WSOP 2012 Day 19: Scotty Nguyen secondo

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Il vulcanico giocatore runner up del torneo di Pot Limit Omaha. Michele Limongi a premio, show di Kanit.

 

"Next time, baby". Ce lo immaginiamo così, Scotty Nguyen, al termine dell'Evento 26 che avrebbe potuto regalargli il sesto braccialetto in carriera, e che invece lo ha visto soccombere contro Joe Cassidy. Nel frattempo, l'Italia ottiene una piccola soddisfazione grazie a Michele Limongi, 64° nel torneo molto tecnico dell'H.O.R.S.E. (Hold'em, Omaha, Razz, Seven Card Stud e Seven Card Stud 8 or Better).

Nel nuovo evento di No Limit Hold'em Four Hande, uno scatenato Mustapha Kanit chiude il Day 1 all'ottavo posto. Questo il riassunto della giornata di ieri alle WSOP 2012, la diciannovesima.

Evento #24: $5.000 Omaha Hi Lo Split 8 or Better

Ci ha messo solo 20 minuti, Joe Cassidy, per prendersi cura di Scotty Nguyen. Troppa la differenza di stack (3 milioni contro 800.000) in una variante che raramente permette clamorosi recuperi. Cassidy si aggiudica così il primo braccialetto in carriera, che corrisponde anche alla prima vittoria in un torneo dal vivo. L'americano, infatti, è uno specialista del cash game high stake, che si dedica ai tornei solo in rare occasioni.

Ecco  la classifica finale:

1- Joe Cassidy $294.777
2- Scotty Nguyen $182.213
3- Phil Ivey $136.046
4- Meng La $102.260
5- Gregory Jamison $77.342
6- Elie Doft $58.873
7- Bart Hanson $45.084
8- Mike Matusow $34.948
9- Ryan Lenaghan $26.940

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Evento #25: $1.500 Limit Hold'em Shootout

Brian Meinders domina il tavolo finale, vince il primo braccialetto WSOP in carriera e incamera circa 116.000 dollari. Meiners ha eliminato sette dei suoi nove avversari, compresi Victor Ramdin e Brock Parker.

Ritrovatosi in heads-up contro Darin Thomas, e con un vantaggio in chip pari a 3 a 1, Meinders ha continuato a spingere sull'acceleratore, aggredendo il suo avversario. In due ore di gioco, Thomas è pure riuscito a raddoppiare un paio di volte, senza però mai riuscire ad avvicinarsi a Meinders. Nella mano conclusiva, Thomas è andato all-in al flop con Q-6 off (bottom pair) ed è stato chiamato da Meinders con un progetto di colore, completatosi al river.

Ecco il risultato del final table:

1- Brian Meinders $116.118
2- Darin Thomas $71.704
3- Chris Vitch  $51.861
4- Victor Ramdin $37.897
5- Brock Parker $27.986
6- Preston Derden $20.886
7- Matthew Schreiber $15.747
8- Sean Rice $11.992
9- Ian Johns $9.225
10- Christopher Hartman $7.164

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Evento #26: $3.000 Pot Limit Omaha

Gabe Scott ha battuto in heads-up Brett Richey e anche per lui è arrivato il primo braccialetto alle WSOP. La giornata è cominciata con 18 giocatori ancora attivi, con Vazdim Kursevich che nonostante una chip lead enorme non è riuscito ad andare oltre il terzo posto. Peggio di lui, però, hanno fatto altri protagonisti attesi come Erik Seidel, Oleksii Kovalchuk e Robert Williamson III, tutti eliminati lontano dal tavolo finale.

Ed ecco anche il final table di questo torneo di Pot Limit Omaha:

1- Gabe Scott $361.797
2- Brett Richey $223.492
3- Vadzim Kursevich $158.530
4- Scott Stanko $114.530
5- Khiem Nguyen $83.180
6- Tom Chambers $61.521
7- Romik Vartzar $46.117
8- Dutch Boyd $35.038
9- Thomas Pettersson $26.966

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Evento #27: $1.500 H.O.R.S.E.

Niente da fare per Max Pescatori, eliminato a inizio giornata, mentre per Michele Limongi arriva un 64° posto da 3.468 dollari. Non sarà un gran risultato, ma c'è da dire che il field era particolarmente duro in questo torneo che unisce cinque varianti.

Tra i 17 giocatori rimasti, il migliore è Ylon Schwartz, che al termine della giornata ha dichiarato: "Sono rimasto davvero calmo oggi. Non mi sono mai trovato in situazioni troppo complesse. L'H.O.R.S.E. è un gioco in cui devi gestire il torneo molto bene. Sono contento, è stata una giornata lunga. Per ora le WSOP non sono andate bene per me, ma magari le cose stanno per cambiare".

Tra i player ancora in corso c'è anche Allen Cunningham, cinque volte vincitore di un braccialetto alle WSOP, a secco però ormai da cinque anni. Niente da fare invece per David Williams, Dan Idema e Huck Seed.

Questa la top ten del chip count:

1- Ylon Schwartz 416.000
2- Brandon Guss 368.000
3- Sanjay Pandya 353.000
4- Robby Rasmussen 315.000
5- Benjamin Lukas 285.000
6- Elior Sion 282.000
7- Jason Brown 267.000
8- Bryce Yockey 265.000
9- Stephen Chidwick 220.000
10- Marlon Milne 218.000

Evento #28: $2.500 No Limit Hold'em Four Handed

Incrociate le dita, toccate ferro, fate gli scongiuri e quant'altro. Perché Mustapha Kanit non solo ha passato il Day 1 di questo nuovo torneo, non solo è quindi tra gli 86 giocatori rimasti (su 750 partenti), di cui 80 andranno a premio, ma è addirittura ottavo nel chip count, dietro a mostri sacri come Brian Rast, Tony Dunst e Sam Stein.

Si tratta di un torneo incredibilmente veloce, se si pensa che in dieci livelli di gioco il field si è ridotto quasi del 90%. Fatti due conti, abbiamo assistito a un'eliminazione ogni 54 secondi; d'altronde giocando in tavoli da quattro l'azione diventa frenetica e non bisogna mai perdere la concentrazione.

Ne sanno qualcosa Antonio Esfandiari, Fabrice Soulier, David Sands, Faraz Jaka e Dan O'Brien, alcune delle teste eccellenti cadute nel Day 1. Resistono invece Lex Veldhuis, Jake Cody, Gavin Smith, Isaac Haxton, Nick Schulman e Davidi Kitai.

Questa la top ten dei giocatori rimasti, che lotteranno per un primo premio di 392.476 dollari:

1- Steve Weiss 171.000
2- Brian Rast 168.400
3- Tony Dunst 162.800
4- Sam Stein 154.200
5- Jason Koon 139.000
6- Shankar Pillai 130.000
7- Darryll Fish 125.700
8- Mustapha Kanit 121.100
9- John Andress 119.400
10- Daniel Hirleman 116.000

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