Le Migliori Mani di Poker: l'ultima clamorosa mano dell'EPT Barcellona

Reichenstein malec ept brcelona

Era l’occasione perfetta, e ha messo fine al Main Event dell’EPT Barcellona in maniera inevitabile.

Ma il futuro vincitore, il polacco Sebastian Malec, non ha semplicemente battuto il Tedesco Uri Reichenstein: lo ha convinto a farsi battere.

Heads-up, Main Event EPT Barcellona e l’orologio che si avvicina a mezzanotte. Sebastian Malec e Uri Riechrenstein stanno giocando per altri 315.000 euro e per il titolo.

Entrambi si sono già assicurati 807.000 euro

L’azione dal flop al river

Dopo sei ore di heads-up, i bui sono saliti a 300k/600k/100k e gli stack sono più o meno identici. Malec ha circa 27 milioni di chip, Reichenstein 25,6.

Malec chiama da bottone e Richenstein fa check da big blind con

   

Il piatto vale 1,4 milioni e il flop è

     

Reichenstein punta 800.000 ma Malec rilancia a 3 milioni. Il tedesco ci impiega un minute per chiamare ed ecco il turn.

 

Reichenstein fa check e Malec punta altri 5 milioni. Reichenstein chiama. Il pot sale a 17,4 milioni e Reichenstein ne ha ancora 17,6.

Il river è

 

Reichenstein fa ancora check e stavolta Malec lo manda all-in. Reichenstein deve decidere su un piatto da 35 milioni di chip, con in palio il torneo.

Ci mette 2 minuti e 22 secondi a farlo. Convinto che la sua scala sia quasi sempre la mano migliori, Reichenstein ma Malec gli sbatte in faccia il nuts con

   

 

Analisi della Mano

Che scontro spettacolare tra due mani molto forti, al termine di un lunghissimo giorno di poker.

Prenderemo il punto di vista di Reichenstein per ripercorrere ciò che è successo.

Il suo avversario Malec fa solo call pre-flop. Questa mossa non offre molte informazioni sulla sua mano, anche se con la maggior parte delle coppie e degli assi avrebbe rilanciato.

D’altro canto, potrebbe anche aver deciso di nascondere una mano simile.

Reichenstein ha i connector. Non ha motivo per aumentare la dimensione del piatto da fuori posizione, quindi un check è ragionevole.

Il flop offre a Reichenstein un progetto di scala che lo porta in vantaggio. Se Malec non avesse centrato nulla, avrebbe foldato e Reichenstein avrebbe vinto il piatto con un semi-bluff.

Potete rivedere la mano, incluse le bricconate di Malec, nel video qui sotto:  

 

Malec super polarizzato

Quando Malec rilancia, Reichenstein deve ripensare il range del suo avversario. Il polacco potrebbe avere una doppia coppia con Q-J, Q-6 o J-6, ma nel suo range ci sono anche molti progetti, come K-T, T-8 o due cuori.

Nel range ci sono però anche alcuni rilanci in bluff pieno. Se Malec avesse una donna o un jack in mano, probabilmente farebbe solo call.

Reichenstein ha un buon progetto, anche se solo 3 carte gli darebbero il nuts. Dato che Malec non ha rilanciato pre-flop, è meno probabile che abbia centrato qualcosa sul board.

 

malec Reichenstein flop

 

Il turn da sogno

Quella carta al turn è un sogno per ogni fan del poker davanti agli schermi. Anche per Reichenstein è buona, dato che ora solo dei colori lo battono, mentre un re avrebbe chiuso una potenziale scala più alta.

Il check è la mossa giusta da fare. Se Malec sta bluffando, potrebbe sparare ancora una bet.

Il polacco mantiene la sua linea aggressive e punta altri 5 milioni su un piatto da 7,4.

Dato che i colori rientrano in una piccola parte del range di Malec, Reichenstein non può mai foldare qui. Eppure, Malec al river avrà ancora esattamente una puntata pari alla dimensione del piatto da sparare.

 

malec Reichenstein turn

 

I problemi del river

L’8 al river complica le cose per Reichenstein. Al turn lo battevano solo i colori, ma ora anche alcuni full house.

Difficile che Malec abbia Q-Q, J-J e 6-6, visto che probabilmente avrebbe rilanciato pre-flop, ma non è impossibile

Q-8, J-8 e 8-6 sono da tenere in considerazione, anche se bisogna chiedersi se Malec rilancerebbe al flop con queste mani.

Reichenstein giustamente fa ancora check, dato che solo mani migliori della sua farebbero call a una sua bet, mentre Malec potrebbe bluffare ancora o fare check dietro con una mano più debole.

Malec va all-in, polarizzando al massimo la sua mano. O ha una mano fortissima o sta bluffando.

Riesaminiamo la linea del polacco. Ha limpato pre-flop, rilanciato al flop, puntato due terzi del piato al turn e poi è andato all-in al river. Non si gioca certo così una top pair mediocre!

 

malec Reichenstein river

 

 

Errore di Reichenstein? Tiriamo le somme…

Due minuti e molta scena dopo, Reichenstein fa call e perde l’heads-up. Ma non possiamo certo biasimarlo.

In heads-up, una scala è una mano molto forte e nel range dell’avversari ci sono pochi colori – un range impossibile da definire pre-flop.

Ciò che possiamo apprezzare nel video è quanto sia fiducioso e sbruffone Malec – il suo comportamento e la sua pessima reazione al turn ci ricordano di più una brutta performance teatrale che un torneo di poker da 5.000 euro.

Forse Reichenstein non aveva abbastanza esperienza nei tornei live per evitare la trappola: di certo ha imparato a sue spese.

Due mani forti si scontrano in un piatto spettacolare, e il vincitore polacco Sebastian Malec riesce a convincere il suo avversario a fare call.

Uri Reichenstein è arrivato alla conclusion sbagliata e non è riuscito a foldare la sua mano forte.

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