Uno studio rivela: "I Calciatori Inglesi ossessionati da Poker e Scommesse Sportive"

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L'ex calciatore Graeme Law, dottorando alla University of Chester, ha rivelato i dati di uno studio molto interessante sulla passione dei calciatori per il gambling.

Graeme Law, dell'University of Chester, Inghilterra, ha condotto recentemente uno studio molto interessante, nel quale ha intervistato un totale di 34 giocatori professionisti di calcio, per determinare in che modo il gambling possa influenzare le loro performance sul campo di gioco.

Una delle conclusioni a cui è arrivato lo studio è che perdere al gioco prima di una partita di calcio può avere un'influenza negativa sulla performance. Che la favola del Leicester primo in classifica si debba alla poca passione dei suoi calciatori per poker, casinò e scommesse?

Graeme ha poi elaborato le sue scoperte lo scorso 7 aprile, a Birmingham, durante una conferenza della British Sociological Association. I giocatori che hanno preso parte alla ricerca giocano non solo nelle serie minori, ma anche nella Premiership, l'equivalente della nostra Serie A.

Impatto negativo sulle prestazioni sportive?

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La preoccupazione principale espressa dai calciatori è che il gambling e il giocare a poker negli hotel, o sui pullman prima delle partite in trasferta, abbia avuto un impatto negativo sulle loro prestazioni durante una partita di calcio.

Uno dei partecipanti allo studio, per esempio, ha spiegato di aver giocato una "partitaccia" dopo aver perso 2.000 sterline mentre si recava all'incontro:

"Avevo perso molto, e ho giocato una partita orribile perché durante la gara pensavo solo a quanto avevo perso".

Inoltre, secondo Graeme Law, una performance al di sotto delle aspettative crea un effetto-domino che porta il giocatore a provare risentimento da parte dei compagni di squadra. Questo spesso può portare i giocatori appassionati di gambling a giocare online, per evitare l'attenzione dei compagni di squadra, delle fidanzate o delle mogli. E anche nel caso venissero scoperti, uscirne non è facile.

"Mi piaceva scommettere sul pullman, ma quando ho scoperto il gioco online è peggiorato"

ha dichiarato uno dei calciatori. "Riuscivo a farlo senza che nessuno lo sapesse. Ho perso molti soldi. Mia moglie l'ha scoperto un anno dopo circa, mi ha fatto aiutare e ora è tutto sotto controllo."

"La cultura del gambling fa parte del calcio ma può diventare pericoloso se ti ci fai prendere".

Nonostante la ricerca di Graeme Law, tuttavia, alcuni dei migliori giocatori di calcio del mondo continuano ad esprimere il loro amore per il poker. Tanto per citare i due esempi più clamorosi, Neymar e Cristiano Ronaldo sono diventati addirittura testimonial di PokerStars.com, uno dei principali operatori online del pianeta.

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