WSOPE 2015:Tutti i risultati degli Italiani

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Seguite con noi tutti i risultati degli italiani nei vari eventi di questa edizione 2015 delle World Series of Poker Europee

Aggiornato al 26-10-2015

Colpaccio di Alex Komaromi, che conquistando l'Evento #5 delle WSOPE 2015 diventa il primo giocatore uruguaiano in assoluto a cingersi al polso un braccialetto. Nell'Evento #6, invece, occhi puntati su Fabrice Soulier, arrivato al tavolo finale; eliminato fuori dai premi Dario Diofebi. Nell'Evento #7 da segnalare uno straordinario Doug Lee.

Le WSOPE 2015 parlano greco. Nel fine settimana, infatti, ben due esponenti della penisola ellenica si sono aggiudicati un braccialetto: Pavlos Xanthopoulos nell'Evento #6 e Georgios Sotiropoulos nell'Evento #8. Nel frattempo è cominciato anche il Main Event, con numeri piuttosto bassi per il Day 1A di un torneo così importante.

Il Day 1B del Main Event WSOPE 2015 di Berlino aumenta sensibilmente le entry, ma il torneo di quest'anno è l'edizione meno partecipata di sempre - come vedremo tra poco. Al netto di numeri piuttosto bassi, quattro sono gli azzurri che sono riusciti a superare il Day 1B: Sveva Libralesso, Sabina Hiatullah, Giorgio Donzelli e Stefano Terziani. Ma vediamo insieme com'è andato il secondo dei due Day 1 previsti dal Main Event.

 

MacPhee vince il Main Event, Duhamel l'High Roller

Il braccialetto più ambito delle World Series of Poker Europe va a Kevin MacPhee, mentre Jonathan Duhamel trionfa nel torneo in cui Mustapha Kanit chiude terzo.

Chiusura davvero col botto per le World Series of Poker 2015. Negli ultimi due tornei, conclusisi durante il fine settimana, arrivano due vittorie di prestigio: quella di Kevin MacPhee nel Main Event e quella di Jonathan Duhamel nell'High Roller, dove il nostro Mustapha Kanit ha avuto l'occasione di conquistare il suo primo braccialetto in carriera, chiudendo però sul gradino più basso del podio.

Leggi l'intervista di Pokerlistings a Kevin MacPhee

Event #9: WSOP Europe Main Event Final Table

kevin macphee2

Il primo eliminato del tavolo finale è Felix Bleiker, che rimasto con soli 3 big blind manda la vasca con Q-J da early position. Call di David Lopez con A-8 e board A-6-5-Q-3 che assottiglia il field a soli 5 giocatori. Anche l'altro tedesco Kilian Kramer (18° al Main Event WSOP 2015) viene eliminato nelle prime fasi di giornata: A-T contro A-K suited di MacPhee che chiude pure un colore.

Si ferma ai piedi del podio la rincorsa di Andrew Lichtenberger, uno dei tre favoriti della vigilia: 16 i big blind investiti nell'ultima mano del suo torneo, ma il suo Q-T nulla ha potuto contro la pocket pair di donne dello scatenato MacPhee, che ha anche chiuso un set. Medaglia di bronzo per JC Alvarado, davvero sfortunato: A-K contro A-Q di Lopez che centra una donna al river, dopo che entrambi avevano pescato un asso al flop.

L'heads-up comincia con MacPhee in netto vantaggio su David Lopez, che però recupera chiamando due bluff dell'avversario. Kevin si riprende in fretta e chiude la contesa con A-4 contro K-K, grazie a una scala centrata al turn che lascia sicuramente un po' di amaro in bocca allo spagnolo.

