Vanessa Selbst: “i giocatori dovrebbero interessarsi di più alla politica”

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Intervista alla più forte giocatrice di poker di tutti i tempi che tra una vincita e l’altra al tavolo trova il tempo di studiare legge e parlare di questioni politiche

Vanessa Selbst non sta semplicemente vincendo costantemente ai tavoli da poker, sta inoltre per dare il suo esame in legge. A Praga ha parlato riguardo a problemi più importanti rispetto al semplice calcolo delle probabilità.

Su Twitter, Vanessa Selbst ha recentemente richiamato gli “end boss”. Negli Stati Uniti alcuni potrebbero essere fortunati il prossimo anno potendo godere di un genio che li rappresenti in tribunale.

Intervista: Dirk Oetzmann

 

PL: Prima di entrare nel mondo del poker stavi studiando legge? Stai pianificando di iniziare una carriera come avvocato un giorno?

VS: In questo momento sto studiando per dare un esame che mi qualificherà come avvocato. Non sono ancora sicura di quale tipo di avvocato potrei diventare. Tengo aperte tutte le porte.

 

PL: Qual era il piano originale prima che incontrassi il poker sulla tua strada?

VS: Volevo diventare un avvocato, ma non avevo ancora deciso quale tipo di avvocato. Poi iniziai a vincere alcuni tornei locali qui e là, andai in fine al Mohegan Sun e vinsi anche quell'evento.

Sai come ci si innamora facilmente del poker quando si ottengono ottimi risultati, quindi mi sono subito innamorata del poker e pensavo di poter lasciare in disparte la mia carriera in legge per un paio d'anni.

 

PL: La violenza della polizia negli Stati Uniti – come in Ferguson – ha avuto grande eco nei titoli dei giornali europei. Sono esagerati? E il grido di protesta del pubblico è giustificato?

VS: Si, è una cosa molto importante. Questo tocca intrinsecamente un'area nella quale lavoravo e si trattava della mia più grande passione alla scuola di legge.

Stavo lavorando su problematiche relative ai filmati che coinvolgevano la condotta non regolamentare di ufficiali della polizia.

Le dimostrazioni e le proteste sono totalmente giustificate. Questo si è dimostrato un problema ormai da molto tempo.

Sono state uccise persone per molto tempo, prima che eventi come questi venissero filmati, e nessuno si interessava perché non era possibile vedere gli eventi.

Gli ufficiali scrivevano all'interno dei loro rapporti qualsiasi cosa volessero, e nessuno sarebbe stato in grado di controllare.

Ora grazie alle registrazioni video credo che gli occhi della gente si siano aperti. È un grande problema per chiunque.

Per il pubblico è un aspetto molto negativo avere degli ufficiali di polizia corrotti o sentire un forte sentimento di razzismo, ma questo è negativo anche per gli ufficiali della polizia che invece fanno al meglio il loro lavoro.

Lo sai, ho avuto molte pressioni da persone che mi dicono che parlo sempre in modo negativo della polizia, ma la verità è che sono consapevole che ci siano molti ufficiali della polizia che sanno fare il loro lavoro, ma la cultura della polizia è realmente negativa, così come il modo nel quale interagisce con la comunità, specialmente negli Stati Uniti

Crea una sensazione di 'noi contro loro.'

 

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PL: Cos'è possibile realmente fare per risolvere il problema? Ovviamente non puoi dire semplicemente ai criminali e agli ufficiali violenti della polizia che stanno sbagliando.

VS: Questa è una domanda importante. Guarda al movimento per i diritti civili negli anni 60. A quei tempi era più semplice.

C'erano leggi razziste, quindi era necessario eliminarle e questa era la soluzione. Il movimento ha continuato fino a che le leggi vennero cancellate.

Ora le cose sono differenti e molto più complicate. Le leggi non sono razziste, ma la società, la cultura e l'intera attitudine lo è.

E non si tratta semplicemente di razzismo. Penso anche al classismo che al momento è ancora maggiore del razzismo. Credo che la maggior parte della discriminazione sia contro le persone povere, è solamente una circostanza che la maggior parte delle persone povere siano nere.

Questa è semplicemente una diastasi della gente povera perpetrata dalla società. Ci è stata inculcata questa idea del sogno americano per così tanto tempo – e il capitalismo in Europa è basato sugli stessi principi – ossia che quando si ottiene il successo si comincia a guardare verso il basso scrutando coloro che non ce l'hanno fatta. Come se fosse un loro errore.

Per decadi e decadi il problema della diseguaglianza dei guadagni è cresciuto all'interno della società e per essere onesta non so quale sia la risposta.

 

PL: Il numero di persone nere nate ogni giorno e che statisticamente finiscono in carcere a un certo punto della loro vita è sempre più alto degli Stati Uniti, anche se comparato con i numeri del 19º secolo.

VS: Sì, il carcere è un aspetto particolare. Credo che il problema della disuguaglianza dei guadagni esista fortemente nelle società occidentali, anche in Europa, ma il tasso di incarcerazione è puramente un aspetto americano.

È un aspetto che manteniamo serrato. Lo possediamo e non lo vogliamo condividere con nessun altro.

 

PL: I giocatori all'interno della scena pokeristica parlano di problematiche come queste?

VS: Non realmente. A volte è frustrante perché ci sono così tante persone brillanti nel mondo del poker che sarebbe normale parlare di problematiche di questo tipo, ma è una cosa che succede molto raramente.

 

PL: Approvi generalmente il comportamento di giocatori che fanno dichiarazioni politiche, come Olivier Busquet e Dan Colman con le loro magliette “Free Gaza” nel corso dell'EPT Monte Carlo?

VS: Lasciamelo spiegare in questo modo: comprendo completamente perché PokerStars non fosse d'accordo con questi comportamenti, e sono totalmente d'accordo che PokerStars avesse il completo diritto di impedire che questo accadesse.

D'altro canto, credo come giocatrice, che se si ha la possibilità di utilizzare una piattaforma, bisogna farlo. Almeno Dan e Olivier hanno fatto scattare una discussione all'interno della comunità pokeristica riguardo a queste problematiche globali.

È realmente incredibile che in questi tempi globalizzati e meravigliosi, nei quali tutti siamo testimoni tramite la televisione delle stesse problematiche, come possono essere: Gaza, Ferguson o l'Ebola visibili da chiunque nello stesso momento, le persone all'interno della comunità pokeristica non vogliano parlare di queste problematiche.

 

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