WSOP APAC 2014: a Young il Dealer's Choice, Hellmuth per il 14°

L'australiano si porta a casa il primo braccialetto WSOP in carriera, ma l'americano è pronto a indossare il suo quattordicesimo: altro tavolo finale per lui.

E sono 108. O 51. O quasi 14. A seconda di come li vogliamo mettere, quelli di Phil Hellmuth alle World Series of Poker sono comunque numeri da record. Anche se si gioca dall'altra parte del mondo, anche se non sono le WSOP o le WSOPE, ma le WSOP APAC.

Ancora una volta è il Poker Brat a prendersi la copertina del grande poker live. Non potrebbe essere altrimenti, per uno che ha infilato, in 25 anni, 108 piazzamenti a premio alle World Series, 51 tavoli finali (quasi  uno ogni due tornei!) e 13 braccialetti, compreso un titolo di campione del mondo, vinto  nel 1989 contro il maestro Johnny Chan.

Forse non sarà il più simpatico, forse non sarà il più forte in assoluto, ma Phil Hellmuth ha dimostrato negli anni di sapersi rinnovare, di saper rimanere al passo coi tempi e soprattutto di avere un qualcosa in più, quando sul ticket del buy-in compare la scritta 'World Series of Poker'.

Ce lo ritroviamo di nuovo al tavolo finale, anche alle WSOP APAC, nell'Evento #7 (Six Handed No Limit Hold'em), dove sfiderà Steven Zhou, Alexander Antonios, Michael Tran, Yu Kurita e Bruno Politano (November Niner in fase di riscaldamento). Se dovesse vincere, raggiungerebbe Daniel Negreanu  e Jeff Lisandro nel ristretto club di giocatori capaci di vincere alle WSOP, alle WSOPE e alle WSOP APAC.

Questa la composizione di un final table molto equilibrato

1-      Steven Zhou 315.000

2-      Alexander Antonios 278.000

3-      Michael Tran 274.000

4-      Yu Kirita 269.500

5-      Phil Hellmuth 266.500

6-      Bruno Politano 65.000

 

Anche l'evento 6 ad un australiano

Da segnalare anche la fine di un altro torneo, il Dealer's Choice (Evento #6), vinto manco a dirlo da un australiano: Rory Young è il quinto 'aussie' a vincere alle WSOP APAC 2014, su 6 tornei disputati e 4 ancora da disputare. Se non fosse stato per il malese Junzhong Loo, il Paese dei Canguri avrebbe fatto bottino pieno.

Al tavolo finale hanno partecipato anche l'americano Brian Rast (terzo) e soprattutto il tedesco George Danzer, che non riuscendo a piazzarsi almeno al 4° posto non ha potuto scavalcare Brandon Shack-Harris in testa alla classifica di WSOP Player of the Year. Il teutonico avrà ancora diverse occasioni per farcela… così come l'americano per resistere.

Così il tavolo finale dell'Evento 6:

  1. Rory Young AU$42.720
  2. Sam Khouiss AU$26.402
  3. Brian Rast AU$18.482
  4. David Zhao AU$13.462
  5. Jason Gray AU$9.904
  6. George Danzer $7.399

 

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