WSOP APAC: 329 iscritti al Day1A dell' accumulator

Dan Kelly WSOP APAC
Il chip leader della giornata, l'americano Dan Kelly

Cominciata la “prima” australiana delle WSOP tra grandi novità, nomi stellari e Phil Hellmuth che non va all in. Cose (geograficamente) di un altro mondo.

Quasi a voler dimostrare di non sentire nemmeno un briciolo di pressione nonostante avesse gli occhi di mezzo mondo addosso, la tappa del debutto asiatico delle World Series of Poker è partita durante la giornata di ieri dimostrando di avere alle spalle una macchina organizzativa davvero impressionante.

Rinnovata nella location – con la prima assoluta per il Crown Casino di Melbourne – e nella formula del suo evento #1, che rappresenta il primo accumulator della storia delle World Series, le WSOP APAC 2013 sono riuscite ad attrarre un field di tutto rispetto tanto per qualità quanto (e questo potrebbe anche sorprendere qualcuno) per quantità.

Tra i 329 player che si sono presentati ai nastri di partenza dell’evento #1, un torneo di Hold’Em con formula accumulator e buy in da 1.100$ troviamo infatti anche nomi di assoluto livello come Jonathan Duhamel, Barry Greenstein, Antonio Esfandiari e quello stesso Phil Hellmuth che soltanto qualche giorno fa, nel corso di un’intervista esclusiva registrata a Venezia, ci aveva annunciato la sua precisa intenzione di giocare tutti gli eventi APAC per vincere almeno il suo quattordicesimo braccialetto.

Come archiviamo il Day1A

La formula “accumulator” adottata dagli organizzatori del torneo, che prevede la possibilità a tutti i player di giocare i 3 day1 in programma e portare al Day2 tutte le chip accumulate, si è chiuso con la chiplead nelle mani di Dan “djk123” Kelly – primo della lista dei 47 giocatori qualificati al day2.

Tutt’altro che al top della classifica nel corso del resto della giornata, Dan Kelly è stato bravissimo a far fruttare i KK che si è trovato in mano a fine Day1a riuscendo a vincere un monster pot che gli ha consentito di chiudere l’ultimo livello di gioco in netto recupero con uno stack si 66.250 chip.

Nelle altre posizioni di rilievo del chip count troviamo Alex Givotovsky (65.600), Jonathan Duhamel (41.850) e Barry Greenstein (41,050) tutti davanti all’icona mondiale Phil Hellmuth che, nonostante sia riuscito a portare al Day2 uno stack di 20.600 chip, ha lamentato su Twitter il fatto di vedere la formula accumulator come un chiaro limite per la sua strategia di gioco.

Perché, insomma, far giocare Phil Hellmuth senza all in sarebbe un po’ come impedire a Ronaldo (quello bravo, quello vero) di dribblare i propri avversari. Certe cose, semplicemente, non si possono fare.

Il riassunto video della giornata

 

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