WPT Venezia 2011: Viva il Profeta Isaia!

Alessio Isaia WPT Venice 2

Alessio Isaia lo aveva annunciato ed ha mantenuto la sua promessa: dopo otto ore di heads up è il primo italiano ad aver mai vinto un titolo WPT.

Trasformando quello che sarebbe potuto passare alla storia come il final table più veloce del WPT in 11 ore da cardiopalma, Alessio Isaia è andato a dormire ieri sera con la consapevolezza di aver realizzato un sogno: vincere il titolo di campione del World Poker Tour di PartyPoker.

L’inizio di una serata memorabile

A pochi mesi di distanza dal fantastico risultato ottenuto da Filippo Candio alle WSOP di Las Vegas, il poker italiano ha dimostrato il suo terrificante stato di salute con un WPT Venezia di altissimo livello.

Arrivato dopo giornate gioco a dir poco estenuanti, il tavolo finale del torneo ha visto infatti tre players italiani nel gruppo degli otto in corsa per il titolo: Luca Fiorni, Renato Paolini ed Alessio Isaia – giocatore in grado di percorrere tutto il torneo sempre nella zona più alta del chip count.

Partito con la speranza di vedere uno dei tre italiani in gara impadronirsi di un titolo che mai era stato portato nel nostro Paese, il primo shuffle up and deal  della serata annunciava però un final table decisamente diverso da quello che il pubblico si aspettava.

L’azione al tavolo si fa veloce e dinamica: i players rischiano forte – quasi come non si trattasse di un final table. Quasi come arrivare in fondo alla giornata non significasse conquistarsi un posto nella storia del poker e (almeno nel caso degli italiani) levare a Mario Adinolfi il il miglior piazzamento ad un torneo WPT nella storia del poker italiano.

Il risultato di questo poker giocato a ritmi altissimi è semplice: dopo sole tre ore di gioco il tavolo finale del WPT Venezia 2011 conta soltanto tre giocatori rimasti: l’ungherese Sandor Mayer, lo scozzese David Vamplew già vincitore dell’EPT di Londra ed il nostro Alessio Iasia.

Tra Vamplew e Mayer c’è un giocatore di troppo

L’eliminazione dei primi cinque giocatori non è ancora abbastanza per andare all’attesissimo heads up finale e l’azione al tavolo finale del WPT di Venezia incomincia a rallentare: nessuno ama arrivare terzo quando sta ancora giocando per la vittoria.

La mano che decide i nomi dei protagonisti dell’heads up finale la giocano Vamplew e Mayer: il player scozzese tribetta all in con K Q e si trova accanto il calls dell’ungherese che gira A J scoprendosi in vantaggio.

Il board non cambia le cose  ed il suo T 2 A 9 lascia il terzo posto nelle mani di Vamplew ed apre le porte all’heads up finale tra Sandor Mayer ed Alessio Isaia.

18:15 – Incomincia l’heads up

Nonostante Alessio Isaia avess già più volte detto di voler giocarsi tutte le possibilità di vittoria del titolo WPT, i giocatori più realisti hanno seguito l’inizio dell’heads up finale con la consapevolezza che le possibilità di vedere l’italiano al secondo posto della classifica finale fossero altissime.

Mayer parte con 12.800.000 mentre Isaia deve provare a tenergli testa con le sue 2.800.000 chips: un’impresa titanica.

La testardaggine e la voglia di vittoria che a Venezia fanno compagnia alle grandi qualità pokeristiche di Alessio, però, sono un cocktail micidiale che portano Isaia verso una lenta rimonta fatta di colpi interessanti e di grande astuzia.

Rinvigorendo il suo stack a colpi di double up, Alessio è infatti riuscito a condurre il gioco con grandissima lucidità, sballottando il pur ottimo Mayer fino alla mano che ha deciso partita e hall of fame del poker italiano.

Sono le 2:15 del mattino, l’heads uop va ormai avanti da quasi otto ore. Il final table da quasi undici.

Mayer, decisamente stanco (e chi non lo sarebbe!) e short tenta un all in non troppo convincente con Q 6 incontrando il call di Alessio che gli risponde con una mano ben più vigorosa seppur offsuited: A Q.

Il board mette dentro due carte di fiori ma non cambia il risultato con il suo 8 4 2 3 J e nomina Alessio Isaia re del WPT Venezia 2011 mettendogli in tasca anche un sostanzioso assegno da 380.000€.

Questo il payout completo del final table

Alessio Isaia – 380.000€
Sandor Mayer – 221.900€
David Vamplew – 147.090€
Alexandre Rodrigues – 100.650
Camille Garrigues  - 72.860€
Luca Fiorni – 72.860€
Renato Paolini – 42.810€

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