Truman: la vita segreta da Poker Player del Presidente degli Stati Uniti

Harry S Truman SF

Anche se nella nostra lingua non si trova praticamente nulla, in inglese è possibile reperire una sterminata bibliografia sul presidente degli Stati Uniti Harry Truman e la sua passione per il poker.

“La fortuna mi ha sempre accompagnato, nei giochi d'azzardo come in politica” avrebbe riferito Truman dopo una cena tra amici organizzata poco dopo la sua nomina a numero uno della Casa Bianca, incarico che ricoprì dal '45 al '53. Dopo di lui l'America ebbe un altro presidente pokerista di colore politico opposto, il repubblicano Dwight David Eisenhower. Ma torniamo a Truman. Il  futuro 33esimo presidente degli Stati Uniti avrebbe appreso i rudimenti del poker durante la Prima Guerra Mondiale, nell'epoca in cui prestava servizio nell'esercito.

Ribelle moderato

Come emerge dagli stessi archivi nazionali americani, nel 1911 in una lettera a Bess Wallace il 26enne Truman parla del piacere di giocare a carte, pur non facendo esplicito riferimento al poker. Truman scriveva alla futura moglie Bess che, benchè fosse religioso, gli piaceva “giocare a carte e ballare, andare agli spettacoli e fare tutte quelle cose che (le persone religiose, ndr) dicono che non dovrei fare, ma io non mi sento a disagio per questo”.

Un pokerino con vostro onore

Harry S. Truman WW I

Le vicende di Truman pokerista emergono anche dai racconti dei compagni di partite dei primi anni Venti quando, dopo aver prestato servizio nell'esercito statunitense come luogotenente e quindi come capitano durante il primo conflitto bellico mondiale, svolse l'incarico di magistrato nella contea di Jackson, nel Missouri. Truman e compagni avevano costituito un gruppo che si chiamava “Harpie Club”: i suoi 18 iscritti, quasi tutti veterani della Prima Guerra Mondiale, si ritrovavano una sera alla settimana nella città di Independence, in una stanza al terzo piano al civico 101 di North Main Street, proprio di fronte al Tribunale della contea.

Tra gli iscritti vi erano anche dipendenti pubblici della contea. Anche se formalmente non rivestiva alcuna carica nel club, il giudice Truman si trovò a capo di questa compagine. Si presume che vi abbia fatto parte fino al '35, anno nel quale, diventato senatore degli Stati Uniti, partì per Washington. 

Muore il capo, subentra il vice

Al 1945 risale la morte di Franklin Delano Roosvelt, conosciuto per il “New Deal” attraverso il quale traghettò gli Usa fuori dalla crisi del '29. Gli subentrò Truman, che da poco più di due mesi ricopriva l'incarico di suo vice. Negli anni in cui era presidente Truman avrebbe fatto una “rimpatriata” con i vecchi ragazzi del poker, a casa di uno di loro.

Generosità al tavolo verde

Ma come ricordò in seguito in un'intervista A.J. Stephens, uno dei presenti,  a un certo punto della serata un agente dei servizi segreti si avvicinò al presidente, comunicandogli che era ora di andare via. Truman si accommiatò quindi in gran fretta dal gruppo, lasciando sul tavolo la pila di fiches accumulata durante la serata, che valevano dollari sonanti. Secondo i racconti del suo consigliere militare Harry Vaughan, che si intratteneva spesso a giocare a poker con lui a Kansas City, a Truman piaceva molto bluffare e rilanciare anche se non aveva granché in mano. Questi continui rilanci portavano Vaughan anche a scommettere la paga di un mese. In più occasioni Truman dimostrò la sua indole generosa al tavolo verde, “foldando” e lasciando sostanziosi piatti in mano ad avversari economicamente meno abbienti di lui. Generalmente, tuttavia, la sua tendenza era di rimanere dentro le mani “foldando” poco.

Fiches presidenziali

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Durante gli anni in cui era inquilino alla Casa Bianca Truman si fece realizzare delle fiches “su misura” con il sigillo presidenziale. Il contenitore utilizzato da Truman per riporre le fiches è ora custodito alla Truman's Library.

Meglio non dire

Nel '55, intervistato durante la trasmissione  televisiva “Person to Person”, gli fu chiesto quali attività svolgeva per rilassarsi. L'ormai ex presidente decise di omettere la sua passione per il poker, rispondendo che l'unico suo svago era il lavoro.

Poker politico

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In una delle poche foto che ritraggono Truman nelle vesti di giocatore si vede il presidente al tavolo insieme a Clark Clifford, suo consigliere per la gestione della flotta navale, e Monrad Wallgreen, governatore dello Stato di Washinghton ed ex senatore degli Stati Uniti. La foto venne scattata nel '49, a bordo dello yacht Williamsburg.

In quegli anni lo yacht presidenziale Williamsburg ospitò nei fine settimana numerose partite di poker organizzate da Clifford. Truman attendeva e pregustava questi incontri “come un bambino”, riporta una lettera del '46 dello stesso presidente indirizzata alla consorte. Alle sfide prendevano parte Clifford, Vaughan, Fred Vinson, segretario al Tesoro e futuro presidente della Corte Suprema, il segretario all'Agricoltura Clinton Anderson e Stuart Symington, che ricoprì diversi ruoli chiave durante il mandato di Truman. Ogni tanto si univa al gruppo anche il futuro presidente stelle e strisce Lyndon B. Johnson. In genere i partecipanti trascorrevano a bordo dello yatch presidenziale tutto il fine settimana e questo contribuiva a creare tra loro un clima conviviale.

Come funzionava

Ogni giocatore iniziava con 500 dollari di fiches e poteva richiedere un altro stack da 500 dollari nel caso avesse perso il primo. Il dieci per cento di ogni piatto veniva accantonato e ridistribuito in scaglioni da 100 dollari tra coloro che esaurivano anche il secondo stack di fiches. Per l'epoca si trattava di tanti soldi, ma presumibilmente le cifre giocate erano molto inferiori.

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