WSOP 2012 Day 33: che Mizrachi!

Mizrachi Wins Second WSOP Players Championship

'The Grinder' vince il Poker Players Championship per la seconda volta nel giro di tre edizioni.

Strepitoso Michael Mizrachi. In due Poker Players Championship vinti (2010 e 2012), si aggiudica quasi 3 milioni di dollari, più di quanto la maggior parte dei giocatori, professionisti inclusi, è in grado di accumulare in un'intera vita di gioco. Per 'The Grinder' è il terzo braccialetto in carriera, ed è curioso che due affermazioni siano avvenute nel medesimo, ricchissimo, torneo. C'è gloria anche per l'Italia, che sull'onda lunga della vittoria di Rocco Palumbo piazza altri tre in the money con Pescatori, Kanit e Sabato. Ecco il riassunto della giornata numero 33 alle WSOP 2012.

Evento #45: $50.000 The Poker Players Championship

In sei anni di storia, il Poker Players Championship ha sempre visto sfidarsi i migliori giocatori di poker al mondo. Ieri, uno di loro ha vinto il suo secondo Chip Reese Memorial Trophy, il premio dato al vincitore oltre al braccialetto. Parliamo di Michael 'The Grinder' Mizrachi, capace di vincere qualcosa come 1,4 milioni di dollari e di issarsi al quarto posto della All Time Money List, sfondando il muro dei 14 milioni vinti in carriera. Una sola parola: chapeaux.

A guardare i componenti del tavolo finale, la vittoria di Mizrachi assume un valore ancora più alto:

1- Michael Mizrachi $1.451.527
2- Chris Klodnicki $896.935
3- Andy Bloch $561.738
4- Luke Schwartz $406.736
5- Roland Israelashvili $317.882
6- Stephen Chidwick $253.497
7- Bill Chen $205.856
8- Bruno Fitoussi $169.879

Evento #47: $1.500 Pot-Limit Omaha Hi-Low Split-8 or Better

Steven Loube non è un accanito giocatore di tornei. Non a caso, questo evento alle WSOP ha rappresentato il suo esordio assoluto nella competizione più importante al mondo. Ma non pensiate che quella di Loube, vincitore di un braccialetto da oltre 260.00 dollari, sia stata la classica fortuna del principiante.

L'americano, infatti, è un abile giocatore di cash game high stake in quel di Atlanta, dove si gioca il Big O, un'altra versione dell'Omaha Hi Lo in cui i giocatori, invece delle quattro canoniche, ricevono ben cinque carte private.

"Il giocatori di Big O sono molto forti", ha dichiarato Loube. "Quando giochi il Big O devi essere molto chiuso. Devi avere la mano migliore, sempre. Ho semplicemente giocato in quel modo: ho aspettato di ricevere delle buone mani da sfruttare nei momenti giusti".

Questo il risultato del final table:

 

1- Steven Loube $267.345
2- Timothy Finne $165.486
3- Roch Cousineau $103.538
4- Cameron McKinley $75.151
5- Charalampos Lappas $55.479
6- Sonu Sharma $41.589
7- Paul Taylor $31.634
8- Kyle Carlston $24.386
9- Paul Ewen $19.052

Evento #48: $3.000 Limit Hold'em

Da 247 a 20, e da 20 a 1. In tre giorni si conclude l'Evento #48, senza che al final table si siano seduti nomi altisonanti. Justin Bonomo, Jonathan Duhamel e Chad Brown sono stati tutti eliminati tra il 19° e il 14° posto, lasciando al solo Dwyte Pilgrim il compito di nobilitare un po' il tavolo finale.

Alle quattro del mattino il torneo ha avuto un vincitore: Kenny Hsiung, specialista del Limit Hold'em, che si è aggiudicato il primo braccialetto in carriera. Queste le sue parole dopo la vittoria: "Ho sempre avuto fiducia nei miei mezzi, nel Limit Hold'em. Ho tutta la fiducia che serve. Semplicemente al giorno d'oggi non è più così proficuo giocare il Limit, con tutte le partite di PLO e mixed game che ci sono".

Questa la classifica definitiva del torneo:

1- Kenny Hsiung $165.205
2- Robert Hwang $102.118
3- John Virtue $76.244
4- Paul Berende $57.310
5- Dwyte Pilgrim $43.345
6- Matt Woodward $32.994
7- Mitchell Davis $25.266
8- John Myung $19.474
9- Stephen Hung $15.098

Evento #49: $1.500 Ante Only No Limit Hold'em

Cominciamo dalle note (liete) italiane. Max Pescatori, Mustapha Kanit e Lorenzo Sabato sono andati a premio, chiudendo rispettivamente in posizione numero 108, 25 e 18, conquistando il primo 2.409 dollari, il secondo 7.758 dollari e il terzo 9.431 dollari. Peccato soprattutto per Sabato, che si è fermato a pochi posti di distanza dal tavolo finale.

Un tavolo finale che sarà guidato da Eugene Du Plessis, sudafricano, grazie a uno stack di 996.000 chip. Occhio a Mike 'Timex' McDonald, che seppure navighi nei bassifondi del chip count è sicuramente il giocatore più folte al tavolo. Possibile sorpresa il giovane Harrison Gimbel, quinto con 325.000 chip.

Ecco il chip count del final table:

1- Eugene Du Plessis 996.000
2- Mike Sowers 824.000
3- Seth Davies 640.000
4- Greg Hobson 608.000
5- Harrison Gimbel 325.000
6- Justin Schwartz 252.000
7- John Hayes 229.000
8- Mike McDonald 205.000
9- Sameer Aljanedi 167.000

Evento #50: $5.000 No Limit Hold'em

C'è ancora tanta Italia in gioco in questo cinquantesimo torneo delle WSOP 2012. Aria di vetta per Andrea Dato e lo scatenato Rocco Palumbo, entrambi ben sopra average; non male anche Marco Bognanni, mentre passano dignitosamente il taglio anche i vari Alessandro Longobardi, Carlo Savinelli, Francesco Favia, Walter Ferrero, Claudio Cecchi e Davide Suriano.

Il più bravo di tutti è stato Nick Maimone, seguito da un ottimo Michael Drummond. Ancora in corsa Phil Ivey, attualmente in testa al WSOP Player of the Year, che ha chiuso il Day 1 con 72.200 chip (dietro ai nostri Dato e Palumbo, tra l'altro). Niente gloria per Bertrand Grospellier, Viktor Blom, Joseph Cheong, Jason Marcier e Marvin Rettenmaier. Fuori anche Allen Bari e Maria Ho, che l'anno scorso si contesero il braccialetto.

Chiudiamo il riassunto con la consueta top ten del torneo:

1- Nick Maimone 196.600
2- Michael Drummond 158.800
3- Gordon Vayo 147.500
4- Dmitry Gromov 137.200
5- Thiago Nishijima 135.200
6- Galen Hall 129.800
7- Christopher McClung 128.600
8- Stephen Chidwick 128.600
9- Erik Aude 121.900
10-Christian Jeppsson 119.100

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