2010 Jul 7

WSOP Main Event: Lacchinelli Saluta al Day1A

Di: Giovanni Angioni

Milleduecentoventicinque: sono stati così tanti i players iscritti al primo dei Day1 del Final Table alle WSOP 2010.

Con uno stack iniziale di 30mila chips a disposizione di ogni giocatore, bui di due ore e venti minuti di pausa tra un buio e l'altro, è iniziato dunque con un enorme numero di iscritti il primo dei quattro day1 del torneo più famoso al mondo, quello del braccialetto che decide se si deve essere considerate dei Signori del poker o dei semplici giocatori.

Come da tradizione per l'evento principe non solo delle World Series of Poker ma di tutto l'anno pokeristico, grandissimi nomi sono stati avvistati ai tavoli - nomi che, sempre nel rispetto della tradizione più WSOP-iana, hanno regalato ottime prestazioni insieme a grandissime delusioni.

La più grande delle ultime, almeno per quello che riguarda il poker italiano, è stata il sit out del funambolo Riccardo Lacchinelli che ha finito per pagare con l'addio al final table il suo essersi scontrato a ripetizione con mani da paura come AA e KK.

Diversa la sorte per gli altri rappresentanti del poker tricolore ancora in gara come Gianluca Marcucci, Flavio Confiteor Ferrari Zumbini, Gerardo Dinobreak Muro e Giuliano Cipolla che ha dismostrato di essere in un'ottima serata rimanendo sempre nella parte alta del chipcount totale.

Siccome si parla di WSOP e non di IPT, sempre da far paura anche i nomi dei giocatori di livello internazionale che sono stati avvistati durante il Day1A.

Chi ha avuto il privilegio si sedersi ai tavoli del Main Event, infatti, ha finite per incrociare anche mostri sacri del poker come Chris Moneymaker, Mike Caro e David Sklansky - tutti alla ricerca di un sogno materializzato nel braccialetto più importante dell'intero circuito di tornei delle WSOP.

Dopo una sola giornata di gioco è ovviamente troppo presto per lanciarsi in qualsiasi tipo di pronostico, questo è vero, ma dopo aver quasi assaggiato il sapore della vittoria grazie al quarto posto messo a segno da Salvatore Bonavena, non sono pochi quelli che sognano di vedere il braccialetto del main event avvolto in una bandiera tricolore.

E visto che la coppa del mondo di calcio è una speranza ormai completamente vana...chissà che il poker non riesca a regalarci un'estate diversa.

Per il momento, intanto, possiamo continuare a sognare.

 

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