1-      Kevin MacPhee €883.000

2-      David Lopez €475.000

3-      JC Alvarado €315.000

4-      Andrew Lichtenberger €225.000

5-      Kilian Kramer €175.000

6-      Felix Bleiker €130.000

 

Event #10: High Roller No-Limit Hold’em

JonDuhamel

Impresa soltanto sfiorata per Mustapha Kanit, che ha cullato a lungo il sogno di portarsi a casa l'ambito braccialetto e gli oltre 550.000 euro di primo premio dell'High Roller da 25.000. L'azzurro è stato a tratti dominatore dell'evento, arrivando anche a possedere circa il 50% di tutte le chip in gioco a 4 left, ma la Dea Bendata gli ha un po' voltato le spalle, facendogli perdere diversi colpi consecutivi.

L'azzurro si consola comunque con l'ennesimo risultato importante di una carriera che ha letteralmente svoltato negli ultimi due anni: 227.145 euro per lui e la consapevolezza di essere ormai uno dei migliori giocatori high stakes in circolazione.

Così come lo sono i due arrivati a giocarsi il braccialetto in heads-up, Jonathan Duhamel e Davidi Kitai. Un testa a testa iniziato all'insegna dell'equilibrio, prima che il canadese prendesse il comando delle operazioni e chiudesse con 7-7 contro J-7 del belga, che si deve accontentare di un 2° posto da 342.620 euro.

1-      Jonathan Duhamel €554.395

2-      Davidi Kitai €342.620

3-      Mustapha Kanit €227.145

4-      Samuel Chartier €160.775

5-      Christoph Vogelsang €121.020

6-      Fedor Holz €96.625

  

Kevin MacPhee vola nel Day 3 del Main Event

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Kevin MacPhee è rimasto nelle retrovie durante i primi giorni del Main Event WSOPE 2015, ma è venuto fuori quando serviva, cioè quando c'era da martellare per arrivare in the money. Allo scoppio della bolla, quando mancano solo due giornate alla fine del torneo, è lui il chip leader. E non di poco.

Ripartivano in 68 all'inizio del Day 3 del WSOPE Europe 2015 Main Event, ma dopo una lunga giornata sono rimasti soltanto in 21, tutti a premio. MacPhee ha fatto la voce grossa, innalzandosi fino a 1.150.000 chip, unico player capace di raggiungere tali vette. Johannes Becker, che lo insegue, si è infatti fermato parecchi gradini più in basso, non andando oltre gli 894.000 gettoni.

Di cartucce da sparare, oggi, ne avranno parecchie anche altri due top player come Andrew Lichtenberger ed Erik Seidel: il primo ha 718.000 buoni motivi per sperare in un risultato di prestigio, mentre il secondo non gli è da meno, grazie a uno stack di 665.000. Ma non finisce qui, come diceva il compianto Corrado.

Il chip leader del Day 2, il polacco Dzmitry Urbanovich, non è riuscito a rientrare nella top ten, ma di un soffio: 414.000 chip non sono affatto male. Un po' più lontani, invece, Dimitar Danchev con 286.000, JC Alvarado con 202.000 e Dominik Nitsche con 189.000. Nulla è compromesso per questi tre player, che però dovranno darsi da fare per raggiungere il final table.

Sempre meglio di uscire da uomo bolla, come è successo a Tobias Ziegler (JJ vs AK di Lichtenberger, che chiude un colore). E anche meglio di dover guardare il resto del Main Event dal pubblico, come è toccato invece a Jason Mercier, Jeff Gross, Benjamin Pollack e Jeff Rossiter, tutti eliminati durante il Day 2.

I 21 superstiti si sono assicurati un premio minimo di 23.500 euro e oggi giocheranno per raggiungere il tavolo finale (a meno di lungaggini impronosticabili). Domani giornata di riposo, visto che le luci della ribalta saranno per l'High Roller da 25.000 euro.

