Una Legge Chiara Per il Poker Live

Roma: "Il Poker live ha bisogno di chiarezza", questo l'appello di tutti gli addetti del settore.

 

Si è tenuto a Roma il convegno "POKER ANNO UNO", in cui la situazione del poker live in Italia è stato il tema centrale della prima metà del dibattito.

La conferenza è iniziata con la presa di coscienza da parte di tutti dell'oramai evidente espansione che ha avuto (e continua ancora ad avere) il Texas Hold'em in Italia. A dire subito la sua ci pensa Stefano De Grandis, giornalista e commentatore SKY, che sottolinea come i media e i programmi TV tematici abbiano aiutato il poker a diventare così amato dagli italiani. A dare man forte su questo punto al giornalista è Luca Pagano (in veste di: Giocatore Professionista, Presidente FITH, Organizzatore Eventi, imprenditore...), che ammette come grazie a quanto fatto dai media oggi lui possa oggi vantarsi del suo lavoro (quello di giocatore in questo caso), mentre prima "...ero costretto a fingere che fossi un agente di viaggi!".

"A posteriori, vedendo ciò che realizzato col poker nella mia carriera e riguardo il suo sviluppo, sinceramente mi do una pacca sulla spalla... In Italia sta avvenendo ciò che successe anni fa negli USA, e questo è un segnale positivo".
Dello stesso parere anche  Max Pescatori, che sottolinea come la spettacolarità di questo gioco abbia avuto un ruolo determinante nella sua crescita.

Dopo questa introduzione molto soft, si inizia a parlare della situazione organizzativa e legislativa del poker live nel nostro paese.
Erano presenti tutte le federazioni (FITH, FIGP, FIPOS, ITALIAN ROUNDERS), con il rappresentante dei circoli indipendenti Luca Antinori, più il contributo di Mario Adinolfi, giornalista e vicedirettore di RED TV.

Riguardo alla presunta concorrenza che potrebbe esistere tra gioco live e gioco online, l'unico intervento accolto da un applauso è stato proprio quello del giornalista che ha dato un'analisi molto accurata della situazione, sottolineando come il gioco live sia il vero spettacolo e il traino del successo del gioco online. Scontate le risposte dei rappresentati di tutte le federazioni, ormai tutte affiliate con varie poker room per scopi prettamente economici.

Da evidenziare la dichiarazione assolutamente fuori luogo e incomprensibile del presidente della FIPOS, Michele Aduani, che descrive come "clandestini" i giocatori e i circoli non iscritti presso nessuna federazione. Fortunatamente l'intervento del pungente Luca Antinori, patron del Liegi Nuts e socio-fondatore AIGP, ha ricordato alle federazioni come queste non siano riconosciute da nessun ente, in particolare dal CONI. Antinori ha poi aggiunto che, a suo modo di vedere, le federazioni non hanno mai tutelato i giocatori (motivo della nascita di AIGP), e che qualsiasi iniziativa presa da FITH, FIGP, ITALIAN ROUNDERS E FIPOS sia stata mossa esclusivamente da meri interessi economici.

Isidoro Alampi, presidente FIGP, da parte sua ha fatto presente che la sua federazione concede assistenza legale ai circoli affiliati, mentre Domenico Antonio Tresa, di ITALIAN ROUNDERS, ha definito il suo più come un network che come una federazione vera e propria.

Sempre Antinori ha posto poi una domanda ai presidenti federali: "Visto che le federazioni vogliono essere considerate tali in una futura legislazione della situazione del poker in Italia, esse sono in grado di avere il controllo dei propri circoli associati sul territorio nazionale, per verificare che pratichino in maniera legale il Texas Hold'em?". E qui l'unanime risposta è stata che non avendo la possibilità economica, non sarebbero in grado di vigilare su ciò. Però riescono sempre unanimemente a chiedere di essere riconosciute... tutte e quattro.

Infine si è parlato a proposito degli strumenti pratici da adoperare per una regolamentazione efficace. Luca Antinori, rappresentante dei circoli indipendenti, ha parlato di "Una buona regolamentazione in dirittura di arrivo. Lo stesso emendamento Coronella - ha dichiarato - potrebbe essere un ottimo viatico. E' importante l'idea del licenziatario, e soprattutto il fatto che in questo modo si stabilisce che i tornei live potranno distribuire premi in denaro".

Giorgio "Mr.Pick" Petrangeli

 

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