venerdì, giugno 12, 2009

Un Mese Straordinario

Mario Adinolfi

Elezioni a parte, è stato un mese straordinario. Ed ora è arrivato il momento di volare a Las vegas per le WSOP 2009

A Sanremo niente risultati, ma non è questo il problema. Abbiamo passato un mese complicato, ma di elezioni perse non scriverò qui per rispetto degli amici di Pokerlistings, interessati prevalentemente ad altro.

Lontano dal piano pubblico e politico, insomma, sul piano personale è stato invece un mese divertente e forse straordinario. Giusto un mese fa arrivavo al final table del World Poker Tour a Venezia, primo italiano di sempre a riuscire nell'impresa insieme a Michele Slama Saad. E oggi l'evento viene celebrato dalla copertina della Bibbia dei giocatori, Cardplayer, appena uscita in edicola. La vanità è al massimo.

Al Wpt io ho portato a casa molte decine di migliaia di euro, entrando nella top 100 moneylist dei pokeristi italiani di tutti i tempi, oltre ad essermi divertito come non mai, ma a giugno il sogno di tutti i pokeristi del mondo ha un nome: Las Vegas. Si giocano le World Series of Poker (Wsop) e il 3 luglio, dopo 56 eventi "minori", comincia la caccia al titolo olimpico di Signore delle Carte: comincia il Main Event. Io partirò per Vegas tra pochi giorni e da lì aggiornerò il mio blog per Pokerlistings raccontandovi tutte le emozioni.

Ma in queste settimane in molti si sono avvicinati o mi hanno scritto per chiedermi "come si fa" ad arrivare a giocare eventi così spettacolari come il Wpt o le Wsop. E' semplice. Come per qualsiasi evento sportivo del mondo, ci si qualifica. Il poker ha un elemento di fascino in più: è molto democratico. Chiunque può qualificarsi, anche un principiante. Nel 2003 un contabile dal profetico nome di Chris Moneymaker si qualificò con un torneo on line da venti dollari e vinse il titolo a Las Vegas (lo splendido "braccialetto") con annesso assegno da due milioni e mezzo di dollari.

Quest'anno, quarantennale delle World Series of Poker di Las Vegas, il titolo vale un assegno da dieci milioni di dollari. Chiunque può vivere questo sogno. Io vado a vivere il mio.

Commenti

Mauro giu 21, 2009

Ecco, è interessante questa cosa che con il poker si possano vincere dieci milioni di dollari. Ma la mia domanda da giocatore di un gioco povero come gli scacchi, e da inesperto totale di poker (di cui non conosco neppure le regole) è la seguente: sti dieci milioni li puoi guadagnare, ma li puoi anche perdere? Ossia, con il poker, secondo lo stereotipo, ci si può anche rovinare, o viene solo premiato il talento? (Questa è un'informazione utile anche alla diffusione del gioco, perché il poker è circondato da questa atmosfera luciferina di rovinafamiglie).


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