Ecco la top ten del chip count a fine Day 3 del Main Event WSOPE 2015:

  1. Kevin MacPhee 1.150.000
  2. Johannes Becker 894.000
  3. Andrew Lichtenberger 718.000
  4. Erik Seidel 665.000
  5. Ardit Kurshumi 577.000
  6. Kilian Kramer 557.000
  7. Mario Sanchez 550.000
  8. Beresford Conor 503.000
  9. David Lopez 452.000
  10. Enver Abduraimov 434.000

Disastro Italia: il cielo non è (più) azzurro sopra Berlino

L'Italia abdica il Main Event WSOPE 2015 al Day 2. I già pochi esponenti del poker tricolore ancora in corsa nel torneo da 10.450 euro dopo i due Day 1 alzano la proverbiale bandiera bianca, tutti eliminati ben lontani dalla zona in the money. Guida il plotone dei superstiti Dzmitry Urbanovich, uno che raramente sbaglia quando conta davvero.

Sveva Libralesso, Sabina Hiatullah, Stefano Terziani e Giorgio Donzelli: nessuno di loro è riuscito ad approdare al Day 3, quello che salvo una giornata clamorosamente lenta porterà allo scoppio della bolla che premierà i migliori 32 classificati. Non certo memorabili le prestazioni degli azzurri alle WSOPE 2015, ad eccetto del "solito" Max Pescatori. Ci sarà comunque tempo per rifarsi altrove, chissà magari proprio al Battle of Malta.

Chi a Malta, la scorsa primavera, aveva fatto capire al mondo di aver innestato una marcia in più fu il polacco Urbanovich, che fece incetta di Side Event. Qui a Berlino ha scelto il Main Event per tornare a martellare come solo lui sa fare. Il polacco è venuto fuori nel Day 2, salendo fino ai vertici del chip count: 374.800 chip, più che sufficienti per mettersi alle spalle gli altri 64 player superstiti.

Dietro di lui, con 356.300 chip, Rodriguez Alvarado e con 309.700 Johannes Becker. Quarto posto provvisorio per Niall Farrell (300.900), già signore e padrone del Day 1A. Sesto e settimo posto per due altri protagonisti di questo Main Event, Ola Amundsgaard (297.000) e Özgür Arda (269.200). Chiude la top ten del chip count quel fenomeno che risponde al nome di Erik Seidel (238.600).

Ancora dentro anche Dominik Nitsche (166.100), Davidi Kitai (165.700),  Benjamin Pollack (143.800), Jason Mercier (140.900), Kevin MacPhee (131.000), Shannon Shorr (97.600), Liv Boeere (67.000), Dimitar Danchev (64.200), Brian Hastings (62.200), Mario Puccini (50.400), e Fedor Holz (38.400).

 

Questa la top ten del chip count al termine del Day 2 del Main Event WSOPE 2015 di Berlino:

1-      Dzmitry Urbanovich 374.800

2-      Rodriguez Alvarado 356.300

3-      Johannes Becker 309.700

4-      Niall Farrell 300.900

5-      Adrien Allain 297.000

6-      Ola Amundsgaard 284.900

7-      Özgür Arda 269.200

8-      Maurice Hawkins 261.200

9-      Charles Coultas 249.700

10-  Erik Seidel 238.600

 

E questo invece il payout che aspetta gli 8 bravi e fortunati finalisti:

1-      €883.000

2-      €475.000

3-      €315.000

4-      €225.000

5-      €175.000

6-      €130.000

7-      €100.000

8-      €75.000

Event #9: WSOPE Main Event Day 1B – Italiane alla riscossa

sabina hiatullah
Sabina passa al Day 2

Dicevamo dei numeri tutt'altro che lusinghieri. Ai 104 iscritti del Day 1A se ne sono aggiunti 209 nel Day 1B, per un totale di 313 iscritti. Il dato è inferiore rispetto al punto più basso nella storia delle WSOPE 2015, quando il Main Event del 2009 (vinto da Barry Shulman) attirò 334 giocatori - il top rimangono i 593 del Main Event 2011 vinto da Elio Fox.

