WSOP 2013: pioggia di braccialetti nel weekend

niccolo caramatti

Ben cinque tornei sono finiti tra sabato e lunedì. Tra gli italiani, in evidenza Niccolò Caramatti.

È stato un fine settimana intenso quello delle World Series of Poker, con molti tornei che hanno trovato un vincitore e altrettanti che sono partiti.

La precedenza, come al solito, agli italiani impegnati alle WSOP 2013. Nell'Evento #14, altro piazzamento a premio per Andrea Vezzani, un 107° posto da 3.339 dollari. In the money anche Antonio Cosentino: per lui un 147° posto da 3.020 dollari.

Sempre Andrea Vezzani protagonista, stavolta nell'Evento #17: altro in the money, un 96° posto da 3.978 dollari per l'azzurro che, fino ad ora, ha ottenuto il maggior numero di piazzamenti a premio in queste WSOP 2013.

Nell'Evento #18 Niccolò Caramatti ha chiuso al terzo posto del chip count il Day 1, mentre Maurizio Braco è stato eliminato al 174° posto e ha ottenuto una ricompensa di 1.901 dollari.

Dulcis in fundo, Dario Minieri e Marco Traniello (noi lo consideriamo italiano a tutti gli effetti, anche se di cittadinanza americana ormai da tempo), hanno superato il taglio nel Day 1 dell'Evento #19. Con loro anche Salvatore Bianco, seppure cortissimo.

Evento #12: $1.500 Pot-Limit Hold'em

Lev Rofman ha sconfitto il cinque volte vincitor di un braccialetto WSOP, Allen Cunningham, portandosi a casa un torneo da 535 partecipanti e con un primo premio di 166.136 dollari. Naturalmente tutti gli occhi erano puntati su Cunningham, a caccia del sesto alloro, e a un certo punto la vittoria per lui sembrava scontata, visto che aveva 2,1 milioni di chip contro appena 280.000 del suo avversario.

Rofman però non ha mollato e ha recuperato terreno con un paio di double-up, prima quando è passato in vantaggio per poi chiudere con una coppia di donne contro K carta alta (e progetto di colore mancato) di Allen Cunningham.

1-      Lev Rofman – $166.136

2-      Allen Cunningham – $102.819

3-      Jaspal Brar – $68.332

4-      Kenneth Shelton – $50.709

5-      Anthony Harb – $38.055

6-      Eric Crain – $28.839

7-      Nicolas Halvorson – 416.994

8-      Timothy Reilly – $16.994

9-      Jeannicolas Fortin – $13.195

Evento #13: $5.000 Seven Card Stud Hi-Low Split-8 or Better

A volte ritornano. Mike 'The Mouth' Matusow aveva fatto un po' perdere le tracce, ma nel 2013 è ricomparso e lo ha fatto alla grande: prima l'NBC National Heads-Up Championship, poi il quarto braccialetto WSOP in carriera. Nell'heads-up conclusivo, Matusow ha avuto la meglio su Matthew Ashton; il tavolo finale è stato impreziosito anche dalla presenza di Mike Leah, David 'Bakes' Baker e Gavin Smith.

1-      Mike Matusow – $266.503

2-      Matthew Ashton- $164.700

3-      Mike Leah – $108.412

4-      David Baker – $79.078

5-      Yuval Bronshtein – $58.835

6-      Tony Cousineau – $44.543

7-      Gavin Smith – $34.268

8-      Vladimir Shchmelev – $26.757

Evento #14: $1.500 No-Limit Hold'em

Nel torneo che ha visto Andrea Vezzani e Antonio Cosentino regalare altri due in the money all'Italia, a imporsi è stato Jonathan Taylor, al primo braccialetto vinto in carriera. Secondo posto per Blake Bohn, arrivato a un passo dal sogno in questo torneo da 1.819 partecipanti. Per Taylor una prima moneta da oltre 450.000 dollari.

1-      Jonathan Taylor – $454.424

2-      Blake Bohn – $281.049

3-      Hunter Frey – $194.315

4-      Hiren Patel – $140.143

5-      Tommy Vu – $102.449

6-      Patrick Kubat – $75.879

7-      Jed Hoffman – $56.946

8-      Dan Gannon – $43.293

9-      Joseph Pergola – $33.323

Evento #15: $1.500 H.O.R.S.E.

Nel weekend si è giocato tutto l'Evento #15, un torneo da 1.500 dollari di H.O.R.S.E., che ha attirato 862 giocatori, creando un montepremi di 1,1 milioni di dollari. A trionfare è stato Tom Schneider, in finale contro Owais Ahmed. Terzo posto per il russo Viatcheslav Ortynskiy, unico 'straniero' insieme al canadese Mark Klecan (ottavo) ad aver raggiunto il tavolo finale. Da sottolineare il quarto posto di Ralph 'Rep Porter'.

