro Vanessa Selbst, la quale lo quotò a 180 contro 1.

“C’è una buona quantità di persone che propongono delle piccole scommesse su Twitter – confessa Mercier durante la nostra chiacchierata - . A me piace soprattutto dare azione quando gioco questo genere di tornei, e il fatto di avere in mente di partecipare agli eventi One Drop lo dimostra”.

Ed esiste la forte probabilità che parte di questa gente che ha preso parte a questo duello a suon di scommesse, ha preso parte anche all’High Roller for One Drop, torneo che si è appena concluso e che ha visto la vittoria di Doug Polk con il nostro Dario Sammartino che ha giocato il tavolo finale.

Il semplice fatto di partecipare alle World Series of Poker è eccitante per il giocatore di poker medio, ma la scommessa o la serie di scommesse fornisce a Mercier ulteriori stimoli per far bene. Stiamo pur sempre parlando di giocatori che sono abituati ad andare in giro per il mondo per giocare tornei, quindi non li biasimiamo se cercano di rendere il tutto un po' più interessante.

“Solo in poche circostanze non mi trovo a mio agio nel giocare per forza”, ci confessa Jason, il quale fa dunque capire che il fatto di aver piazzato delle scommesse sul suo andamento in un torneo o in un intero circuito lo porta alle volte a giocare degli eventi senza volerlo veramente.

“Ad esempio, quando sono stato eliminato dall’evento One Drop avrei preferito andare a bere qualcosa o vedere un film – prosegue Mercier nella spiegazione delle sue motivazioni - . Eppure ho dovuto giocare il torneo in modalità Triple Draw perchè avevo scommesso sulle mie chances di braccialetto”.

Parole che suonano quasi come un mezzo pentimento da parte di Mercier nell'aver accettato questa serie di scommesse. Ma non un pentimento completo.

Cambio di orizzonti

Jason Mercier, come abbiamo già ampiamente detto, non si è mai tirato indietro dalla possibilità di poter piazzare delle scommesse tra colleghi in merito all'andamento delle World Series of Poker. Ma a dire il vero sono pochi i giocatori che decidono di accettare e allestire scommesse sui suoi successi alle WSOP. Solo gente come Phil Ivey, Tom Dwan o Daniel Negreanu arriva a tanto, e stiamo parlando di una cerchia ristretta ma di grande qualità e con una mentalità decisamente aperta.

“L’anno scorso non è stato facile giocare così tanto – ammette un Jason Mercier senza peli sulla lingua - . L’unica cosa che mi sono messo in testa quando ho iniziato a giocare era di dare una chance a me stesso sulla possibilità di fare bene lungo tutto l’arco delle World Series”.

“Portare a casa tre braccialetti, oltre a darmi grande soddisfazione sul piano personale e dei guadagni oltre che del prestigio, mi avrebbe anche portato benefici con le scommesse che ho piazzato”.

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“Ovviamente mentirei se dicessi che non ho vissuto una grande estate, e proverò a ripeterla anche quest’anno”, dice Jason Mercier, il quale fa dunque capire di essere pronto a dare il massimo per mettere in piedi una bella campagna alle World Series of Poker 2017. A prescindere dalle scommesse che ha già piazzato e che piazzerà.

L’anno scorso, per lui è arrivato circa un milione di dollari in vincite, oltre al titolo di Player of the Year. Sicuramente un gran bel punto di partenza in vista di questa edizione, che è appena cominciata ma che siamo certi vedrà un Mercier concentrato e in palla.

Questa tra l’altro potrebbe essere l’ultima stagione in cui Mercier accetterà scommesse sul suo rendimento alle World Series of Poker. Sua moglie Natasha, infatti, sta per dare alla luce il primo figlio, e questo potrebbe portare a una seria riduzione del suo impegno live in futuro, soprattutto a stretto giro di posta in cui fare il padre gli potrebbe portar via un po' di tempo.

Fare il back-to-back come Player of the Year potrebbe essere un bel modo per avvicinarsi alla paternità. Ma anche portare a casa un braccialetto, con annesse vittorie nelle scommesse piazzate lontano dal tavolo, non sarebbe affatto male.

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