Il totale dei superstiti dopo i due Day 1 è dunque di 184, frutto di 57 giocatori capaci di superare il Day 1A ai quali si sommano i 127 del Day 1B. Più equilibrato il secondo Day 1, senza un vero dominatore. Comanda Peter Norman con 125.000, ma dietro di lui oltre quota 100.000 ci sono Artur Koren, Andrew Leathem e Viacheslav Goryachev. 7° posto per Roberto Romanello.

Fuori dalla top ten, ma vivi e vegeti, anche Will 'The Thrill' Failla, Kevin MacPhee, Brian Rast, Shannon Shorr, Liv Boeree, Mike Gorodinsky (leader della classifica di WSOP Player of the Year), Ismael Bojang e Brian Hastings. Già eliminato, invece, Phil Hellmuth.

E gli italiani? Cominciamo dalle ottime notizie. La migliore di tutte è stata Sveva Libralesso, capace di imbustare 70.950 - non lontana dalle prime posizioni. Quindi Sabina Hiatullah, che vedremo anche tra meno di due settimane al Battle of Malta 2015, con 36.725; non molto lontani Giorgio Donzelli (34.050) e Stefano Terziani (27.725).

Fuori due dei nostri assi nella manica: né Mustapha KanitDario Sammartino sono riusciti ad approdare al Day 2. Peccato perché con un field del genere (non troppo ampio e con una buona percentuale di professionisti) sia 'Mustacchione' sia 'MadGenius' avevano tutte le carte in regola per fare bene.

Sveva Libralesso
Sveva Libralesso la migliore tra gli italiani

Ecco la top ten del chip count al termine del Day 1B del WSOPE 2015 Main Event:

  1. Peter David Norman 125.000
  2. Artur Koren 107.575
  3. Andrew John Leathem 106.225
  4. Viacheslav Goryachev 105.200
  5. Lauri Sakari Varonen 98.375
  6. Stefan Huber 96.900
  7. Roberto Romanello 91.900
  8. Ingo Miczkowiak 91.175
  9. Craig Scott Varnell 81.425
  10. Tobias Juergen Ziegler 80.025

Evento #9 - Main Event Day 1A – No-Limit Hold’em

109 iscritti, 57 qualificati al Day 2. Numeri per il momento piuttosto modesti per il Main Event WSOPE 2015, dove comunque non sono mancati i big. A cominciare da Niall Farrell, capace di imbustare ben 157.000 chip, il 50% in più di quelle racimolate dal suo più diretto inseguitore, un Thierry Gogniat il cui 2° posto provvisorio vale 103.150 gettoni.

Dicevamo dei big. Già nella top ten, Farrell a parte, troviamo Zvi Stern e Simon Ravnsbaek. Poco distante Fedor Holz, che si è fermato a 73.300. Buone prestazioni anche da parte di John Juanda e Barry Shulman, mentre più lontani - ma pur sempre in corsa - troviamo Jonathan Duhamel, Erik Seidel ed Allen Kessler.

Non ce l'hanno fatta, invece, Ben Sulsky, John Gale, il campione del mondo in carica Martin Jacobsen, il vincitore dell'EPT Grand Final di Montecarlo 2015 Adrian Mateos, Bruno Fitoussi, Steve O'Dwyer ed Anton Wigg.

1-      Niall Farrell 157.000

2-      Thierry Gogniat 103.150

3-      Ardit Kurshumi 101.700

4-      Rene Ludovic Adam Maxime 97.000

5-      Zvi Stern 96.400

6-      Simon Ravnsbaek 93.300

7-      Peter Seelentagfelix 88.600

8-      Hecklen Henrik 85.550

9-      Özgür Arda 84.525

10-  Mario Javier Lopez Rita 79.325

 

Evento #8: Turbo No-Limit Hold’em w/Re-Entry

Sotiropoulos

La doppietta greco è completata da Georgios Sotiropoulos, che si accaparra uno dei primi premi più alti attribuiti in questa edizione delle World Series of Poker. Nel Turbo No Limit Hold'em delle polemiche (Terrence Chan lo ha disertato dopo che lo start è stato posticipato praticamente senza preavviso), Sotiropoulos ha superato in heads-up Paul Tedeschi, al termine di un tavolo finale pieno di stelle: 6° posto per John Racener, 7° per Brian Hastings ed 8° per Byron Kaverman.

