WSOP: le storie che non vi hanno raccontato

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Per i giocatori di poker non c'è niente di più importante delle WSOP. Ma a volte le World Series sono così grosse che è facile perdersi qualcosa.

Ecco perché PokerListings vi offre la sua enorme esperienza, quel tipo di esperienza che si ottiene passando solo ogni giorno, di ogni WSOP, per nove anni, al Rio.

Ormai le WSOP 2013 hanno superato la metà degli eventi e noi siamo qui per aggiornarvi sulle cose che avreste dovuto vedere, ma che forse vi sono sfuggite.

Continuate a leggere le nostre storie di redenzione, tradimento, sogni realizzati e speranze ancora da catturare.

1) L'anno del ritorno

È difficile dire come è cominciato tutto, ma dato che è andata agli archivi la metà delle WSOP di quest'anno, possiamo chiamare tranquillamente l'edizione 2013 "l'anno del ritorno".

In realtà è cominciato prima delle WSOP, forse quando Mike Matusow ha ottenuto il primo grosso risultato da anni a questa parte, vincendo l'NC Heads-Up Championship.

È continuato quando Chino Rheem, pieno di debiti, ha vinto il WPT Championship a maggio, per 1,15 milioni di dollari. Ed è stato un po' strano quando Erick Lindgren, altro giocatore alle prese coi debiti, è arrivato secondo nello stesso torneo, per un premio di 650.000 dollari.

Ora alle World Series of Poker stiamo assistendo allo stesso andazzo.

Matusow e Lindgren hanno continuato a stupire con un braccialetto a testa, mentre Tom Schneider, che ha vinto il Player of the Year nel 2007, ma niente più da allora, ha conquistato due braccialetti WSOP in una sola estate.

Allen Cunningham, quasi sparito dopo il final table al Main Event 2006, è andato vicino al sesto braccialetto, arrivando secondo nell'evento da 1.500 dollari di Pot Limit Hold'em.

E Jeff Madsen, che aveva finito le WSOP 2006 con due braccialetti e quattro tavoli finali, oggi è in testa nell'evento PLO da 3.000 dollari, quando sono rimasti solo in 19.

In base a queste informazioni ci piacerebbe fare una telefonata a tutti quei giocatori di poker alle prese coi debiti, o che hanno fatto il botto tempo fa e ora viaggiano in cattive acque.

Il 2013 è il vostro anno. Brad Booth stiamo parlando con te.

2) Macau a caccia delle stelle del poker

Gran parte dell'eccitazione che circola nel poker riguarda un piccolo gruppo di superstar di successo del poker high stakes.

E quando un posto come Macao, con i suoi enormi eventi high roller e le sue incredibili partite cash, attira icone quali Tom Dwan e Sam Trickett, il mondo occidentale del poker ha tutto il diritto di arrabbiarsi.

Ovvio, questi giocatori stanno arrivando e arriveranno a Vegas per partecipare agli eventi dai buy-in grossi della seconda parte delle WSOP, ma ogni volta che uno come ElkY ti dice che Macao è il "futuro del poker", uno si preoccupa un po'.

Quindi, Macao, questo è un avvertimento: smettila con tutte quelle belle partite cash e i tuoi uomini d'affari ricchi e ossessionati dal gambling, che rendono i tuoi casinò un paradiso per gli squali dell'high-stakes. Smettila e basta.

3) Poca gloria per i tre tenori del poker

Negli ultimi anni, i tre tenori del poker hanno ridefinito nuovi standard nei tornei live.

Così come Tiger Woods è inarrivabile nel golf, Phil Ivey, Phil Hellmuth e Daniel Negreanu hanno messo una certa distanza tra loro e tutte le altre persone sedute al tavolo di un torneo live.

L'anno scorso, a Las Vegas Ivey ha fatto cinque tavoli finali, poi ha vinto il suo nono braccialetto alle WSOP Asia-Pacific.

Negreanu ha vinto quasi 5 milioni di dollari dal 2011 ad oggi, incluso il Main Event delle WSOP APAC, mentre Hellmuth ha compiuto l'impossibile conquistando il 12° braccialetto l'anno scorso, prima di volare a Cannes e vincere il 13° al Main Event delle WSOP Europe.

Ma dopo tutto quel successo, alle WSOP 2013 qualcosa si è bloccato.

Il miglior risultato dei tre è un 8° posto di Hellmuth nell'evento Heads-Up Championship da 10.000 dollari. Negreanu è andato a premio quattro volte, ma non può certo essere contento dei risultati.

La più grossa sorpresa, però, è Phil Ivey. Siamo arrivati a credere che quando Ivey vuole vincere, lo fa e basta.

Ci deve esser dell'altro.

Magari vuole lasciare spazio ai suoi 32 giocatori, che fanno parte di IveyPoker?

4) WSOP 2013, il meglio deve ancora venire

L'unica controversia in un'edizione altrimenti tranquilla è il nuovo calendario degli eventi WSOP.

Grossi nomi si sono lamentati di come le varianti non-Hold'em e i tornei dai buy-in grossi siano stati drammaticamente ridotti, a favore dei tornei di NLHE a poco prezzo e con tanti partecipanti.

E considerato che ci sono solo quattro eventi da 10.000 dollari, rispetto ai 10 del 2011, dobbiamo essere d'accordo.

Ma per fortuna dei fan, e dei media che scrivono, le WSOP stanno risparmiando il meglio per la fine.

Ci aspettiamo che l'azione schizzi verso l'alto nelle settimane che conducono al Main Event.

Il 23 giugno si gioca il No Limit 2-7 Lowball Championship da 10.000 dollari, seguito dal One Drop High Roller da 111.111, il 6-Max da 25.000 e il Players Championship da 50.000.

Poco prima del Main Event, non mancherà il PLO Championship da 10.000 dollari.

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