WSOPA: Aaron Lim vince l'evento #4 mentre Negreanu…

Aaron Lim Andy Lee WSOPA
Aaron Lim ed Andy Lee al Final Table

L'Australia va oltre il secondo posto proprio mentre Daniel Negreanu chiarisce: "Basta Asia-Pacific. Chiamatele WSOPA".

Alla fine ci sono riusciti: dopo quattro (lunghissimi) tentativi, i padroni di casa sono riusciti a mettere la bandierina australiana su uno degli eventi in programma alle WSOP Apac aggiungendo un braccialetto a quelli già vinti in passato da Joe Hachem e Jeff Lisandro.

Il teatro di questa importantissima impresa, compiuta da Aaron Lim è stato il tavolo finale dell’Event #4 delle WSOP Asia-Pacific: il 6-Max Hold’Em da 5.000$ partito con 167 iscritti ed appena giunto alla sua conclusione.

Il Day1 ed il Day2 del torneo sono andati via mostrando un ritmo di gioco altissimo per un evento che ha visto il suo Day3 cominciare con solo sette giocatori ancora in corsa per il braccialetto WSOP in palio.

Con cinque player australiani su sette, la giornata è anche cominciata con la quasi certezza di esser finalmente giunti al momento in cui l’Australia avrebbe smesso i panni di runner up ed indossato quelli di campione…anche se il modo in cui Jason Gray, Billy Seri, Sam Higgs e Brendon Rubie (tutti australiani) sono usciti uno dopo l’altro – beh, possiamo assicurarvi che ha velocemente calmato gli animi di molti supporter di casa.

Ci sono un malese, un neo-zelandese ed un australiano…

Quella che sembra quasi la versione Aussie di una delle barzellette più in voga negli anni Ottanta (oltre a quelle di Pierino e del Fantasma Formaggino, ovviamente), altro non è che la composizione del tavolo quando l’azione dell’Evento #4 delle WSOP Asia Pacific è diventata 3-handed.

Per la fortuna di chi teneva veramente tanto a vedere l’Australia conquistare il suo primo braccialetto delle APAC, (o WSOPA, come ha twittato poco fa Daniel Negreanu) Jan Suchanek ha visto il suo sogno di vittoria fermarsi alla terza posizione in seguito ad un bluff all-in che non gli ha fruttato esattamente quello che lui avrebbe voluto.

@realkidpoker uccide l'hashtag #WSOPAPAC e battezza il torneo #WSOPA. Nulla da dire - ha vinto.

— PokerListings Italia (@PokerListingsIT) April 11, 2013

Nel corso della trentunesima mano, infatti, Andy Lee ha aperto con un raise di 27.000 da bottone incontrando una 3-bet di Suchanek (BB) da 60.000.

Lee decide di chiamare ed il flop mostra: 5#f k#h J#s
Suchaneck ci pensa un po’e poi investe altre 85.000 chip nella mano seguito da un altro call di Lee.

Turn: 6

Suchanek va subito all-in con circa 200.000 chip provando a convincere l’avversario di aver settato K o J – ma Lee non si fida e chiama anche il suo all in senza alcuna esitazione.

Suchanek: T 4
Lee: K 8

River: Q

Al termine della mano Suchanek lascia il tavolo consolato comunque da una soddisfacente terza posizione e da una moneta di 103.766 Dollari australiani.

La mano vincente dell’evento #4 delle WSOPA

La conclusione del torneo arriva al 24esimo livello di gioco (10.0000/20.000), precisamente alla mano numero 81 – quando K5 suited di Lim hanno la meglio sulle carte del suo avversario Andy Lee.

La mano comincia con un raise di 40.000 da parte di Andy Lee con Aaron Lim che risponde con un all-in istantaneo mettendo tutto il suo stack in gioco (462.000) senza neppure bisogno di pensarci qualche secondo.

Lim: K 5
Lee: A Q

Flop: J 6 3
Turn: 8
River: 5

Payout ufficiale del tavolo finale

Ecco la classifica del tavolo finale dell’Evento #4 alle WSOPA con tanto di payout

1st: Aaron Lim (AU$233,800)
2nd: Andy Lee (AU$144,530)
3rd: Jan Suchanek (AU$103,766)
4th: Brendon Rubie (AU$74,590)
5th: Sam Higgs (AU$53,615)
6th: Billy Seri (AU$38,545)

Grazie a questa importantissima vittoria, Lim diventa il primo australiano ad aver mai vinto un braccialetto WSOP “in casa” e si aggiunge alla lista di altri player in possesso di un titolo delle World Series composta da Joe Hachem, Jeffrey Lisandro, Andrew Hinrichsen, Gary Benson, Mark Vos, Christina Pie e Mel Judah.

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