[Video] Stacy Matuson e Will Kassouf: e adesso chi è il boss?

È stata una delle scene più controverse del poker l’anno scorso: Stacy Matuson e Will Kassouf prima si sono scontrati al tavolo verde e poi hanno ingaggiato una disputa verbale.

All’888Live Festival di Rozvadov, nel febbraio 2017, i due si sono incontrati di nuovo per la prima volta da quello scontro alle WSOP 2016, sfidandosi in heads-up per appianare le divergenze – e questa volte le cose sono andate diversamente.

Giovedì scorso, più di 6 mesi dopo il celeberrimo incidente al Main Event delle World Series, Stacy “Stavo chiamando all’80%” Matuson e William “Ma io voglio che tu chiami” Kassouf se le sono date di nuovo – metaforicamente parlando, ovviamente.

Per farla breve, Will Kassouf aveva usato le sue tecniche avanzate di speech play per far foldare alla Matuson una coppia di donne, che rappresentava un’overpair rispetto al board.

L’avvocato di Londra stava comunque bluffando, e non appena ha voltato le carte sul tavolo, “nine high like a boss” è diventata una frase cult nella community del poker.

D’altro canto, le lamentele della Matuson hanno portato a Kassouf una penalità per comportamento sleale.

Se non lo avete ancora fatto, guardate il video e capirete perché la cosa ha causato così tante polemiche.

 

Tuttavia, se pensavate che questi due non si sarebbero mai più parlati, vi sbagliavate.

Quando si sono incontrati all’888Live Festival al King’s Casino di Rozvadov, tra i due non c’era nessuna tensione, almeno fino a quando non si sono seduti per il loro heads-up, che la Matuson ha dominato per 2-0

 

La Matuson ribalta i pronostici

Entrambi i giocatori si sono seduti al tavolo con un paio di gadget speciali.

 

kassouf vs matuson 2

 

Will Kassouf indossava una maglietta raffigurante le sue carte nella mano di cui sopra, accompagnate dalla scritta “nine high like a boss”, e occhiali da sole con la sua famosa frase.

La Matuson per un po’ ha indossato un paio di cuffie enormi per cercare quanto meno di non sentire Will, visto che non ha potuto farlo tacere. D’altra parte, chi potrebbe?

Parlando di poker, le cose sono andate piuttosto lisce in una direzione. La Matuson, allenata un po’ da Michael Mizrachi, ha giocato con uno stile loose-aggressive, necessario negli heads-up.

Così ha dominato Kassouf da principio, tra l’altro dimostrando quale livello di pensiero ci voglia in una bella mano che è terminata al flop.

Guardiamo e impariamo.

 

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