 

Così il final table dell'Evento #8:

1-      Georgios Sotiropoulos €112.133

2-      Paul Tedeschi €69.361

3-      Benjamin Zamani €50.719

4-      Andre Lommel €37.636

5-      Rafal Tomczak €28.318

6-      John Racener €21.600

7-      Brian Hastings €16.703

8-      Byron Kaverman €13.094

9-      Asher Connif €10.402

 

Evento #7: Pot Limit Omaha

Un  montepremi di oltre €243.000 per questo torneo di Pot Limit Omaha da €550 di buy-in e 503 entry. Giornata davvero rapida, visto che al termine del Day 1 sono rimasti soltanto in 25. Primo posto provvisorio per lo scatenato Doug Lee, capace di imbustare ben 593.000 chip. Tanto per darvi un'idea del suo vantaggio, per superare il suo stack non basta sommare quello di Tayfun Oztoygan (221.500, 2°) e Grzegorz Trochulski (185.000, 3°).

Bene anche Barny Boatman, Shannon Shorr e John Gale, che occupano rispettivamente la 5°, 6° e 7° posizione del chip count. Eliminati invece Davidi Kitai, Phil Hellmuth, Niall Farrell, Dzmitry Urbanovich, Moshin Charania, Ole Schemion, Dominik Nitsche, Ismael Bojang e David 'ODB' Baker.

Non ce l'ha fatta neppure Doug Lee a portarsi a casa il braccialetto, qui nel torneo di Pot Limit Omaha, nonostante una chip lead gigantesca dopo il Day 1. L'ha spuntata Barny Boatman, accaparrandosi i 54.725 euro destinati al primo premio e naturalmente l'annesso braccialetto, negato a Grzegorz Grochulski. Sul podio anche Shannon Shorr, che ha preceduto lo spagnolo Jose Obadia e appunto Doug Lee.

Il payout del tavolo finale dell'Evento #7:

1-      Barny Boatman €54.725

2-      Grzegorz Grochulski €33.910

3-      Shannon Shorr €24.520

4-      Jose Obadia €18.000

5-      Doug Lee €13.220

6-      Dominik Maska €9.980

7-      Pawel Bakiewicz €7.560

8-      Damian Pawlak €5.780

 

Evento #6: No-Limit Hold’em

SpielBank aussenansicht 300dpi

Con 33.400 chip, Dario Diofebi approda al Day 2 di questo torneo da 3.250 euro di No Limit Hold'em, che ha visto l'iscrizione di 265 giocatori. In 69 sono riusciti a passare il taglio, guidati da Farid Jattin. Oltre ad Allen Kessler e Nick Petrangelo (rispettivamente 6° e 10°), bene anche Jeff Gross (79.100),  Guillaume Darcourt (77.300), Fabrice Soulier(72.400), John Racener (61.500), Will 'The Thrill' Failla (56.900), Andrew Lichtenberger (47.300), Phil Hellmuth (40.200) e Jeff Lisandro (34.300).

Non ce l'ha fatta l'azzurro Diofebi a piazzarsi in the money in questo torneo di No Limit Hold'em giunto ormai alla sua fase conclusiva. Stabilito infatti il tavolo finale, con Mario Lopez chip leader grazie a uno stack da 892.000 gettoni e Pavlos Xanthopoulos a inseguirlo con 849.000. In 7° posizione, ma molto staccato, troviamo l'ex runner up del WSOP Main Event Fabrice Soulier, che con 171.000 chip dovrà davvero faticare se vorrà arrivare a giocarsi il braccialetto.

