WSOP 2013: forza Dario Minieri!

dario minieri

'Caterpillar' è al quinto posto provvisorio nel torneo di Pot Limit Hold'em da 5.000 dollari.

***Aggiornamento: Non perdere l'intervista esclusiva a Dario Minieri dalle WSOP 2013!***

A volte ritornano. Era da tempo che Dario Minieri non faceva parlare di sé per i suoi risultati nei tornei di poker live. Bene, 'Caterpillar' ha scelto il palcoscenico più prestigioso, quello delle WSOP 2013, per tornare a dare spettacolo.

Nell'Evento #19, il torneo di Pot Limit Hold'em da 5.000 dollari, l'italiano occupa la quinta posizione del chip count dopo il Day 2, con ottime possibilità di centrare il tavolo finale e… chissà, magari anche qualcosa di più.

Delusione, invece, nell'Evento #18, dove Niccolò Caramatti non conferma le attese di ieri ed esce al 45° posto, per un premio di 6.784 dollari. Nello stesso torneo, a premio anche Giovanni Trebo (26°, 10.046 dollari) e il romano Matteo Pirisi (105°, 2.320 dollari).

Passando all'Evento #20, exploit di Pierluigi Giglio, che dopo il Day 1 è addirittura quarto nel chip count. In gara anche Dario Alioto (32° provvisorio) e Max Pescatori (70°): le due superstar del poker italiano sono però abbastanza corti, avendo rispettivamente 24.900 e 13.200 chip.

Evento #17: $1.500 No-Limit Hold'em

David 'Bakes' Baker ce l'ha fatta a raggiungere il tavolo finale dell'Evento #17 - il terzo consecutivo per lui alle WSOP 2013 - ma si è dovuto arrendere in ottava posizione. La vittoria è andata all'americano Athanasios Polychornopoulos, che ha discapito del nome e del cognome - terrificanti da scrivere e pronunciare - ha avuto vita abbastanza facile. Athanasios ha controllato il final table sin dalle prime battute, chiudendo piuttosto agevolmente anche l'heads-up contro il tedesco Manuel Mutke. Per l'americano è il secondo braccialetto in carriera.

1-      Athanasios Polychornopoulos – $518.755

2-      Manuel Mutke – $322.908

3-      Everett Carlton – $224.455

4-      Joe Cada – $161.652

5-      Samuel Taylor – $118.145

6-      Michael Kurth – $87.398

7-      Joseph Ward – $65.502

8-      David Baker – $49.716

9-      Thomas Nicotera – $38.178

Event #18: $1.000 No-Limit Hold'em

Quasi tutta l'attenzione del pubblico accorso al Rio si è concentrata negli ultimi tavoli dell'Evento #18, dove Phil Ivey andava a caccia del primo tavolo finale di queste World Series of Poker. Il Tiger Woods ci è quasi riuscito, visto che al termine del Day 2 occupa la 9° posizione sui 14 giocatori rimasti.

Il migliore è stato Taylor Paur, capace di chiudere con oltre 1,3 milioni di chip: "Ho fatto su e giù tutto il giorno, ma verso la fine ho cominciato ad andare bene - ha raccontato Paur - Ho visto un sacco di mani premium contro altre premium e le cose sono cominciate ad andare nel verso giusto". Nella top ten del chip count troviamo anche Daniel Idema, che in passato ha già vinto un braccialetto (era il 2011).

1-      Taylor Paur – 1.318.000

2-      Alexander Barlow – 792.000

3-      Adam Sanders – 605.000

4-      Douglas Mackinnon – 557.000

5-      Phillip Hui – 419.000

6-      Daniel Idema – 400.000

7-      Robert Deppe – 371.000

8-      Tai Nguyen – 359.000

9-      Phil Ivey – 285.000

10-  Kyle Cartwright – 267.000

Evento #19: $5.000 Pot-Limit Hold'em

Dei 195 giocatori che hanno pagato il buy-in da 5.000 dollari domenica pomeriggio, ne sono rimasti solo in 16: uno di loro si porterà a casa il braccialetto di questo evento di Pot Limit Hold'em, oltre a un primo premio da 224.560 dollari.

Allo scoppio della bolla, di cui ne ha fatto le spese purtroppo il nostro Marco Traniello, i vari Jason Mercier, Dan O'Brien, Amit Makhija e Vitaly Lunkin sono finiti in the money, anche se eliminati. Chi invece non è riuscito ad entrare in zona premio, oltre come detto al nostro Traniello, può godere di ottima compagnia: David Peters, Chris Klodnicki, Phil Galfond e Nick Schulman se ne sono andati senza il becco di un quattrino.

Ora non ci resta che tifare il nostro Dario Minieri, quinto ma non distante dal chip leader Jesse Martin.

1-      Jesse Martin – 402.000

2-      Davidi Kitai – 318.000

3-      Kristina Holst – 285.000

4-      Dan Kelly – 283.500

5-      Dario Minieri – 265.000

6-      Dimitar Danchev – 237.500

7-      Mark Herm – 236.000

8-      Steven Kelly – 163.000

9-      John Hennigan – 135.500

10-  Kevin Vandersmissen – 132.000

Evento #20: $1.500 Omaha Hi-Low Split-8 or Better

Un totale di 1.014 giocatori si sono registarti in questo torneo di Omaha Hi Lo Split, ma solo 219 hanno passato il taglio del Day 1, composto da 10 livelli di gioco. Herbert Tapscott, campione l'anno scorso, è stato eliminato praticamente subito, mentre Michael Mizrachi, Gavin Smith, Jeff Madsen e Phil Hellmuth sono durati un pochino di più.

John Larson è il chip leader con 73.700, ma che bello vedere Pierluigi Giglio in quarta posizione con 53.300 gettoni, davanti a giocatori del calibro di Brian Hastings, Max Steinberg, Carlos Mortensen e Tom Schneider. E non dimentichiamo che, seppure un po' cortini, in gioco ci sono ancora anche Dario Alioto e Max Pescatori. Mica pizza e fichi.

1-      John Larson – 73.700

2-      Thomas Besnier – 66.600

3-      Eric Sclavos – 53.600

4-      Pierlugi Giglio – 53.300

5-      Wong Goag – 53.100

6-      Brian Hastings – 47.900

7-      Calen McNeil – 47.800

8-      Robert Turner – 47.700

9-      Ken Tran – 47.700

10-  Denis Ethier – 46.800

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