Uomo contro computer: i big del No Limit Hold'em sfidano 'Claudico'

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Doug 'WCGRider' Polk, Donger 'Donger Kim' Kim, Bjorn 'iamalagtard' Li e Jason 'cheet' Les hanno sfidato 'Claudico', il bot attualmente tecnologicamente più avanzato nel No Limit Hold'em heads-up.

Aggiornato al 12-05-2015

Dopo due settimane passate a giocare al No Limit Hold'em, versione heads-up, contro un programma di poker che sfrutta l'intelligenza artificiale - 'Claudico' - il team formato da giocatori di poker in carne ed ossa ha vinto. Non di moltissimo, questo è vero, ma comunque ha battuto la macchina.

L'uomo vince sulla macchina: i fenomeni del poker battono 'Claudico'

In totale sono state giocate 80.000 mani e 170 milioni di dollari di chip (non reali, naturalmente): il Team Human ha conquistato un profitto di 732.713 dollari, pari allo 0,5%, portandosi a casa per lo sforzo un totale di 100.000 dollari - questi sì veri e propri.

Al termine del trionfo, uno dei protagonisti, il professional poker player Bjorn Li, ha così commentato: "Sappiamo che teoricamente l'intelligenza artificiale ci supererà, un giorno o l'altro. Ma alla fine della fiera la cosa più importante è che per ora gli esseri umani sono ancora migliori delle macchine".

uomini contro claudico

Tuttavia non tutti i membri del team sono riusciti a vincere le loro sfide. Il migliore è stato lo stesso Li, che ha contribuito con 529.033 dollari. Bene anche il più noto Doug Polk, +213.671 dollari per lui, e Dong Kim, che ha aggiunto altri 70.491 dollari. 'Claudico' è invece uscito vincitore dalla sfida con Jason Les, che ha dovuto cedere 80.482 dollari.

Per gli studiosi si tratta di Pareggio Statistico...

In realtà, il team di sviluppo di 'Claudico' della Carnegie Mellon University ha dichiarato il risultato della sfida un pareggio statistico, definendo quello del programma un "risultato incredibile". La sfida è servita inoltre ad aiutare l'Università a raggiungere il suo obiettivo reale: collezionare ulteriori dati per sviluppare un'intelligenza artificiale capace di prendere decisioni ottimali basate sulla teoria dei giochi.

Tuomas Sandholm, il professore che guida il team, ha spiegato: "Battere gli umani non è proprio il nostro obiettivo: è solo una tappa lungo il cammino. Quello che vogliamo fare è creare un'intelligenza artificiale che possa aiutare gli umani a negoziare o a prendere decisioni in situazioni in cui i fatti non sono tutti noti".

Nel frattempo, Sandholm ha raccolto molti dati utili che potrà sfruttare per avvicinarsi ancora di più al suo sogno. Anche perché la sfida tra umani e intelligenza artificiale potrebbe essere riproposta in futuro.

A tal proposito, il professore ha invitato i partecipanti a cena a casa sua, per una sorta di analisi post-sessione, anche se da buoni giocatori di poker i quattro invitati sospettavano che si trattasse di una sorta di bluff.

"Io penso che volessero davvero sapere come migliorare il bot - ha detto Bjorn Li - Ma non penso che possiamo condividere molto con loro, dato che un giorno potremmo tornare di nuovo a giocare contro Claudico".

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Claudico: l'ennesimo software di poker?

Il programma è stato sviluppato dalla Carnegie Mellon University: la sfida si gioca su 80.000 mani.

Non solo per la gloria. Microsoft infatti ha offerto 100.000 dollari al giocatore che tra i quattro otterrà il miglior risultato. Attualmente, il team dei professional poker player è in vantaggio di 328.307 dollari (finti, ovviamente) dopo 22.900 mani.

Meno di vent'anni fa, il mondo degli scacchi entrò in subbuglio quando Garri Kasparov sfidò Deep Blue, un computer sviluppato da IBM per 20 milioni di dollari, che riuscì a battere il campione del mondo per 3,5 a 2,5.

Il 24 aprile è cominciata una battaglia simile nel mondo del poker, presso il Rivers Casino di Pittsburgh, dove Polk, Kim, Li e Les daranno battaglia a 'Claudico' per circa due settimane, giocando otto ore al giorno, in quella che è stata denominata come la sfida 'Brains vs Artificial Intelligence'.

Prima di iniziare questa avventura, Doug Polk ha dichiarato: "Sono felice di potermi mettere alla prova contro una tecnologia così moderna. Spero di poter rendere orgogliosa l'umanità e battere questa macchina. So che un giorno le macchine ci supereranno, ma credo che quel momento non sia ancora arrivato. Possiamo ancora battere un paio di software prima che succeda".

Nelle varianti Limit, i bot sono capaci di sviluppare una GTO (Game Theory Optimal) praticamente perfetta, ma il No Limit è una questione molto più complicata: difficile stabilire quanto bene possa comportarsi un computer contro i migliori giocatori al mondo in carne ed ossa.

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Tuomas Sandholm, creatore di 'Claudico', ha dichiarato che l'algoritmo utilizzato per questa macchina può essere usato anche in altri campi basati su informazioni incomplete, come la medicina e la cyber sicurezza. 'Claudico' è una versione avanzata di 'Tartanian7', che ha vinto in due categoria alla Computer Poker Competition 2014.

Il team dei giocatori in carne ed ossa ha iniziato subito con in piede giusto. Come detto, dopo 22.900 mani il vantaggio è già di 328.307 fantadollari, niente male considerato che si sta giocando ai limiti da 50/100 fantadollari con uno stack di partenza da 20.000 chip all'inizio di ogni mano.

I giocatori sono riusciti a trovare molte situazioni che il bot sembra non riuscire ad interpretare: stanno piazzando mini-bet su quasi ogni flop dopo aver chiamato il raise pre-flop del software, e finora la macchina non è riuscita ad adattarsi bene a questa strategia.

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Carlino 2015-05-14 11:09:41

bella sfida, ma ancora la vedo lunga prima che una macchina possa davvero battere un uomo a poker