Niente da fare per Fabrice Soulier, che non va oltre un 7° posto da 26.520 euro. Festeggia il greco Xanthpoulos, che in heads-up ha avuto ragione su Mario Lopez. Il sudamericano si è arreso dopo circa tre ore di heads-up, perdendo il coin flip decisivo: 5-5 per lui, A-9 per il suo avversario che chiude addirittura una doppia coppia, quando gli sarebbe stato sufficiente anche soltanto un 9 o un asso.

Ecco il payout del tavolo finale dell'Evento #6:

1-      Pavlos Xanthopoulos €182.510

2-      Mario Lopez €112.785

3-      Thierry Gogniat €81.500

4-      Samuel Chartier €59.970

5-      Farid Jattin €44.920

6-      Alexander Rocha €34.270

7-      Fabrice Soulier €26.520

8-      Artan Dedusha €20.860

9-      Sergi Reixach €16.685

 

Evento #5: Komaromi nella storia, primo braccialetto per l'Uruguay

Komaromi

Un po' in sordina, infine, il Mixed Event da €2.200. Solo 113 i giocatori iscritti, 24 dei quali sono passati al Day 2. Un po' pochini forse, ma è anche vero che questo è un torneo per veri all around del poker, dato che richiede quantomeno una buona conoscenza di ben otto varianti. Non è un caso dunque che la top ten sia dominata da alcuni dei migliori giocatori al mondo, come il chip leader Scott Clements e gli inseguitori Mike Gorodinsky e Shaun Deeb. Ci ha provato anche Max Pescatori, dopo essere uscito dal PLO, ma stavolta non è andata bene.

Non è bastata la seconda giornata per trovare il vincitore del Mixed Event. Con l'eliminazione di Jonathan Duhamel al 4° posto, sono rimasti infatti il chip leader Alex Komaromi e gli inseguitori Scott Clements e Noah Bronstein. Tra i giocatori finiti in the money, da segnalare il 5° posto di Shaun Deeb, il 10° di Moshin Charania e il 12° di Bryn Kenney.

C'è voluta circa un'ora per incoronare il primo uruguaiano vincente nella storia delle World Series of Poker. Prima Komaromi si è preso cura di Noah Bronstein durante una mano di No Limit Hold'em, quando il suo set di 2 è più che sufficiente a battere la top pair di dieci (Q-T) dell'avversario - flop T-3-2, turn 8 e river ormai ininfluente.

Poi è toccato a Scott Clements, partito in svantaggio all'heads-up, soccombere nel Pot Limit Omaha. Con Q-J-7-4, Clements manda la vasca su flop 9-7-3, ma viene chiamato con A-9-Q-5: turn 3 e river K polverizzano lo stack dello statunitense, consegnando al sudamericano la gioia di un braccialetto e gli annessi 65.740 euro.

1-      Alex Komaromi €65.740

2-      Scott Clements €40.645

3-      Noah Bronstein €29.200

4-      Jonathan Duhamel €21.065

5-      Shaun Deeb €15.235

6-      Jens Lakemeier €11.025

7-      Per Hildebrand €8.025

8-      Igor Iaroshevskyy €8.025

9-      Mikkel Plum €5.855

10-  Moshin Charania €5.855

11-  Arnaud Esquevin €4.275

12-  Bryn Kenney €4.275

 

Evento #4: Sergio Benso non ce la fa nel Monster Stack

575 iscritti (buy-in da 1.650 euro), 177 rimasti dopo il Day 1 di cui 8 italiani. Questi i freddi numeri del quarto evento delle WSOPE 2015 di Berlino, un torneo di No Limit Hold'em Monster Stack, sulla falsariga dell'equivalente di Las Vegas che ha riscosso un ottimo successo.

Per gli azzurri, gli astri più brillanti sono quelli di Federico Butteroni (68.900) e Dario Sammartino (44.100), ma ci sono anche Sergio Benso (78.600), Fiodor Martino (68.000), Francesco Fiordoliva (59.200), Gianluca Cotugno (47.500), Fulvio Falda (36.100) e Virgilio Di Cicco (21.200).

