WPT Venezia: la Frustrazione dell'Orso

Dopo l'eliminazione al World Poker Tour Gianluca Marcucci ci spiega che cosa è successo al suo tavolo nel Day1b

Buongiorno a tutti,

questa mattina qualche senso di colpa accentua la mia voglia di gratificarmi con un cibo proibito ed un bicchiere di vino, così ho reclutato l'amico Alex Longobardi per un raid presso il miglior ristorante di Venezia. Non possiamo esimerci dopo la serata di ieri al WPT.

Il poker live è questo.

A volte pensi, in modo subdolo ed ostinato, di avere la situazione sotto controllo e stai li a sbatterti pensando alla sostanza di una singola mano, senza accorgerti che in quel momento sono magari i dettagli a fare la differenza. Non metri, ma centimetri.
Così raddoppi gli sforzi, ma hai perso di vista l'obiettivo !!
Inutile nuotare più veloce nella direzione sbagliata. Dovevi solo aspettare la mano giusta, lasciarti portare dalla corrente, ma quando te ne rendi conto.. sei già fuori malgrado le grandi foldate e le letture perfette dei primi livelli

Due minuti per la cronaca.

Rientrato dalla pausa cena, dopo aver colpevolmente mangiato troppo rispetto alle regole dettate dal buonsenso, decido di forzare una mano simulando una Monster Hand. Da UTG+1, spizzo 66 così al RAISE di un player da UTG (perc. 60% delle mani giocate rilanciate da quella posizione), segue il mio RE RAISE per 3000 chips. Chiama solo bottone dopo averci pensato un po' e con uno stack quadruplo rispetto ai miei 14.000 rimasti. Il player da UTG folda con rammarico un probabile AQ.
Al FLOP 6 9 K.
Decido di spingere i resti e vengo chiamato immediatamente dall'opponent che mostra soddisfatto un set di 9. Game Over.

Un torneo in bilico tra sfortuna ed errore.


Durante il processo di crescita di un giocatore di poker esistono solo due possibilità, riconoscere ed apprendere o non apprendere dai propri errori, stabilire e seguire o non seguire le proprie regole.
Le piccole sviste, gli errori di lettura e le disattenzioni che possono cambiare il corso degli eventi sono sempre in agguato ed è indispensabile "soprattutto" mantenere elevatissimo il livello di attenzione.
Nel mio caso l'errore è stato quello di voler ottenere immediatamente un dbl up forzando una mano obiettivamente non forte e dopo un raise da UTG di un giocatore comunque ben fornito di chips.
Mi sono visto senza via di fuga e con un disperato bisogno di fare un piatto ad ogni costo. Niente di più sbagliato.

Sun Tzu, generale cinese autore del famoso "l'Arte della Guerra" scrive: " Al nemico accerchiato, lascia sempre una via di fuga, perché se il nemico vede la via di fuga, si ritira, altrimenti combatterà fino all'ultimo sangue." La mia via di fuga era soprassedere dall'intraprendere quell'azione.
Verrebbe facile stringersi nelle spalle e pensare che più di così non si potesse fare, ma l'Orso questa notte e come ogni notte dopo un torneo andato male, si è dimenato tra sogni e pensieri labirintici in preda al solito senso di frustrazione.

Ma senza frustrazione non esiterebbe nemmeno il bisogno, nessuna ragione di mobilitare le proprie risorse per una nuova avventura, scoprendo che si può essere capaci di fare qualcosa di meglio in una analoga situazione futura, quando affrontando la situazione con maggiore solidità ed attenzione le dinamiche finalmente cambieranno.

E' tutto per oggi, agli Italiani rimasti in gara il miglior in bocca al lupo da parte nostra ed un immancabile Vamossssssssssssssss !


Gianluca "the Bear" Marcucci

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