William Kassouf – “Sono la wildcard perfetta per la Global Poker League”

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"Il mio modo di pormi al tavolo è decisamente unico"

I capitani delle squadre della Global Poker League devono decidere le loro wildcard. Meglio selezionare un pro o puntare sull'intrattenimento? Ecco un suggerimento.

In tanti si sono fatti avanti, per lo più professionisti che si sono sentiti ignorati o che semplicemente non hanno fatto in tempo a inserire il proprio nome nella lista dei candidati.

Tuttavia, anche se ovviamente esistono dei buoni motivi per creare un team quanto più forte possibile, ci sono diversi fattori da considerare.

La GPL è studiata per gli spettatori, non per i giocatori

Questo è il motto del suo inventore, Alex Dreyfus. Il che significa che c'è bisogno di azione e intrattenimento.

Ricordate il tizio che ha quasi fatto impazzire Vanessa Selbst all'EPT Londra, senza però dire nulla di nemmeno lontanamente offensivo?

Un’ottima Wild Card per Liv Boeree?

Abbiamo incontrato William Kassouf a Londra, dove ha giocato l'Unibet Open a l'888poker Local Live nello stesso giorno, e secondo noi Liv Boeree dovrebbe dare un'occhiata a quel che Kassouf ha da dire.

William Kassouf: Per prima cosa, far parte del team londinese sarebbe una fantastica esperienza. Sono un giocatore di poker live molto più che online.

Il mio modo di pormi al tavolo è decisamente unico. Mi piace ottenere tante letture e tell dai miei avversari. Il segreto delle mie chiacchierate e dei miei sfottò è che ottengo una risposta dalla gente, quindi molte informazioni.

Ho imparato negli ultimi dieci anni di gioco ed è una cosa che mi ha portato dei buoni risultati.

Dunque i capitani dei team della GPL hanno fino a fine maggio per fare la loro scelta. Will Kassouf sarà una wildcard dei London Royals?

Noi ci speriamo perchè come disse uno dei commentatori dell'EPT:

"Se lo hai al tavolo è fastidioso, ma da guardare è divertentissimo"

Se non ve lo ricordate, date un'occhiata a questa clip:

PL: Quindi pensi che la wildcard non dovrebbe essere un professionista?

WK: Sì, che poi è per quello che le chiamano wildcard. Non sarebbe bello avere qualcuno di mai visto in TV, ma che ha comunque un viso familiare nel Regno Unito?

Penso sarebbe una cosa ottima per il gioco.

PL: Qualcuno che magari ha un valore sui social

WK: Esatto, specialmente se si tratta di qualcuno capace di interagire, in grado di parlare durante il gioco e di battersi comunque con i pro.

PL: Non saresti intimorito da tutti quei pro?

WK: Per niente. Ho giocato in tutti i tornei più grandi. Ho partecipato al Main Event WSOP. Ho giocato l'EPT High Roller €10k a Londra con Dan Colman, Sam Trickett e tutti i big.

Ho fatto il mio gioco, ho chiacchierato come mio solito e loro non sapevano cosa stessi combinando.

Credo che la Global Poker League possa essere il futuro. Io sono un londinese e per me sarebbe un onore e un privilegio far parte del team di Londra.

L'incidente con la Selbst

PL: Che cos'è successo dopo "l'incidente" con Vanessa Selbst?

WK: Avevamo della history prima di quel fatto, in realtà, ma lei non conosceva il mio nome. Ora sì. Non è stato nulla di personale. Ho semplicemente fatto il mio gioco.

Lei si è  innervosita perché ogni volta che chiamavo, tutti chiamavano e lei non riusciva a battere tutto il tavolo. Si è arrabbiata e alla fine è andata in tilt ed è stata eliminata.

Non direi che sono diventato famoso, ma è bello che così tante persone abbiano guardato quel video.

PL: Dicono che "non c'è giustizia nel poker", e tu sei un avvocato. Pensi di essere attratto per natura da questo gioco?

WK: Credo di sì. Credo ci sia un rapporto diretto tra essere avvocato e sedersi al tavolo da poker.

Sei contro un avversario, cerchi di batterlo in astuzia e di convincere l'avvocato che il tuo cliente non è colpevole, o quel che è.

Questa è una skill che puoi usare nel poker. Devi analizzare le situazioni e usare le informazioni che hai a tuo vantaggio, per poter vincere.

PL: A cosa giochi e quanto spesso?

WK: Gioco circa un buon torneo al mese, con buy-in di solito tra £200 e £1000. Gioco sia tornei che cash game.

Ho iniziato a giocare anche a Omaha, e mi sta andando bene. È un gioco dove conta il nuts, e a me piace azzardare col nuts.

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