Ecatombe azzurra nel day2.  Solo Sergio Benso (11° su 22 superstiti, con uno stack di 379.000) potrò continuare a cullare l'idea di afferrare l'ambito braccialetto, visto che i vari Federico Butteroni, Dario Sammartino, Fiodor MartinoFrancesco FiordolivaGianluca Cotugno, Fulvio Falda e Virgilio Di Cicco sono stati eliminati durante il Day 2.

Comanda Jerry Tommy Oedeen, svedese in grado di raggiungere quota 873.000 gettoni, davanti a Diego Alfonso Ventura Chunga con 632.000 e a Richard Matthew Sheils con 619.000, nel festival dei secondi e terzi nomi. Top ten per David Peters con 441.000, ancora dentro anche il britannico Simon Deadman.

Il final table

10.800 euro. Questa la ricompensa per lo sforzo profuso da Sergio Benso nel Monster Stack delle WSOPE 2015 di Berlino. Un risultato sicuramente di prestigio, che poteva anche essere migliore se l'A-K dell'azzurro non si fosse scontrato con l'A-A di un avversario (board liscio) nella mano che ne ha decretato l'eliminazione.

La vittoria è andata a Ryan Hefter, al primo braccialetto in carriera. L'heads-up è stato dei più veloci: solo 17 mani sono bastate all'americano per avere ragione di Gilbert Diaz e portarsi a casa una prima moneta da 176.205 euro. 9° posto per David Peters, che si è dovuto accontentare di 16.455 euro.

Il payout del Monster Stack delle WSOPE 2015:

1-      Ryan Hefter €176.205

2-      Gilbert Diaz €109.625

3-      Carlos Chang €80.170

4-      Henrik Hecklen €59.495

5-      Diego Ventura €44.725

6-      Armin Ekl €34.180

7-      Justin Frolian €26.415

8-      Richard Sheils €20.675

9-      David Peters €16.455

 

Evento #3 Max, che peccato! Pescatori 7°

pescatori

Ci ha provato, ma non è andata come sperava: Max Pescatori non riesce a cingere al polso il quinto braccialetto in carriera, uscendo al 7° posto dall'Evento #3 delle WSOPE 2015, un torneo di Pot Limit Omaha Eight-Handed. Per gli italiani la speranza ora risponde al nome di Sergio Benso, ancora dentro nel Monster Stack a 22 player left.

Il final table

Il Pirata Italiano avrà 17.240 euro di motivi per consolarsi. Non granché, per uno abituato a vincere come lui, ma stiamo comunque parlando dell'ennesimo risultato importante di un 2015 fin qui straordinario. Max aveva cominciato il final table con lo stack più piccolo di tutti, ma è riuscito a sopravanzare soltanto Ismael Bojang, uscito in 8° posizione.

Chissà però cosa avrebbe potuto fare il milanese se non fosse stato eliminato più dalla sfortuna che da Mikkel Plum. I due, infatti, sono andati all-in pre-flop con una coppia di re tra le quattro carte private. Max però dalla sua aveva anche A-2 suited a quadri, mentre Mikkel 9-5 suited a cuori. Il flop ha portato un 5, che poi è stato replicato da un altro 5 al river, per il più duro degli scoppi da digerire: trips per Plum e Pescatori ha dovuto dire addio ai sogni di braccialetto.

Sogni realizzati invece dal britannico Richard Gryko, non senza parecchia fatica. L'heads-up contro il fenomenale Mike Leah, infatti, è durato oltre sei ore. Ne è valsa sicuramente la pena, perché Gryko si è portato a casa il primo braccialetto in carriera e una moneta da 126.345 euro. Quarto posto per Roberto Romanello, sesto per Benjamin Pollak.

