Vorresti un figlio che Gioca a Poker per Lavoro? Rispondono i Poker Pro

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Uno studio scientifico dimostra una stretta connessione tra la professione di un genitore e quella che in futuro svolgeranno i suoi figli. Ma sarà valido anche per il poker?

Una ricerca che si è avvalsa dei social media ha indagato le relazioni tra il lavoro di un genitore e quello dei propri figli per scoprire che ci sono delle forti connessioni.

Ad esempio i figli di militari hanno 5 volte più probabilità di seguire le stesse orme dei genitori. Lo stesso accade per chi è figlio di medici e infermieri.

Ma un genitore è sempre davvero contento che il proprio figlio decida di intraprendere lo stesso percorso professionale?

 

Genitori contenti oppure no?

Ovviamente ci sono casi, come quelli di aziende a conduzione familiare, dove la risposta più logica sembra essere un “si”, ma quando si parla di altri tipi di professione, soprattutto se rischiose, allora le cose cambiano.

 

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Per Gruissem il poker spinge all'egoismo

 

Se si parla di rischi bisogna ammettere che le professioni “rischiose” non sono solo quelle che mettono in pericolo la salute o l’incolumità dell’individuo.

Molti genitori preferiscono carriere sicure e a stipendio fisso per i figli piuttosto che un tipo di lavoro dove le entrate sono incerte.

 

Ti piacerebbe che i tuoi figli fossero giocatori di poker?

Abbiamo chiesto ad alcuni giocatori di poker professionisti cosa ne pensano e se gli piacerebbe vedere il proprio figlio o la propria figlia, giocare a poker come professione.

 

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"Ci sono modi più sicuri del poker per fare soldi"

 

Dominick Nitsche: No – I tempi d’oro del poker sono finiti

“Io non incoraggerei mio figlio a giocare a poker professionalmente. I tempi in cui il poker era una miniera d’oro sono finiti e ci sono altri modi più sicuri di fare soldi. Certo se le cose cambiassero i futuro allora potrei eventualmente anche io cambiare opinione”.

 

Mike Gorodinsky: No per l’ambiente dei casinò

“Scoraggerei i miei figli dall’intraprendere la carriera di poker player. È un percorso molto solitario che ti porta a passare un sacco di tempo nei casinò dove l’ambiente non è dei migliori e gira gente davvero mono-dimensionale.”

 

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"Molti giocatori si rovinano col poker"


Andrew Barber: No – Troppi giocatori si fanno del male

“Potrei sicuramente esporre i miei figli ad un gioco che come il poker mi ha davvero insegnato tanto, ma se si parla di lavoro allora no. Ho visto troppi poker player rovinarsi o farsi del male con il gioco più che del bene”

 

Anthony Zinno: No – Ti porta via troppo tempo ed energie

“Non escludo assolutamente di insegnare ai miei figli a giocare a giochi strategici, come il poker, per puro divertimento. Ma non li incoraggerei mai a farlo come fonte di sostegno economico. In ogni caso il poker ti porta via un sacco di tempo, emozionalmente riesce a svuotarti e ti impedisce spesso di mantenere uno stile di vita equilibrato e sano”.

 

Nessuno dei giocatori intervistati, pur riconoscendo i meriti del poker come gioco, se la sente di consigliare questo tipo di carriera ai propri figli. E tu come la pensi?

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