Il video della settimana – Che combini, Viktor Blom?

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Cosa accade quando un giocatore non tenta mai il bluff? Per l’avversario è facile foldare, quando punta o rilancia.

In un altro caso, può succedere che un giocatore tenti di bluffare tutte le volte. Prendiamo come esempio Viktor Blom, in una mano leggendaria che andremo ad analizzare oggi in cui lui stesso ha dovuto sudare molto per mettere a segno una gran giocata.

C’è stato un tempo in cui Isildur1 era solo un giovane giocatore che faceva impazzire il mondo intero.

In un periodo di tempo davvero breve, questo giocatore è stato capace di infrangere ogni record per quanto riguarda i piatti più grandi mai giocati online. Non ha solamente giocato contro più della metà del Team Pro di Full Tilt, ma anche giocato più heads-up al tempo stesso.

Ma un giorno si è scoperto che dietro all’ormai famosissimo pseudonimo si nascondeva un ragazzo svedese, timido e molto giovane, che di nome faceva Viktor Blom. Presto si è anche presentato alle WSOPE di Londra, dove in quel periodo alloggiava.

Blom ha trovato subito tanta azione nel duello contro Antonio Esfandiari, Sam Trickett e tanti altri giocatori di altissimo livello.

Siamo ancora nelle fasi iniziali del torneo, non c’è molto da raccontare. È il momento giusto per veder fare qualcosa di spettacolare a Viktor Blom

Ribelle senza una ragione

Così Blom effettua un raise standard, e da lì accadranno diverse cose strane. Il giocatore inglese Ian Munns dedice di effettuare una 3-bet con A-7 off ma Blom, con la sua “monster hand” K-2 non è intenzionato a mollare.

Ha deciso di guardare il flop, ed è in questa circostanza che la logica viene messa da parte. Munns opta per la c-bet, ma Blom check-raisa e Munns alza ancora la posta in palio, andando a fare una 4-bet che fa capire che il fold non è un’opzione per lui.

Ma siamo onesti: cosa potrebbe battere Munns, se non un bluff?

Durante la registrazione televisiva, Norman Chad dirà che Munns “ha trasformato la sua mano in un bluff”, e se consideriamo questa affermazione potremo pensare che lo shove successive di Blom non è affatto una brutta mossa.

Tuttavia, il suo avversario non ha gradito affatto questa mossa, e anche se si trova chiaramente di fronte a una decisione difficile, alla fine opta per il call.

Si tratta di una situazione a dir poco selvaggia, almeno in questa mano, che si concluderà con il nostro eroe che uscirà di scena e lascerà in silenzio la sala.

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