1-      Richard Gryko €126.345

2-      Mike Leah €78.150

3-      Mikkel Plum €55.755

4-      Roberto Romanello €40.480

5-      Lawrence Lazar €29.940

6-      Benjamin Pollak €22.535

7-      Max Pescatori €17.240

8-      Ismael Bojang €13.445

La cronaca dei fatti

161 iscritti, 30 superstiti e uno strepitoso Max Pescatori che chiude il Day 1 al 2° posto del chip count con 158.900. Inarrivabile - almeno per il momento - Roberto Romanello, unico a sfondare quota 200.000 gettoni: per lui uno stack di 211.500 chip.

L'ennesima impresa del Max Nazionale, che con le unghie e con i denti è riuscito a strappare un altro final table. Quest'anno alle WSOP (di Las Vegas o Berlino, poco cambia) il Pirata Italiano ha dato davvero spettacolo: due braccialetti, due ottavi posti e ora mal che vada arriverà un altro ottavo posto.

Naturalmente speriamo tutti che Max possa conquistare il suo quinto braccialetto che lo renderebbe difficilmente raggiungibile in Europa: è lui il primo e unico giocatore europeo ad essere arrivato a quota 4, passare a 5 significherebbe entrare nell'Olimpo e quasi garantirsi l'ingresso alla Poker Hall of Fame 2015.

Non sarà facile, perché l'azzurro se la dovrà vedere con giocatori del calibro di Roberto Romanello, Mike Leah, Ismael Bojang e Benjamin Pollak e partirà con lo stack più short di tutti. Ma provarci, naturalmente, non costa nulla.

 

Evento #2: The Oktoberfest No-Limit Hold’em

Infornata di in the money per gli italiani in questo torneo da 550 euro con ben 4 Day 1. Occhi puntati su Federico Butteroni, che però si è arreso in 153° posizione; rivedremo l'azzurro ancora impegnato alle WSOPE 2015, preparazione fondamentale per il tavolo finale del Main Event WSOP 2015 di novembre.

Butteroni ha fatto meglio di Francesco Maria Fiordoliva e Daniele Dell'Aguzzo (165° e 168°), incamerando però lo stesso premio: 1.314 euro. Più in alto Marco Putin e Luca Deiana, che grazie a un 120° e 135° posto rispettivamente, si sono portati a casa 1.428 euro.

Tra i tre litiganti il quarto gode. John Gale, Rodrigo Caprioli e Steve O'Dwyer rimangono a bocca asciutta nell'Evento #2, sebbene si presentassero al tavolo finale con uno stack di gran lunga superiore a tutti gli altri contendenti. Alla fine Gale ha solo sfiorato il terzo braccialetto, arrendendosi in heads-up (ben oltre quattro ore di gioco!) al tedesco Dietrich Fast; per Caprioli e O'Dwyer sono arrivati rispettivamente un 3° e un 5° posto.

1-      Dietrich Fast €157.749

2-      John Gale €97.804

3-      Rodrigo Caprioli €73.699

4-      Vojtech Cervinka €56.278

5-      Steve O’Dwyer €43.409

6-      Adrian Apmann €33.808

7-      Sandro Wuest €26.587

8-      Jörn Winter €21.115

9-      Harry Lodge €16.935

 

Evento #1: Six-Handed No-Limit Hold’em

Pronti-via e le World Series of Poker Europe 2015 regalano subito un tavolo finale da urlo, con un paio di giocatori di livello mondiale. Nel torneo da 2.200 euro, No Limit Hold'em Six Handed, la spunta però l'esordiente Makarios Avramidis: il greco-tedesco si mette alle spalle Frederic Schwarzer e porta a casa braccialetto e un primo premio da 105.000 euro.

4° posto per Stephen Chidwick, che le ha provate davvero tutte ed è stato forse il miglior giocatore del final table, anche se non è riuscito ad arrivare sul podio. Fanalino di coda - per modo di dire - il tedesco Marvin Rettenmaier.

1-      Makarios Avramidis €105.000

2-      Frederic Schwarzer €64.930

3-      Paul Michaelis €45.860

4-      Stephen Chidwick €32.600

5-      Ricardo Alvarado €23.310

6-      Marvin Rettenmaier €16.740

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