World Series 2016, il rilancio del grande poker passa da qui

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Le World Series of Poker 2016, che cominceranno a giorni, potrebbero rappresentare il nuovo slancio per il movimento pokeristico di tutto il mondo.

Manca ormai pochissimo all'inizio delle WSOP 2016, i campionati mondiali di poker di Las Vegas. Una kermesse che ormai da anni dura oltre un mese e mezzo, con un appendice autunnale dedicata al tavolo finale del Main Event. Ma mai come quest'anno le World Series of Poker potrebbero rappresentare un punto di svolta.

A giudicare dai cambiamenti effettuati dal management delle World Series, i mondiali si orientano sempre più verso le esigenze del giocatore. Non solo quelle del professionista, però, ma anche e forse soprattutto verso quelle del cosiddetto recreational player, cioè di quel giocatore che non fa del poker una professione, ma soltanto un hobby, una passione, un piccolo sogno da inseguire.

Un Passo verso i principianti del Poker

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I cambiamenti attuati potrebbe aumentare il numero di principinati in gara

I cambiamenti in tal senso sono sotto gli occhi di tutti. In primis l'aumento della percentuale di giocatori a premio: dal classico 10% ad un più ampio 15%. Ad un professionista, abituato a puntare in alto, questo sposta poco. Ma per un giocatore amatoriale, che spesso si accontenta semplicemente di potersi vantare con gli amici di essere andato in the money, è una modifica importante.

Inoltre, la gran parte dei tornei comincerà un'ora prima del solito, quindi alle 11 e alle 15, anche se ci sono eventi che inizieranno addirittura alle 10. Un programma dunque più rilassato, più vicino alle esigenze del giocatore amatoriale, che non dovrà fare le ore piccole prima di tornare in albergo e pensare alla giornata successiva.

Un'altra modifica significativa è l'aumento degli stack di partenza nei tornei da $10.000, Main Event incluso. Tutti i giocatori avranno una dotazione iniziale di ben 50.000 gettoni, aumentando così la fase cosiddetta deep-stack.

Saranno le WSOP più grandi di sempre?

Col ritorno del Colossus e l'aggiunta di altri tornei dal buy-in basso (come l'evento da $888 e il Tag Team da $2.000, che potenzialmente può costare appena $500 a testa per squadre formate da quattro giocatori), le World Series of Poker sperano di indurre tanti giocatori amatoriali a tentare la sorte.

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Il Colossus è la nuova star delle WSOP

Buy-in più bassi, più giocatori in the money, orari meno da gambler. Insomma, tutto spinge nella chiara direzione di voler creare una kermesse pokeristica di più ampio respiro. Un trend che le World Series of Poker hanno già cominciato negli ultimi anni, ma che nell'edizione 2016 sarà maggiormente evidente.

Verso la legalizzazione del Poker

Caesars Entertainment spera di creare così le WSOP più affollate di sempre e le sensazioni sono decisamente buone. Una massiccia partecipazione all'evento più importante dell'anno, nonché quello dall'esposizione mediatica maggiore, non potrà che fare bene a tutto il movimento pokeristico, soprattutto americano.

Un poker made in USA prosperoso è ciò che tutti auspichiamo, perché è il mercato americano il vero motore di questo gioco. Un motore che si è inceppato ormai cinque anni fa, dopo il famigerato Black Friday, e che solo ultimamente sta tentando di riavviarsi.

Un exploit delle WSOP 2016 potrebbe servire anche e soprattutto a spingere altri stati americani ad aprire al mercato del poker online legalizzato, per il momento disponibile soltanto in pochissimi stati.

Non ci resta che tifare per le World Series of Poker. E per i tanti italiani che - speriamo - saranno tra i protagonisti.

Buone WSOP 2016 a tutti!

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