WSOP 2012 Day 16: tre italiani in the money
Adalberto Orrigo, Fabrizio Rossoni e Antonio Cavallo a premio nell'Evento #21 delle World Series.
Non sarà granché, ma cominciamo a mettere qualche mattoncino, in attesa di costruire una casa. Con i piazzamenti a premio di Adalberto Orrigo, Fabrizio Rossoni e Antonio Cavallo nel torneo di No Limit Hold'em da 1.000 euro, l'Italia continua a sorridere dopo le buone prestazioni di Peciarolo, Galeazzi, Speranza e Lepore nell'Evento #19. Ecco il riassunto della sedicesima giornata di gioco delle WSOP 2012.
Evento #19: $1.500 No Limit Hold'em
È durato appena tre ore il tavolo finale di questo torneo, dominato letteralmente da Cliff Goldkind. D'altra parte, per un giocatore che si ritrova un cognome del genere, la conquista del primo alloro alle WSOP era solo una questione di tempo. L'heads-up è durato addirittura due mani, il tempo che ci ha messo Cliff per sbarazzarsi di Kennii Nguyen e conquistare quasi 560.000 dollari.
Ecco il risultato del tavolo finale:
1- Cliff Goldkind $559.514
2- Kennii Nguyen $347.036
3- Adria Balaguer $245.197
4- Patrick Smith $176.299
5- Gregg Wilkinson $128.441
6- Justin McGill $94.815
7- David Peters $70.886
8- Barry Shulman $53.669
9- Gary Burks $41.145
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Evento #20: $5.000 Limit Hold'em
Né Jeff Shulman, né tantomeno Matt Glantz. L'Evento #20 è andato a Ben Scholl, che ha sbaragliato la concorrenza e si è portato a casa meritatamente un bel braccialetto da 206.760 dollari. Anche Scholl, come Goldkind, non ha faticato troppo ad affermarsi, soprattutto nell'heads-up contro Andrew Prock.
I due hanno giocato per circa un quarto d'ora, prima che un ormai sconsolato Prock si lanciasse in un improbabile bluff (gesto abbastanza sconsiderato nel Limit Hold'em), mandando la vasca con una underpair di 3 e trovando un comodo Scholl con una bella top pair accompagnata pure da un kicker più che dignitoso.
E così va agli archivi anche questo torneo:
1- Ben Scholl $206.760
2- Andrew Prock $127.773
3- Jeff Shulman $92.562
4- Jesse Martin $68.322
5- Raymond Dehkharghani $51.344
6- Matt Glantz $39.259
7- Matthew Woodward $30.529
8- Nicholas Derke $24.139
9- Ayman Qutami $19.395
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Evento #21: $1.000 No Limit Hold'em
Tra i 17 giocatori superstiti, nella top ten del chip count, guidato da Jamie Armstrong, spicca il nome di Eric Baldwin. L'americano ha già vinto un braccialetto in carriera, oltre a circa 3,6 milioni di dollari nei tornei dal vivo. La sua è stata una giornata in crescendo: partito con uno stack poco sopra average, Baldwin ha macinato chip, salendo da 44.000 a ben 887.000.
"Sono fiducioso, ma quando fai questo mestiere da tanto sai bene che non devi montarti la testa e pensare che ormai sia fatta", ha dichiarato Eric al termine della giornata. "Chiunque dei miei avversari può trovare un rush vincente, e alcuni doloro sono pure molto difficili da leggere perché hanno uno stile fuori dal comune. Non do niente per scontato e non guardo ai premi. Devo rimanere concentrato per ogni mano e sperare che i risultati arrivino da soli".
Diamo un'occhiata ai migliori dieci dell'Evento #21:
1- Jamie Armstrong 1.434.000
2- Noah Vaillancourt 1.212.000
3- Eric Baldwin 887.000
4- Derek Wolters 865.000
5- Jean-Louis Santoni 595.000
6- Eric Davis 527.000
7- Jonathan Poche 374.000
8- Dan Smith 339.000
9- Michael Gathy 309.000
10- Hok-Leung Wong 245.000
Evento #22: $2.500 2-7 Triple Draw Lowball
Oltre a Andy Bloch, ci sono almeno un altro paio di grandi giocatori che non hanno mai vinto un braccialetto durante la loro gloriosa carriera: David Baker e Shawn Buchanan. Entrambi hanno la ghiotta occasione di interrompere il digiuno in questo torneo di Deuce to Seven, giunto ormai agli sgoccioli: sono solo 9, infatti, i player rimasti.
I tavoli invece sono ancora due, dato che di solito questa variante si gioca seven-handed. Per strada abbiamo perso campioni del calibro di Barry Greenstein, Bryan Devonshire, Nam Le e Daniel Idema. Per la gioia, immaginiamo, sia di Baker sia di Buchanan.
Questa la situazione del chip count:
1- David Baker 381.000
2- Benjamin Lazer 271.000
3- Layne Flack 246.000
4- Jason Lavallee 232.000
5- Farzad Bonyadi 188.000
6- Shawn Buchanan 153.000
7- Randy Ohel 144.000
8- Von Altizer 77.000
9- Josh Arieh 22.000
Evento #23: $3.000 No Limit Hold'em Six Max
Da 924 a 141. Questa la sentenza dell'Evento #23, dopo una giornata durata 10 livelli di gioco. Jeff Manza ha staccato tutti, risultando l'unico giocatore ad aver agevolmente abbattuto il muro delle 200.000 chip. La strada è ancora lunga però, anche perché l'azione frenetica del Six Max può cambiare letteralmente le carte in tavola da un momento all'altro.
Ancora in gioco Kevin Saul, Eugene Katchalov, Liv Boeree e Aaron Jones. Niente da fare invece per Melanie Weisner, Jean Robet Bellande e il recente vincitore di un braccialetto Andy Frankenberger.
Ecco il chip count dei migliori dopo il Day 1:
1- Jeff Manza 275.000
2- Aaron Jones 182.900
3- Kyle Julius 159.400
4- Matt Berkey 156.600
5- Steve Gross 145.500
6- Kyle Weir 138.400
7- Yordan Mitrentsov 130.000
8- Jordan Young 127.200
9- Alexander Nudin 127.200
10- Ryan Fair 122.400
Evento #24: $5.000 Omaha Hi Lo Split 8 or Better
Lo shuffle up and deal è stato dato alle cinque del pomeriggio di ieri, con 256 giocatori seduti al tavolo. Dopo otto livelli, il field si è assottigliato di una settantina di unità, fermandosi a quota 187 superstiti. Oggi il Day 2 che presumibilmente lascerà in vita una ventina di player.
Qualche nome noto nella top ten del chip count (Matt Waxman e Andrey Pateychuk), e qualche altro un po' più in là (Phil Ivey, Michael Chow, Jason Mercier e Jennifer Harman su tutti), per un torneo che in verità si è rivelato un pochino al di sotto delle aspettative.
Chiudiamo proprio con i dieci più bravi di giornata:
1- Jim McCrink 53.000
2- Michael Chow 47.000
3- Yueqi Zhu 45.000
4- Yuval Bronshtein 44.000
5- Lee Goldman 41.000
6- Matt Waxman 40.000
7- Pat Pezzin 40.000
8- Chris Tryba 38.300
9- Andrey Pateychuk 38.000
10- Justin Smith 38.000