WPT Parigi: Ha Vinto Matthew Salsberg

salsberg WPT winner

L'americano regola in heads-up un grande Theo Jorgensen, che si ferma a un passo da un clamoroso bis.

Non era mai successo che un giocatore vincesse due tappe del World Poker Tour nella stessa città. Ed è ancora così. Eppure Theo Jorgensen ci è andato davvero vicino, classificandosi secondo a quel WPT di Parigi che già aveva fatto suo nel 2010: stavolta, a sbarragli la strada, ci ha pensato un sontuoso Matthew Salsberg.

Il produttore americano (Weeds ed Entourage tra i suoi fiori all'occhiello) non è nuovo al grande poker, ma mai aveva vinto un torneo importante come un World Poker Tour.

All'Aviation Club di Parigi, Salsberg ha dovuto affrontare uno dei tavoli più duri mai giocati in una tappa del WPT. Suoi avversari, tra gli altri, il vincitore dell'EPT Grand Final della scorsa stagione, Moshin Charania; un vincitore di un braccialetto alle WSOP 2012, Timothy Adams; due giocatori high stakes tedeschi, Philipp Gruissem (che ha dominato il torneo nei primi giorni di gioco) e Fabian Quoss.

Oltre naturalmente al pluridecorato Theo Jorgensen, che già aveva vinto qui due anni fa.

Proprio Quoss, però, ha lasciato anzitempo la truppa, quando il suo K-J si è scontrato con la coppia di donne del connazionale Gruissem: a nulla è servito un jack al flop per evitare al tedesco l'eliminazione al sesto posto, dopo poco più di un'ora e mezza di gioco.

Salsberg e Jorgensen non sono rimasti a guardare, anzi: si sono pure sfidati in un piatto enorme, vinto dall'americano. Il danese ha accusato il colpo, ma ben presto si è ripreso infliggendo una bella mazzata a Timothy Adams.

Ma a uscire in quinta posizione è stato Moshin Charania, quando con K-Q ha deciso di mandare la vasca dal bottone. Peccato per lui che Salsberg non abbia avuto paura di chiamare dal big blind con A-J: un flop assolutamente liscio ha permesso al produttore americano di eliminare uno dei contendenti più pericolosi.

Rimasti in quattro, Adams ha dovuto per forza cercare un double-up immediato, visto che era rimasto cortissimo. Ci ha provato con A-8, ma Gruissem non si è fatto intimorire: ha chiamato con A-J suited ed ha pure floppato un colore che lo ha messo praticamente al riparo da qualsiasi brutta sorpresa.

Ma il tedesco nulla ha potuto contro Theo Jorgensen, che si è preso un bel rischio a chiamare con K-9 suited l'all-in dell'avversario (che aveva J-J), ma è stato fortunato a pescare un K al flop.

Il danese ha cominciato l'heads-up in vantaggio e ha continuato a mettere pressione a Salsberg. Dopo qualche tempo, però, l'americano ha cominciato ad andare all-in sempre più spesso, per contrastare il gap tecnico, e la buona sorte lo ha premiato: prima ha raddoppiato con A-4 contro A-5, poi ha chiuso un colore con A-T contro l'A-Q di Jorgensen.

Passato in vantaggio, dopo circa un'ora l'americano ha chiuso quando il suo Q-Q ha distrutto il Q-T del rivale.

Questo dunque il risultato finale del WPT di Parigi:

1- Matthew Salsberg. $515.720
2- Theo Jorgensen. $341.149
3- Philipp Gruissem. $219.265
4- Timothy Adams. $162.162
5- Mohsin Charania. $121.987
6- Fabian Quoss. $97.684

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