WSOP 2012 Day 17: occhio ad Ivey

Phil Ivey WSOP 2012

Nell'Evento #24, il campionissimo americano ha conquistato la vetta del chip count e punta al nono braccialetto.

Phil Ivey è tornato. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla tenuta mentale dell'americano, passato nell'ultimo anno da un divorzio burrascoso alla lite-scandalo con Full Tilt Poker, guardando le WSOP 2012 dovrà per forza ricredersi.

Il Tiger Woods del poker ha già ottenuto un secondo posto, e ora punta ancora alla vittoria nel torneo da 5.000 dollari di Omaha Hi Lo. Questo il riassunto della diciassettesima giornata di gioco.

Evento #21: $1.000 No Limit Hold'em 

Primo braccialetto alle WSOP 2012 per il Belgio, che con Michael Gathy si aggiudica uno dei tornei dal buy-in più basso di questa edizione. Gathy ha battuto Jamie Armstrong in heads-up dopo due ore di gioco.

Nella mano decisiva, Jamie è andato in all-in con una coppia di nove, trovando però una beffarda coppia di dieci tra le due carte private del suo avversario.

Un board ininfluente ha decretato la fine della contesa, regalando a Gathy ben 440.829 mila dollari:

1- Michael Gathy $440.829
2- Jamie Armstrong $273.776
3- Noah Vaillancourt $193.089
4- John Esposito $139.457
5- Eric Baldwin $101.948
6- Eric Davis $75.422
7- Jean-Louis Santoni $56.453
8- Jason Manggunio $42.749
9- Joshua Field $32.748

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Evento #22: $2.500 2-7 Triple Draw Lowball 

Shawn Buchanan e David Baker dovranno attendere ancora prima di impreziosire la loro illustre carriera con un braccialetto WSOP. Il titolo è andato a Randy Ohel, che dopo quattro ore e mezza di heads-up ha avuto ragione di Benjamin Lazer. Solo terzo Baker, addirittura sesto Buchanan.

La sfida finale ha assunto contorni epici. Ad un certo punto Lazer aveva il 90% delle chip, ma Ohel non si è dato per vinto e ha cominciato a macinare piatti su piatti, completando una clamorosa rimonta all'alba delle due di notte. Ecco il risultato del final table:

1- Randy Ohel $145.247
2- Benjamin Lazer 89.714
3- David Baker $59.925
4- Farzad Bonyadi $40.987
5- Jason Lavallee $28.585
6- Shawn Buchanan $20.322

Evento #23: $3.000 No Limit Hold'em Six Max

Qualche piccola soddisfazione per gli azzurri, a premio con Matteo Taddia, Dario Sammartino e Niccolò Caramatti. Tutti lontani dalle posizioni che contano, è vero, ma di questi tempi la fortuna è quella che è, e ci tocca accontentarci.

Sono diciotto i giocatori rimasti, con Artem Metalidi e Luis Cruz a fare la parte dei leoni, dato che sono gli unici due player ad aver accumulato oltre un milione di chip. Bene Bertrand Grospellier, Scott Montgomery, Andrew Lichtenberger e Eugene Katchalov (seppure cortissimo), male invece Tom McCormick, Daniel Alaei, Will 'The Thril' Failla e Gavin Smith, tutti eliminati.

La top ten del chip count recita così:

1- Artem Metalidi 1.523.000
2- Luis Rodriguez Cruz 1.005.000
3- Foster Hays 679.000
4- Joseph Urgo 572.000
5- Damien Lhommeau 511.000
6- Bertrand Grospellier 487.000
7- Freddy Deeb 425.000
8- Taylor Paur 424.000
9- Simon Charette 405.000

Evento #24: $5.000 Omaha Hi Lo Split 8 or Better

Come detto, Phil Ivey comanda i 27 giocatori ancora attivi, ma Dan Kelly, Mike Matusow e Brian Hastings sono pronti ad approfittare di qualsiasi passo falso del campionissimo americano. Anche Viacheslav Zhukov, vincitore di questo torneo nel 2011, potrà ancora dire la sua alla ripresa del gioco.

Nota curiosa su Matusow. Mike è soprannominato 'The Mouth' per via della sua loquacità, ma ieri ha fatto andare la bocca per un altro motivo: ad un certo punto si è alzato ed è andato a vomitare in un cestino nel bel mezzo della sala Amazon. Probabilmente si è trattato di una semplice intossicazione alimentare.

L'inconveniente non ha permesso a The Mouth di piazzarsi comunque al terzo posto del chip count:

1- Phil Ivey 446.500
2- Dan Kelly 297.000
3- Mike Matusow 290.000
4- Meng La 276.000
5- Brendan Taylor 270.500
6- Brian Hastings 251.000
7- Bart Hanson 231.500
8- Scotty Nguyen 212.500
9- Michael Wattel 143.500
10- Viacheslav Zhukov 141.500

Evento #25: $1.500 Limit Hold'em Shootout

Ciao ciao Zumbini e Martinez. Flavio e Massimiliano ci hanno provato, ma sono stati entrambi eliminati prematuramente. Dei 366 iscritti, alla fine del Day 1 ne sono rimasti soltanto 50, capeggiati dal britannico Jon Spinks. Tra i professionisti, passano il taglio Justin Bonomo, Greg Mueller, Ari Engle e JJ Liu.

Ce l'ha fatta anche Matt Matros, uno dei quattro giocatori al mondo a riuscire a vincere almeno un braccialetto in tre edizioni consecutive (gli altri sono Erik Seidel, Bobby Baldwin e Allen Cunningham). Se dovesse vincerne un quarto, entrerebbe in un club ancora più ristretto che vede 'iscritti' solo il leggendario Baldwin e Lakewood Louie. Il record del maggior numero di braccialetti vinti nel minor tempo, invece, appartiene a Gary Berland, trionfatore in cinque occasioni tra il 1977 e il 1979.

Questo il chip count dei migliori dieci, molto corto in virtù della struttura Shootout:

1- Jon Spinks 35.900
2- Brian Aleksa 35.000
3- Christopher Vitch 34.900
4- Brian Meinders 34.800
5- Greg Mueller 34.700
6- Joseph Couden 34.700
7- Justin Bonomo 34.600
8- Jim Geary 34.600
9- Stephanie Nguyen 34.400
10- Alexander Keating 34.400

Evento #26: $3.000 Pot Limit Omaha

Sono 588 gli iscritti, 138 i sopravvissuti. Tra loro Sam Stein, campione nel 2011 che difficilmente si ripeterà (ha uno stack davvero ridotto), ma anche Scott Clements, Robert Williamson III, Josh Arieh e Jason DeWitt. Fuori invece Phil Hellmuth, David Sands, Daniel Negreanu, Sammy Farha e Shaun Deeb.

Alla fine del Day 1 comanda Joseph Kessler con 122.000, seguito da Galen Kester con 111.000 e Isaac Hagerling con 95.500. Questo il chip count relativo ai dieci più bravi:

1- Joseph Ressler 122.100
2- Galen Kester 110.000
3- Isaac Hagerling 95.500
4- Vadzim Kursevich 92.400
5- Viacheslav Igin 90.300
6- Matt Perrins 85.600
7- Ryan Franklin 82.700
8- Quentin Lae 80.700
9- Thomas Chambers 80.100
10- Justin Conley 78.300

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