WSOP – Splendido Sammartino, chipleader nell’Omaha Hi-Lo!

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Dario Sammartino ha concluso in testa al chipcount il Day 1 dell’evento #51 delle WSOP 2017, il Pot-Limit Omaha Hi-Lo 8 or Better Championship.

Continua a dare grandi segnali e a regalare splendide emozioni Dario Sammartino, uno dei migliori rappresentanti del poker italiano in questa edizione delle WSOP.

Il giocatore campano, già reduce da un grande High Roller for One Drop in cui ha chiuso al terzo posto, prima di ottenere un altro tavolo finale, sta tornando a trottare ai tavoli del Rio Casino di Las Vegas.

Per Dario c’è stato un inizio spettacolare dell’evento #51, il Pot-Limit Omaha Hi-Lo 8 or Better Championship da 10.000 dollari di buy-in.

E come abbiamo avuto modo di notare nel recap realizzato ad inizio settimana, negli eventi che rientrano nella categoria Championship, Sammartino innesta sempre una marcia in più.

Questa volta abbiamo avuto modo di accorgercene fin dal Day 1, che vede Madgenius87 davanti a tutti nel chipcount, in modo da regalarci un sogno in vista della notte che arriverà a breve.

Davanti a tutti

Dario Sammartino ha imbustato al termine dei Day 1 ben 294.300 chip, dopo aver sfondato per qualche minuto anche il muro dei 300.000 gettoni. Il tutto con uno stack di partenza di 50.000 pezzi.

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Per il giocatore italiano, che ancora insegue il suo primo braccialetto alle World Series of Poker, si tratta di una chiplead decisamente importante, considerando il traffico che c’è alle sue spalle.

Ryan Miller è secondo e ha messo nella busta 228.700 chip, mentre sono 224.700 i gettoni che ha portato al Day 2 Sean Remz. Ma già nella Top Ten troviamo nomi di spessore, come quelli di Josh Arieh e di David Baker.

Scorrendo il chipcount dell’evento #51 troviamo tanti giocatori di livello. Come Fabrice Soulier, Jonathan Duhamel, il runner up del PSC Montecarlo Andreas Klatt, Mike Leah e Shaun Deeb, tutti presenti nelle prime cinquanta posizioni.

In totale sono 116 i giocatori che si sono guadagnati il diritto di partecipare al Day 2. Tra questi spiccano anche David Benyamine, Felipe Ramos, Ben Lamb, Jason Mercier, Chris Ferguson, Ari Engel, Mike Sexton, James Obst, Joe Hachem e John Racener, quest’ultimo tra le posizioni pericolanti del chipcount.

Non figurano altri giocatori italiani al di fuori di Dario Sammartino tra i superstiti al termine del day 1, così come sono rimasti fuori campioni come Davidi Kitai, Daniel Negreanu, Sorel Mizzi, Matt Glantz, Mike Matusow e il russo Konstantin Puchkov.

Questo il chipcount relativo alle prime dieci posizioni:

  1. Dario Sammartino 294,300      
  2. Ryan Miller 228,700
  3. Sean Remz 224,700      
  4. Josh Arieh 212,500      
  5. Tommy Chen 209,200      
  6. Joe Tehan 200,300      
  7. Scott Clements 193,600      
  8. Ray Henson 169,200      
  9. Tyler Groth 169,000      
  10. David "ODB" Baker 167,500

Sfuma il sogno di Hellmuth

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Nella notte si è concluso anche un altro torneo particolarmente atteso in chiave WSOP. Stiamo parlando dell’evento #48, il Seven Card Stud Hi-Lo 8 or Better Championship.

Un altro evento da 10.000 dollari di buy-in, che è ripartito nella notte italiana con appena undici giocatori ancora in corsa per il braccialetto.

Tra questi c’era in gioco anche Phil Hellmuth, il quale aveva in mente il pensiero stupendo di dare la caccia al braccialetto numero 15 nella sua immensa carriera alle World Series of Poker.

Purtroppo per lui, è arrivata l’eliminazione in nona posizione. La vittoria è andata ad un altro giocatore statunitense, Chris Vitch, che in heads up ha avuto la meglio su Benny Glaser. Quinto posto per Jonathan Duhamel.

 

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