1-      Tom Schneider – $258.960

2-      Owais Ahmed – $159.950

3-      Viatcheslav Ortynskiy – $108.701

4-      Rep Porter – $75.652

5-      Frankie O’Dell – $53.739

6-      Scott Bohlman – $38.949

7-      Eddie Blumenthal – $28.778

8-      Mark Klecan – $21.679

 

Evento #16: $10.000 Heads Up No-Limit Hold'em 

Cinque gli italiani impegnati in questo torneo di heads-up da 10.000 dollari. Peccato che Salvatore Bianco, Pasquale Braco, Cristiano Guerra, Dario Minieri e Dario Sammartino, in rigoroso ordine alfabetico, non siano riusciti a passare neppure un turno. Chi ce l'ha fatta, e addirittura ha conquistato la vittoria finale, è stato il canadese Mark Radoja, al secondo braccialetto in carriera. Secondo posto per Don Nguyen, mentre Justin Bonomo e Bel Sulsky si sono arresi in semifinale. Quinto, e primo in the money alle WSOP 2013, Phil Hellmuth.

1-      Mark Radoja – $331.190

2-      Don Nguyen – $204.648

3-      Justin Bonomo – $110.485

4-      Ben Sulsky – $110.485

Event #17: $1.500 No-Limit Hold'em

Nel 2012, Phil Ivey ha raggiunto una striscia di cinque final table consecutivi. Alle WSOP 2013, David Baker ci sta andando molto vicino: prima il tavolo finale nel No Limit Hold'em Shootout da 3.000 dollari, poi il Seven Card Stud Hi Lo da 5.000 dollari, quindi il No Limit Hold'em da 1.500 dollari, dove è a un passo dal terzo final table di fila. È lui il chip leader dopo il Day 2, il migliore tra i 15 player ancora in corsa.

1-      David Baker – 1.384.000

2-      Samuel Taylor – 1.216.000

3-      Athanasios Polychronopoulos – 1.135.000

4-      Paul Tedeschi – 850.000

5-      Brian Ray – 718.000

6-      Joseph Ward – 669.000

7-      Everett Carlton – 663.000

8-      Manuel Mutke – 619.000

9-      Joe Cada – 540.000

10-  Michael Kurth – 402.000

11-  Thomas Nicotera – 398.000

12-  Barry Greenstein – 367.000

13-  Joseph Michael – 278.000

14-  Yi Wang – 192.000

15-  Chad Chavez – 90.000

Event #18: $1.000 No-Limit Hold'em

Grandissima prestazione di Niccolò Caramatti nel Day 1 di questo torneo da 1.000 dollari e 3.000 chip di partenza, dove l'azione è frenetica e bisogna giocare con decisione per arrivare al termine della giornata con un buon gruzzolo di chip. Non a caso, dei 2.071 partiti ne sono rimasti soltanto 217. L'italiano ha chiuso al terzo posto, con uno stack di 124.300, dietro soltanto a Chas Eveslage e Dan Martin. Tra i migliori 20 troviamo anche Dan Martin, Phil Ivey, Men Nguyen e Shannon Shorr.

1-      Chad Eveslage – 134.000

2-      Dan Martin – 124.800

3-      Niccolò Caramatti – 124.300

4-      James Cho – 115.400

5-      Charles Clark – 114.000

6-      Jason Everett – 102.000

7-      Walter Fisher – 98.600

8-      Gary Sunken – 95.900

9-      Robert Deppe – 95.600

10-  Dewayne Wheeland – 95.400

Evento #19: $5.000 Pot-Limit Hold'em

Marco Traniello 36.700 chip, Dario Minieri 34.600, Salvatore Bianco 9.400. Recita così il chip count degli italiani ancora in corsa, dopo il Day 1, nel torneo di Pot Limit Hold'em da 5.000 dollari di buy-in. Un evento che ha attirato 195 player, 77 dei quali hanno passato il taglio, con Dimitar Danchev (vincitore del PCA 2013) a fare la voce grossa.

Il russo ha chiuso con 106.300 chip, davanti a Dmitry Vitkind con 92.000 e Ted Lawson con 91.000. Nella top ten del chip count troviamo pure Eugene Katchalov (quarto), David Paredes (settimo) e Dan Kelly (ottavo). A premio andranno i migliori 27 classificati, che si porteranno a casa un minimo di 7.881 dollari. Al vincitore, invece, ne andranno 224.560. Oltre naturalmente l'ambito braccialetto.

1-      Dimitar Danchev – 106.300

2-      Dmitry Vitkind – 92.000

3-      Ted Lawson – 91.000

4-      Eugene Katchalov – 87.000

5-      Matthew O’Donnell – 74.400

6-      Kristijonas Andrulis – 72.300

7-      David Paredes – 69.900

8-      Dan Kelly – 67.200

9-      Jason Somerville – 66.200

10-  Jesse Martin – 63.200

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