WSOP 2012 Day 30: si entra nel vivo

andy bloch
Andy Bloch

Con il via del The Poker Players Championship arriva il momento-clou delle World Series of Poker.

Parecchia carne al fuoco per un lunedì che è stato tutt'altro che banale, quello di ieri alle World Series of Poker. A parte l'assegnazione di un altro paio di braccialetti, spiccano un po' di ruggine tra William Reynolds e Annie Duke, la mano più controversa giocata finora (guarda caso nel Poker Players Championship da $50.000) e la grande prestazione di Rocco Palumbo nell'Evento #44. Ecco il riassunto della trentesima giornata di gioco alle WSOP 2012.

Evento #41: $3.000 No Limit Hold'em

Jackie Glazier non ce l'ha fatta. Nonostante partisse in heads-up con il triplo delle chip del suo avversario, Greg Ostrander si è dimostrato migliore e nel giro di un'ora ha recuperato e chiuso la contesa a suo favore. Dunque rimane il tabù per il gentil sesso, che non riesce a vincere un evento open alle WSOP ormai dal 2008:

1- Greg Ostrander $742.072
2- Jackie Glazier $458.996
3- Paul Vas Nunes $290.407
4- Morten Mortensen $210.793
5- Roger Fontes $155.498
6- Darryl Ronconi $116.452
7- Joseph Chaplin $88.481
8- Kyle Frey $68.121
9- Dylan Hortin $53.126

Evento #43: $1.500 No Limit Hold'em

Nessuno se lo sarebbe aspettato, vista la posizione occupata all'inizio del Day 3. Eppure Henry Lu ha sorpreso tutti, 12 ore dopo, conquistando un meritatissimo braccialetto al termine di un heads-up epico contro Neil Channing. Lu, infatti, per ben due volte si era trovato con uno svantaggio di chip pari a 9 a 2, salvo recuperare e chiudere in trionfo.

Questo il risultato finale del torneo:

1- Henry Lu $654.380
2- Neil Channing $406.409
3- James Mackey $286.633
4- Tom Alner $207.019
5- John Nelson $151.338
6- Hovan Nguyen $111.961
7- Balazs Botond $83.802
8- Francois Dur $63.459
9- Jared Rosenbaum $48.614

Evento #44: $1.000 No Limit Hold'em

La notizia che più ci interessa è che tra i 16 giocatori rimasti c'è ancora un italiano: è Rocco Palumbo, capace di chiudere la giornata con 382.000 chip. Bene anche Luca Moschitta e Valerio Greco, che pur essendo eliminati sono riusciti ad arrivare a premio, chiudendo rispettivamente 201° e 216°. L'obiettivo minimo è superare il sesto posto, miglior piazzamento di un italiano a queste WSOP.

Allargando l'orizzonte al resto del field, ottima giornata per Thomas Conway, l'unico ad aver accumulato più di 800.000 chip. Tra i big, fuori, ma a premio, Victor Ramdin, Martin Finger, Erik Seidel, Justin Young e Jonathan Little.

Ecco la top ten del chip count:

1- Thomas Conway 880.000
2- Nelson Robinson 871.000
3- Darren Rabinowitz 760.000
4- Francisco Azares 678.000
5- Patrick Karschamroon 678.000
6- Anke Berner 655.000
7- Keven Stammen 654.000
8- Niel Mittelman 578.000
9- Jaspal Brar 551.000
10- Kevin Elia 504.000

Evento #45: $50.000 The Poker Players Championship

Sono partiti in 107, sono rimasti in 62. Ma più di tutto, ciò che ha fatto parlare è stata una mano in particolare, giocata nella variante del Pot Limit Omaha. Si è trattato di un piatto che ha coinvolto tra gli altri Shaun Deeb, Abe Mosseri e Nikolai Yakovenko, e che è durato qualcosa come 25 minuti. Ecco cosa è successo.

Deeb, Viktor Blom e Mosseri fanno limp. Yakovenko rilancia a 12.400, ottenendo una serie di call fino al turno di Deeb, che controrilancia andando all-in per una cifra di poco inferiore alla dimensione del piatto. E qui cominciano i guai. Yakovenko annuncia un raise, e tutti foldano tranne Mosseri, il quale supponendo che l'avversario fosse all-in, dopo 10 minuti decide di fare call. Questa la situazione:

Deeb: J J T 7
Mosseri: A A J 5
Yakovenko: K K 3 3

Il dealer, quindi, volta tutte le carte: Q J 2 T 8 . Deeb vince il piatto con un colore chiuso al river e fa triple up. A questo punto, però, Yakovenko 'si sveglia' e dice che Mosseri ha fatto solo call sulla sua ultima puntata, e che quindi loro due non erano all-in. Dopo un conciliabolo che ha coinvolto diversi official delle WSOP, la decisione presa è che Yakovenko va considerato all-in e che Mosseri abbia chiamato. Perciò Deeb vince il piatto principale e la mano di Mosseri batte quella di Yakovenko per il piatto collaterale. Yakovenko rimane con gli spiccioli e viene eliminato poche mani dopo.

Ora la top ten del chip count, guidata da Andy Bloch e piena di fenomeni:

1- Andy Bloch 687.000
2- Abe Mosseri 633.100
3- John Monnette 572.200
4- Michael Mizrachi 563.100
5- Joe Cassidy 542.300
6- Robert Mizrachi 500.200
7- Daniel Alaei 488.700
8- Jon Spinks 473.000
9- Dan Shak 461.400
10- John Hennigan 460.300

Evento #46: $2.500 No Limit Hold'em

1.607 iscritti, un montepremi di oltre 3,6 milioni di dollari, 233 giocatori rimasti, $694.609 al vincitore. Questi i freddi numeri dell'Evento #46, che ha visto Ryan D'Angelo chiudere in testa il Day 1. Buone prestazioni per Mike McDonald, Vanessa Selbst, Rene Angelil, Marvin Rettenmaier e Steve Billirakis.

Già eliminati invece, tra gli altri, Bryan Devonshire, Maria Ho, Carter Phillips, Eric Baldwin, Dwyte Pilgrim, Brent Hanks, Erick Lindgren, Andy Frankenberger e Phil Ivey. Fuori anche Annie Duke, non senza una piccola coda polemica con William Reynolds, che stava giocando al tavolo accanto al suo.

Quando Reynolds si è accorto di avere la Duke vicino, ha cominciato a ricordarle il suo coinvolgimento nel fallimento della Epic Poker League, dei tornei garantiti e dei freeroll che la stessa aveva promesso e che poi, invece, non si sono mai tenuti. La Duke ha tollerato le invettive per un po', poi ha cominciato a rispondere a tono. Non per molto, dato che è stata eliminata da lì a breve.

Ecco la top ten del chip count:

1- Ryan D’Angelo 190.300
2- Nicholas Augustino - 160.200
3- Jimmy Born 155.500
4- Shankar Pillai 136.700
5- Orson Young 134.700
6- Steven Schwan 134.400
7- Alexander Gruissem 129.700
8- Yordan Jeliazkov 126.000
9- David Elyashar 123.700
10- Fabrizio Gonzalez 120.700

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti